Il nuovo Decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il cosiddetto “Lavanolo”, peraltro strategico per i servizi ospedalieri, dà una spinta all’efficientamento energetico e idrico e alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nei processi di noleggio e lavaggio da parte delle aziende interessate ad accedere agli appalti della pubblica amministrazione (GPP).
SullaG.U. del 4 gennaio 2021 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) del 9 dicembre 2020 “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di lavaggio industriale e noleggio di tessili e materasseria” da utilizzare nei Bandi di gara per iGPP(acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione) per il: –servizio di ricondizionamento, logistica e noleggio di dispositivi tessili, materasseria, indumenti ad alta visibilità nonché dei dispositivi medici sterili ovvero “servizio di fornitura in noleggio di prodotti e servizio periodico di ritiro degli articoli da processare per successive attività di lavaggio, sanificazione, sterilizzazione, laddove necessaria, riparazione, laddove necessaria, stiratura, piegatura, confezionamento e consegna degli articoli trattati presso il sito servito”; –servizio di ricondizionamento, logistica di dispositivi tessili, materasseria, indumenti ad alta visibilità nonché dei dispositivi medici sterili di fornitura in noleggio ovvero “servizio periodico di ritiro degli articoli da processare per successive attività di lavaggio, sanificazione, sterilizzazione, laddove necessaria, riparazione, laddove necessaria, stiratura, piegatura, confezionamento e consegna degli articoli trattati presso il sito servito”.
“Con questo nuovo Decreto– ha affermato il Ministro dell’Ambiente,Sergio Costa–in linea con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale previsti nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale e dei consumi nella pubblica amministrazione adottato nel 2008 (PAN GPP), si vuole dare una spinta all’efficientamento energetico e idrico e alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nei processi di noleggio e lavaggio da parte delle aziende interessate ad accedere agli appalti della pubblica amministrazione. Si garantisce così la qualità del servizio a tutto tondo: dal punto di vista ambientale, sanitario, prestazionale”.
Al “lavanolo”, servizio ospedaliero strategico, sono correlati vari impatti ambientali, tra cuiquelli legati all’eutrofizzazione delle acque, ai cambiamenti climatici e alla tossicità umana. Attraverso l’applicazione dei CAM (Allegato) nell’ambito di detti servizi sarà possibile contribuire principalmente alla riduzione dei consumi energetici e delle correlate emissioni di gas climalteranti, alla riduzione dei consumi idrici e alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nei processi di lavaggio.
Per l’efficienza idrica, ad esempio, è previsto che gli stabilimenti nei quali viene effettuato il servizio siano presenti idoneisistemi di filtraggio e di riutilizzo dell’acqua.
Per lariduzione dell’uso di sostanze pericolose, invece, è previsto l’uso di detergenti, sbiancanti o ammorbidenti meno nocivi per l’ambiente, cioè in possesso delmarchio Ecolabel(UE) o di un´equivalente etichetta ambientaledi cui alla UNI EN ISO 14024 o conformi ai criteri ambientali minimi dei detergenti e sistemi a più componenti per il lavaggio industriale dei tessili e assimilati di cui al punto D del DM 9 dicembre 2020.
Tra i criteri premianti per i servizi di “lavanolo”, al fine di ridurre l’impronta ambientale e promuovere la diffusione di investimenti verdi, vengono valorizzate le tecnologie che consentano l’efficientamento idrico ed energetico e favoriscano l’uso di fonti rinnovabili per soddisfare i fabbisogni energetici e termici.
Sono altresì valorizzate le certificazioni che comportano un miglioramento continuo dell’impronta ambientale (Made Green in Italy) o dell’impronta di carbonio del servizio o dell’organizzazione, considerando anche gli impatti connessi alla logistica, in modo da contabilizzare non solo gli impatti che possono essere ridotti tramite le caratteristiche ambientali degli stabilimenti proposti per l’esecuzione del servizio oggetto dell’appalto, ma anche quelli legati ai trasporti per il ritiro e la consegna dei capi..
Per quanto riguarda i prodotti oggetto di “lavanolo”, si intendono approcciare vari impatti ambientali principalmente attraverso requisiti diecodesignfinalizzati a garantirne ladurabilitàe, nel caso di “prodotti complessi”, ilriuso, oltre che la sicurezza correlata anche allesostanze pericolosedi cui possono esserci residui nel prodotto finito e alleemissioni di composti organici volatiliper ciò che concerne materassi e guanciali.
Infine, l’offerente deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del servizio in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, tramite il possesso di unaregistrazione EMASai sensi del Regolamento (CE) n. 1221/2009 o della certificazione di cui alla norma tecnicaUNI EN ISO 14001e di attuaremisure di gestione e controllo della biocontaminazione, in tal modo coniugando in maniera sistematica la qualità del servizio, sia dal punto di vista prestazionale che ambientale e sanitario.
