27 Maggio 2022
Cambiamenti climatici Fonti fossili

Smoke and Mirrors: i rischi legali della pubblicità sui combustibili fossili

Secondo il Rapporto “Smoke and Mirrors: The Legal Risks of Fossil Fuel Advertising”  della Campagna Clean Creative, le Agenzie pubblicitarie e di PR dovrebbero prendere atto che in tutto il mondo stanno aumentando le azioni legali contro le informazioni fuorvianti sul ruolo dell’industria dei combustibili fossili nell’emergenza climatica, e che anche le agenzie potrebbero essere trascinate di fronte a tribunali, oltre che subire danni d’immagine.

Le Agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni (PR) stanno correndo significativi rischi legali e commerciali accettando di intraprendere attività promozionali per le aziende dei combustibili fossili.

Tale avvertimento emerge dal RapportoSmoke and Mirrors: The Legal Risks of Fossil Fuel Advertising”, rilasciato il 2 maggio 2022 da Clean Creatives, Campagna di attivisti nata per convincere i creativi e le Agenzie di pubblicità a rifiutare contratti con l’industria dei combustibili fossili.

Secondo il Rapporto, il cui titolo “Smoke and  Mirrors” è una metafora per una spiegazione o una descrizione ingannevole, fraudolenta o insoddisfacente, come fanno gli illusionisti che fanno apparire o scomparire oggetti, estendendo o ritirando gli specchi in mezzo a un fascio di fumo che distrae, negli ultimi 6 anni il numero cumulativo di casi giudiziari correlati ad informazioni ingannevoli sul clima è più che raddoppiato. A maggio 2021 c’erano 1.841 casi in 39 Paesi, sebbene la maggior parte di questi si trovasse nei tribunali statunitensi. Di quelli che si sono conclusi, la maggioranza (58%) si sono risolti a favore dell’azione climatica.

Anche i casi specifici di pubblicità sui combustibili fossili sono in aumento, con almeno 3 città degli Stati Uniti e 7 Stati che hanno intrapreso azioni legali contro le grandi compagnie per frode dei consumatori, pratiche commerciali ingannevoli, pubblicità ingannevole e tentativi di oscurare i risultati della scienza climatica.

Le agenzie pubblicitarie e di pubbliche relazioni si stanno assumendo notevoli rischi reputazionali, commerciali e legali quando collaborano con le imprese dei combustibili fossili per diffondere la disinformazione climatica – ha dichiarato Duncan Meisel, Direttore di Clean Creatives – Questo rapporto ci ricorda che queste attività non solo stanno danneggiando il pianeta, ma potrebbero anche finire in tribunale. Le agenzie hanno una scelta chiara: continuare il lavoro sporco di diffondere bugie per conto dell’industria dei combustibili fossili o diventare un creativo pulito che aiuta a salvare il clima. Il tempo stringe“. 

Clean Creatives ha da tempo avvertito che le principali holding pubblicitarie del mondo hanno tutte contratti redditizi con le società dei combustibili fossili per aiutarle a migliorare la loro immagine pubblica e distogliere l’attenzione dalle loro operazioni commerciali dannose per l’ambiente.

Il rapporto sottolinea inoltre che le società di pubbliche relazioni e pubblicità dovranno lavorare in un contesto normativo sempre più restrittivo, con i governi di tutto il mondo che monitorano e sorvegliano le affermazioni di marketing delle società dei combustibili fossili.

Ad esempio, il rapporto evidenzia il crescente movimento nelle città dell’UE per limitare la pubblicità sui combustibili fossili negli spazi pubblici, la proposta legislativa francese di vietare la pubblicità relativa ai combustibili fossili e il fatto che l’organismo di controllo pubblicitario del Regno Unito ha disapprovato negli ultimi 12 mesi 16 campagne pubblicitarie per “greenwashing”.

Il rapporto ha anche rimarcato come ci siano precedenti su come le società di consulenza possono essere coinvolte in azioni legali nei confronti di società che si ritiene abbiano messo a rischio i propri clienti. 

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