Malattie e cure

Salute: sorveglianza e preparazione per impatti del caldo

Un briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente fornisce un primo stato di avanzamento sulla sorveglianza nazionale degli impatti sulla salute correlati al caldo, con 21 dei 38 Paesi monitorati che hanno in atto piani d’azione per la salute, associati a fenomeni di caldo estremo.

La raccolta di dati tempestivi e affidabili sul numero di decessi e malattie associati al caldo è fondamentale per adottare risposte di emergenza mirate durante le ondate di calore.

IlBriefingdell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) “The impacts of heat on health: surveillance and preparedness in Europe”, pubblicato il 27 novembre 2024 e basato su un sondaggio a cui hanno partecipato iNational Public Health Institutesper l’European Climate and Health Observatory, fornisce un primo stato di avanzamento sulla sorveglianza degli impatti sulla salute correlati al calore da parte dell’Agenzia.

In termini di preparazione,21 dei 38 Paesi membri e cooperanti dell’EEA hanno in atto piani d’azione per la salute legati al caldo e altri 4 Istituti nazionali di sanità pubblica stanno sviluppando tali piani. Tuttavia, i progressi sono limitati ai Paesi membri dell’Europa meridionale e occidentale, mentre diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale al momento non hanno un sistema di sorveglianza o un piano d’azione.

Monitorare l’impatto del caldo sulla salute è fondamentale
Fino al 95% dei decessi associati a eventi estremi legati al clima e al meteo registrati in Europa tra il 1980 e il 2023 sono stati correlati alleondate di calore, con una previsione che le temperature estremamente elevate aumenteranno di frequenza in futuro. Per cui, a meno che non vengano intraprese azioni di adattamento,è probabile che temperature più elevate in un clima in cambiamento determinino impatti più gravi su una società europea che invecchia.

Lealte temperaturecausano stress da calore,colpi di calore,insolazioniecomplicazioni da condizioni mediche preesistenti, portando in alcuni casi a morte prematura. Glianziani, ibambini, ledonne incinte, ilavoratori all’aperto, lepersone che soffrono di malattie cardiovascolari, respiratorie o renali, diabete o disturbi di salute mentale e lepersone emarginate e con risorse insufficientisono tra ipiù vulnerabili. Il briefing sottolinea come sia importante il monitoraggio dei decessi correlati al caldo e degli impatti sulla salute, come base per pianificare azioni volte a prevenirli, soprattutto tra i gruppi più vulnerabili.

Monitoraggio, pianificazione e azione
Il briefing spiega che implementare misure di risposta alle emergenze durante eventi meteorologici estremi e avere in atto azioni di adattamento a lungo termine è fondamentale per ridurre i decessi e le malattie correlati al calore. Anche dati accurati e tempestivi sugli impatti del caldo sulla salute sono essenziali per progettare e implementare queste misure.

Oltre a raccogliere dati sui decessi, è essenziale raccogliere dati sugli impatti sulla salute correlati al caldo, comedisidratazione,ipertermiaopeggioramento dei sintomi di malattie preesistenti. Secondo il brieging, questi dati consentono di comprendere l’intera portata degli impatti del caldo sulla salute e consentono di implementare misure mirate per contrastarli. Inoltre, le informazioni sul numero di decessi correlati al caldo e agli effetti sulla salute consentono di valutare se le misure preventive utilizzate sono state efficaci nel ridurre gli impatti. Una sorveglianza e una raccolta dati adeguate possono anche aiutare a sviluppare previsioni sulla mortalità dovuta al caldo e a mettere in atto sistemi di allerta precoce.

Tra gli esempi di azioni a tutela delle popolazioni vulnerabili nei Piani d’azione per la salute e il caldo, viene citato ilPiano dell’Italia,progettato per mitigare i rischi per la salute associati a eventi di caldo estremo, in particolare per le persone vulnerabili come gli anziani, gli individui con malattie croniche, i lavoratori all’aperto e gli individui socialmente isolati. Le strutture che lavorano direttamente con gli anziani sono tenute a incoraggiare il consumo di bevande e cibi idratanti, nonché a monitorare attentamente i pazienti a rischio. Inoltre, all’inizio dell’estate, gli elenchi dei pazienti vulnerabili vengono resi disponibili ai medici di base in diverse città, che valutano se includere tali pazienti nei programmi di sorveglianza attiva. Questa misura consente ai medici di base di svolgere un ruolo più attivo nella protezione dal caldo degli anziani che vivono al di fuori delle strutture di assistenza.

In  copertina: Foto di Fabian Jones su Unsplash

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