15 Agosto 2022
Cambiamenti climatici Infrastrutture e mobilità Territorio e paesaggio

Mobilità pulita: la Commissione ha adottato il 2° Pacchetto

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Dopo l’adozione il 18 settembre 2017 di un Pacchetto di politiche industriali per aiutare le imprese a concretizzare la crescita sostenibile e a creare occupazione, come indicato nell’occasione e previsto nella nuova Strategia Industriale annunciata dal Presidente nell’annuale discorso sullo Stato dell’Unione (13 settembre 2017), la Commissione UE ha compiuto un ulteriore passo per la decarbonizzazione dell’economia e per mantenere fede agli impegni sottoscritti per l’attuazione dell’Accordo di Parigi per contrastare i cambiamenti climatici.

L’8 novembre 2017, infatti, sono state formulate le nuove proposte in materia di Mobilità pulita e competitiva“Voglio che l’Europa si ponga alla guida della lotta contro i cambiamenti climatici –ha dichiarato il Presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker – L’anno scorso abbiamo fissato le regole del gioco a livello globale con l’Accordo di Parigi, ratificato proprio qui, in quest’aula. Di fronte al crollo delle ambizioni degli Stati Uniti, l’Europa deve fare in modo di rendere nuovamente grande il nostro Pianeta. È patrimonio comune di tutta l’umanità.”

Proprio il giorno prima, l’Agenzia Europea dell’Ambiente nel pubblicare l’ultimo Rapporto sull’andamento e sulle proiezioni delle emissioni di gas serra nell’UE  ha sottolineato come senza un cambio di passo negli sforzi per ridurre le emissioni, in particolare quelle derivanti dal settore dei trasporti, difficilmente si raggiungeranno gli obiettivi a medio-lungo termine e quelli derivanti dall’adesione all’Accordo di Parigi, con cui anche l’Europa si è impegnata a procedere, dando vita ad un’economia moderna a basse emissioni di carbonio. Secondo l’Agenzia, il trasporto su strada rappresenta il 73% delle emissioni del settore trasporti; e il 44,5% viene dalle auto private.

L’industria automobilistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione e, secondo la Commissione, l’UE deve cogliere l’opportunità di diventare leader mondiale, con Paesi come gli Stati Uniti e la Cina che avanzano a grandi passi. Ad esempio, le vendite UE di autovetture nuove rispetto alle vendite globali sono scese dal 34% prima della crisi finanziaria (2008/2009) al 20% di oggi. Per mantenere la quota di mercato e accelerare la transizione verso veicoli a basse e a zero emissioni, pertanto la Commissione ha proposto nuovi obiettivi per le emissioni medie di CO2 del nuovo parco autovetture e veicoli leggeri dell’UE, che saranno rispettivamente applicabili dal 2025 e dal 2030.
Siamo entrati in un’epoca di trasformazione economica ecologica – ha sottolineato a sua volta il Vicepresidente Maroš Šefčovič, Responsabile per l’Unione dell’Energia – L’insieme delle proposte di oggi definisce le condizioni che permetteranno ai produttori europei di condurre la transizione energetica mondiale anziché seguire gli altri. Li spronerà a fabbricare i veicoli migliori, più puliti e più competitivi riguadagnando così la fiducia dei consumatori. Si tratta di un importante passo nella giusta direzione: un’economia europea moderna e sostenibile, con aria più pulita nelle nostre città e una migliore integrazione delle risorse rinnovabili nei sistemi energetici di oggi e di domani.”

Ecco alcune delle principali proposte legislative inserite in questo  Pacchetto mobilità pulita (il primo era stato adottato lo scorso giugno, contestualmente al lancio della Strategia “Europe on the Move”.

– Nuove norme in materia di emissioni di CO2  che aiutino i fabbricanti a innovare e a proporre sul mercato veicoli a basse emissioni. La proposta prevede obiettivi sia per il 2025 sia per il 2030; l’obiettivo intermedio per il 2025 garantisce che gli investimenti comincino sin da ora, mentre l’obiettivo per il 2030 darà stabilità e un orizzonte a lungo termine che ne assicuri il mantenimento. Tali obiettivi, secondo la Commissione, dovrebbero incoraggiare la transizione dai veicoli convenzionali con motori a combustione interna a quelli puliti;

– La Direttiva sui veicoli puliti  che promuove soluzioni per una mobilità pulita negli appalti pubblici, offrendo così un forte stimolo alla domanda e all’ulteriore diffusione di soluzioni di mobilità pulita.

– Un piano di azione e una serie di soluzioni di investimento per la diffusione a livello transeuropeo di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, con l’obiettivo di accrescere il livello di ambizione dei piani nazionali, aumentare gli investimenti e fare in modo che i consumatori li accolgano con favore;

– La revisione della Direttiva sui trasporti combinati  che promuove l’uso combinato di diversi modi di trasporto delle merci (ad es. Tir e treni), e che faciliterà la richiesta di incentivi da parte delle imprese stimolando così l’uso combinato di camion, treni, chiatte o navi;

– La Direttiva sui servizi di trasporto passeggeri effettuati con autobus , che incoraggia lo sviluppo di collegamenti effettuati in autobus su lunghe distanze attraverso l’Europa e offrirà alternative all’uso delle auto private, e che contribuirà ulteriormente a ridurre le emissioni dovute ai trasporti e la congestione stradale. I viaggiatori, in particolare quelli con redditi bassi, beneficeranno così di una scelta di opzioni di mobilità più ampia, migliore e più accessibile;

– L’iniziativa sulle batterie ovvero l’Alleanza stile Airbus per la produzione di dispositivi di accumulo energetico, messo in piedi dal Vicepresidente Šefčovič con il fine di creare uno spazio europeo nel mercato dello storage, settore nel quale il vecchio Continente è rimasto fuori. L’iniziativa, secondo la Commissione, riveste  un’importanza strategica per la politica industriale integrata dell’UE affinché i veicoli e altre soluzioni di mobilità del domani e i rispettivi componenti siano concepiti e prodotti nell’UE.

L’industria automobilistica si trova a un punto di svolta – ha affermato Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le PMI – Se vuole mantenere la leadership mondiale, salvaguardando l’ambiente e la salute pubblica, l’industria automobilistica deve investire nelle nuove tecnologie pulite. Favoriremo la diffusione dei veicoli a zero emissioni offrendo infrastrutture di ricarica di facile accesso e batterie di alta qualità prodotte in Europa.”

Tutte le proposte legislative possono essere consultate sul sito “Mobilità e Trasporti” della Commissione UE.

Ora la palla passa al Consiglio e al Parlamento europei, ma ci sembra che l’avvertimento lanciato dei costruttori europei di auto (AECA) che il prossimo taglio delle emissioni dei veicoli dovesse essere rinviato al 2030 sia stato parzialmente recepito. Speriamo che la lobby delle auto convenzionali non esercitino ora pressioni su alcuni Governi e su singoli Parlamentari perché per il clima del Pianeta e la salute dei cittadini non è sufficiente che le auto riducano le emissioni: occorre che sulle strade delle città siano sempre più numerosi i veicoli a zero emissioni!

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