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Nasce ELV Italia, il primo consorzio nazionale per la gestione dei veicoli fuori uso in chiave EPR

Tracciabilità, governance e recupero delle materie prime: prende forma il nuovo player integrato nell’esperienza dei Consorzi Cobat per la gestione della responsabilità estesa del produttore in ambito automotive

NasceELV Italia, ilprimo consorzio nazionalededicato alla gestione deiveicoli fuori uso, progettato per supportarecase automobilistichee importatori nell’adempimento dei futuri obblighi previsti dalnuovo regolamento europeo ELV.

Ilnuovo quadro normativo europeosta infatti introducendo uncambio di paradigmanella gestione della filiera, rafforzando gli obiettivi ditracciabilità,recupero delle materie prime,riciclo dei materialieresponsabilità estesa del produttorelungo l’intero ciclo di vita del veicolo.

In questo scenario, le case automobilistiche saranno chiamate ad assumere un ruolo sempre più centrale anche nella fase di fine vita dei veicoli.

Una trasformazione che rende necessaria la costruzione di unagovernance integrata della filiera, capace di coordinareindustria, operatori, infrastrutture e compliance normativa.

I dati ISPRA disponibili aggiornati al 2023, relativi al mercato italiano, evidenziano una filiera ELV capace di garantire performance industriali rilevanti, ma ancora migliorabili — con una quota di reimpiego e riciclaggio pari a quasi l’86%del peso medio del veicolo— ed esposta a forti tensioni economiche e industriali.

Il calo dei quantitativi trattati, legato alla diminuzione delle radiazioni certificate e alle difficoltà attraversate dal settore automotive internazionale, conferma, infatti, quanto la gestione dei veicoli fuori uso sia oggi strettamente connessa agli equilibri produttivi, logistici e industriali dell’intera filiera europea.

È proprio in questo contesto cheELV Italiaintende assumere un ruolo difacilitatore di sistema: creareconnessione tra produttori e istituzioni, favorire una gestione più coordinata dei flussi, migliorare la tracciabilità e mettere a disposizionestrumenti industriali e digitali capaci di accompagnare il settore nella nuova fase regolatoria europea.

L’obiettivo è contribuire a rendere la filiera piùstabile, trasparente ed efficiente, sostenendo la capacità del sistema italiano di raggiungere gli obiettivi ambientali richiesti dall’Europa in un contesto industriale sempre più complesso.

ELV Italia non è semplicemente un nuovo consorzio– spiegaClaudio De Persio, presidente ELV Itali –È un passaggio che segnerà in modo concreto il modo in cui il settore automotive affronterà il fine vita dei veicoli nei prossimi anni. Il contesto è chiaro: il nuovo regolamento europeo ELV cambierà profondamente il ruolo delle case automobilistiche. Non c’è dubbio che la trasformazione avverrà, la differenza la farà la capacità di anticipare e intercettare il cambiamento”.

Il consorzio possiede una duplice vocazione: essere unsoggetto operativo già attivoe, al tempo stesso, unosservatore privilegiatodell’evoluzione del settore, mettendo a disposizione soluzioni concrete, immediatamente attivabili e supportato da infrastrutture già esistenti.

Un nuovo player integrato nell’esperienza dei Consorzi Cobat

ELV Italianasce all’interno dell’ecosistema deiConsorzi Cobat, realtà che da decenni operano nella gestione delle principali filiere EPR nazionali, in particolareRAEE,pile e accumulatoriepneumatici fuori uso.

Una parte significativa dei produttori automotive è già oggi parte del sistema attraversoCobat RIPA,Cobat RAEEeCobat Tyre, elemento che ha permesso la costruzione di una base industriale, operativa solida e consolidata.

L’esperienza maturata nella gestione di filiere complesse rappresenta oggi un asset strategico per affrontare le nuove sfide del settore ELV, dalla governance dei flussi alla tracciabilità, fino alla sostenibilità economica e alla pienacompliancenormativa.

Un’infrastruttura già operativa

ELV Italia nasce per mettere a disposizione del settore soluzioni già funzionali –ha rimarcato De Persio– una rete operativa attiva su tutto il territorio nazionale, una piattaforma digitale per la tracciabilità dei veicoli e un modello di governance semplice ed efficiente”.

A questo si affianca larete degli autodemolitoriCyclus, già attiva su scala nazionale e destinata a rappresentare l’infrastruttura industriale di riferimento per la gestione dei veicoli fuori uso.

La piattaforma digitale sviluppata dal Consorzio consentirà ai produttori di monitorare i veicoli giunti a fine vita, tracciare le diverse fasi di trattamento e accedere a dati e report ambientali strutturati.

L’obiettivo è garantire un sistema trasparente, verificabile e pienamente conforme ai futuri obblighi europei in materia di EPR e gestione dei veicoli fuori uso.

Uno strumento al servizio del settore

La nascita diELV Italiaavviene in una fase particolarmente sensibile per il compartodei veicoli fuori uso, segnata dalla trasformazione tecnologica dell’automotive, dalla diffusione deiveicoli elettricie dall’introduzione di nuove disposizioni europee sumaterie prime critiche,passaporto di circolarità e progettazione dei veicoli.

Fattori che impongono investimenti significativi, tracciabilità avanzata e un ripensamento complessivo del modello industriale del settore.

In questo contesto,ELV Italiasi propone come unostrumento concreto già attivo in grado di supportare i produttori nella gestione della responsabilità estesa del produttore, garantendo coordinamento della filiera, sostenibilità economica e capacità di adattamento ai nuovi obblighi europei.“Ora si apre la fase più interessante. Quella in cui i produttori sceglieranno di partecipare alla costruzione del sistema, preferendo contribuire a definire le regole piuttosto che adattarsi a regole già definite”, ha concluso il presidente De Persio, rimarcando l’impegno: “Come Presidente, lavorerò ogni giorno affinché il Consorzio sia uno strumento utile, concreto e trasparente al servizio del settore”.

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