7 Dicembre 2022
Economia e finanza Sostenibilità

Investimenti sostenibili: modifiche a Regolamento sulle informazioni

La Commissione UE ha introdotto modifiche al Regolamento delegato relativo alle informazioni finanziarie su investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale per garantire la piena trasparenza in merito agli investimenti nei settori e sottosettori dell’economia contemplati dalla tassonomia dell’UE, consentendo agli investitori di prendere decisioni di investimento informate in linea con le proprie preferenze di sostenibilità.

Il 31 ottobre 2022 la Commissione UE ha adottato le modifiche al Regolamento delegato 2022/1288 che riguarda le norme tecniche che devono essere utilizzate per comunicare informazioni sulla sostenibilità a norma del Regolamento relativo all’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR), che obbliga i partecipanti ai mercati finanziari di comunicare la misura in cui i loro portafogli sono esposti ad attività legate al gas e al nucleare, come stabilito nella Legge complementare sul clima.   

La Commissione UE aveva adottato nel marzo 2018 il Piano d’azione sulla finanza sostenibile, la cui azione 9 prevedeva il rafforzamento dell’informativa sulla sostenibilità.

Pertanto, la Commissione UE nel maggio dello stesso anno proponeva il Regolamento sull’informativa relativa agli investimenti sostenibili e ai rischi per la sostenibilità  che veniva adottato l’anno dopo dal Consiglio UE e dal Parlamento europeo che aggiungevano alla proposta originaria obblighi di informativa per quanto riguarda gli impatti negativi sulle questioni di sostenibilità a livello di entità e prodotti finanziari , vale a dire se i partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari considerino le esternalità negative sull’ambiente e sulla giustizia sociale delle decisioni/consigli di investimento e, in tal caso, come ciò si rifletta a livello di prodotto. Il motivo è che le decisioni di investimento e la consulenza finanziaria possono causare, contribuire o essere direttamente collegati a effetti materiali negativi sull’ambiente e sulla società, indipendentemente dal fatto che la strategia di investimento persegua o meno un obiettivo sostenibile, come investimenti in attività che inquinano l’acqua o devastano la biodiversità, per garantire la sostenibilità degli investimenti.

Il 6 aprile 2022 la Commissione europea ha adottato uno standard tecnico che deve essere utilizzato dai partecipanti ai mercati finanziari per la divulgazione di informazioni relativi agli investimenti sostenibili ai sensi del Regolamento sulla finanza sostenibile (SFDR). Il Regolamento delegato specifica l’esatto contenuto, la metodologia e la presentazione delle informazioni da divulgare, migliorandone così la qualità e la comparabilità. In base a queste regole, al contempo i partecipanti ai mercati finanziari forniranno informazioni dettagliate su come affrontare e ridurre i possibili impatti negativi che i loro investimenti possono avere sull’ambiente e sulla società in generale. Inoltre, questi nuovi requisiti aiuteranno a valutare le performance di sostenibilità dei prodotti finanziari. Il rispetto delle informative sulla sostenibilità contribuirà a rafforzare la protezione degli investitori e a ridurre il greenwashing.

Dall’inizio di quest’anno abbiamo incluso il gas e il nucleare tra le attività di transizione nella tassonomia della finanza sostenibile, in un numero limitato di circostanze e a condizioni rigorose – ha dichiarato Mairead McGuinness, Commissaria UE per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali – Le energie rinnovabili sono una priorità assoluta della tassonomia dell’UE, soprattutto nell’attuale contesto geopolitico, ma il gas e il nucleare contribuiscono al nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette nella transizione energetica. Con le norme odierne, il settore finanziario sarà tenuto a garantire la piena trasparenza per quanto riguarda il grado di sostenibilità dei prodotti finanziari, con una maggiore trasparenza per gli investimenti che includono il gas e il nucleare”.

Le modifiche introdotte dalla Commissione UE al Regolamento delegato saranno formalmente trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio, che disporranno di 3 mesi per esaminare l’atto.

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