Cambiamenti climatici

Penisola Antartica: con il riscaldamento climatico si sta inverdendo

Un nuovo Studio conferma che la Penisola Antartica sta perdendo ghiaccio e diventando verde ad un ritmo rapido negli ultimi decenni a causa dei cambiamenti climatici, sollevando serie preoccupazioni circa il futuro ambientale della regione.

La Penisola Antartica si sta riscaldando a un ritmo superiore alla media globale e gli episodi di caldo estremo stanno diventando sempre più frequenti nella regione, come dimostra la copertura vegetale del continente ghiacciato aumentata di 12 volte negli ultimi 35 anni.

A rilevarlo un gruppo di ricercatori britannici dell’Università di Exterer, dell’Università di di Hertfordshire e del British Anctarctic Survey, che hanno pubblicato il 4 ottobre 2024 su Nature Geoscience lo StudioSustained greening of the Antarctic Peninsula observed from satellites”, dove viene confermato, tramite l’utilizzo di dati satellitari, l’inverdimento del continente di ghiaccio negli ultimi decenni sotto la spinta del riscaldamento antropogenico, suggerendo diffusi futuri cambiamenti nei delicati ecosistemi della Penisola Antartica e nel loro funzionamento a lungo termine.

In precedenza, uno Studio condotto da alcuni dei ricercatori che hanno effettuato ora l’analisi dei dati satellitari, utilizzando  campioni di carotaggio da ecosistemi dominati dal muschio nella Penisola Antartica, aveva già rilevato prove significative di tassi di crescita delle piante più elevati negli ultimi decenni. Questo nuovo studio corrobora i risultati del precedente, dimostrando anche una notevole accelerazione. I ricercatori hanno scoperto, infatti che la copertura vegetale nella Penisola è aumentata da meno di un chilometro quadrato nel 1986 a quasi 12Km2 nel 2021.

Inoltre, lo studio ha individuato un’accelerazione di questa tendenza al verde di oltre il 30% negli ultimi anni (2016-2021) rispetto al periodo di studio complessivo (1986-2021), con un incremento annuo di oltre 400.000 m2 durante questo arco di tempo.

Le piante della Penisola Antartica, per lo più muschi, crescono forse nelle condizioni più difficili della Terra – ha dichiarato Thomas Roland, scienziato ambientale alla Facoltà di Geografia dell’Università di Exeter, e co-principale autore dello Studio – Il paesaggio è ancora quasi interamente dominato da neve, ghiaccio e roccia, con solo una piccola frazione colonizzata dalla vita vegetale. Ma quella piccola frazione è cresciuta in modo esponenziale, dimostrando che persino questa vasta e isolata ‘natura selvaggia’ è influenzata dal cambiamento climatico antropogenico“.

Questa accelerazione della copertura verde è anche legata allo scioglimento del ghiaccio marino in Antartide, che assieme alle temperature più calde creano condizioni più favorevoli alla crescita delle piante. I ricercatori sottolineano la crescente importanza della biosicurezza, poiché l’aumento delle temperature negli ecosistemi freddi delle alte latitudini potrebbe consentire a specie non autoctone di insediarvisi.

Nell’area circostante Robert Island (Lat. Sud 62°), nota per la sua vegetazione e le significative tendenze di rinverdimento, i ricercatori hanno osservato un aumento del 18,7% dell’area vegetativa tra il 2013 e il 2016. Questa recente accelerazione della vegetazione dal 2016 al 2021 ha coinciso con una marcata estensione dello scioglimento del ghiaccio marino durante lo stesso periodo. Con l’espansione delle piante vascolari autoctone, è particolarmente preoccupante la rapida crescita dei muschi nella penisola.

Il suolo in Antartide è per lo più povero o inesistente, ma questo aumento della vita vegetale aggiungerà materia organica e faciliterà la formazione di suolo, aprendo potenzialmente la strada alla crescita di altre piante – ha sottolineato Olly Bartlett, Docente senior di telerilevamento e geografia presso il Centro per la ricerca in agricoltura, alimentazione e gestione ambientale dell’Università dell’Hertfordshire, l’altro co-principale co-autore dello Studio – Ciò aumenta il rischio che arrivino specie non autoctone e invasive, probabilmente trasportate da turisti, scienziati o altri visitatori del continente”.

I ricercatori sottolineano l’urgente necessità di ulteriori ricerche per stabilire i meccanismi climatici e ambientali specifici che stanno guidando la tendenza al “greening”.

Le nostre scoperte sollevano serie preoccupazioni sul futuro ambientale della Penisola Antartica e del continente nel suo complesso – ha aggiunto Roland – Per proteggere l’Antartide, dobbiamo comprendere questi cambiamenti e identificare con precisione cosa li sta causando“.

Attualmente i ricercatori stanno studiando come i paesaggi recentemente deglaciati vengano colonizzati dalle piante e come questo processo potrebbe evolversi in futuro.

Foto di copertina: Colline di muschi sull’Isola di Ardley (Lat. Sud 62°). Autore: Dan J. Charman, Università di Exeter (GB).

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.