Agroalimentare

Imballaggi per l’ortofrutta: un progetto per efficientare il sistema

Un progetto dell’Organizzazione Interprofessionale Italia Ortofrutta, insieme ai partner BESTACK, CO.N.I.P., CPR System, IFCO, TOSCA, PROFOOD Italia e RILEGNO, con CSO Italy incaricato del coordinamento e della redazione professionale, che ha come obiettivo lo sviluppo e l’efficientamento del complesso sistema degli imballaggi come strumento di valorizzazione e miglioramento dell’offerta dei prodotti ortofrutticoli freschi, è stato presentato nei giorni scorsi al MASAF.

In questo periodo di complessità del sistema ortofrutticolo, come il cambiamento climatico, le barriere fitosanitarie, la mancanza di manodopera e delle alternative per la corretta difesa delle colture, ma soprattutto la crisi dei consumi degli ultimi anni, è necessario un intervento concreto per sostenere la produzione, in primis, nonché tutti gli altri anelli della filiera, intervenendo sulle inefficienze del comparto ed aumentando la redditività degli operatori.

Nel mondo degli imballaggi esiste un tema importante che è quello del cosiddetto“spazio vuoto” tra l’imballaggio secondario e quello primario contenuto in esso e/o tra imballaggio secondario e il prodotto sfuso. Questo è un aspetto sostanziale in termini di efficientamento economico, in quanto l’utilizzo di un numero maggiore di imballaggi rispetto al necessario comporta maggiori costi, ma anche maggiori difficoltà di gestione del magazzino, nella gestione della fornitura e soprattutto maggiori costi di trasporto. Non si deve, inoltre, trascurare che in tutta questa problematica c’è anche un aspetto di sostenibilità ambientale, collegata alla logistica e ai maggiori rifiuti. Individuare l’imballaggio ideale, relativamente ad una certa referenza, comporterebbe certamente una diminuzione dei costi a vantaggio di tutta la filiera.

Sviluppare ed efficientare il complesso sistema degli imballaggi come strumento di valorizzazione e miglioramento dell’offerta dei prodotti ortofrutticoli freschi è l’obiettivo del “Progetto di miglioramento del sistema degli imballaggi per l’ortofrutta fresca in Italia”, il cui valorerisiede anche e soprattutto perché per la prima volta attorno al tavolo si sono sedute fra le più rappresentative aziende del mondo degli imballaggi, alcune volte in forte concorrenza fra loro, ma che hanno considerato strategico mettere a disposizione le loro diverse esperienze e i loro diversi approcci per una riflessione comune su un progetto condiviso:
BESTACK, Consorzio tra aziende di produzione di imballaggi in cartone ondulato con particolare specializzazione nell’ortofrutta, che si occupa di ricerca, sviluppo e sostenibilità;
CO.N.I.P., Consorzio imballaggi in plastica che ha lo scopo di garantire la produzione ecosostenibile degli imballaggi in plastica;
CPR System,IFCOeTOSCA, leader nella fornitura,  movimentazione, riutilizzo degli imballaggi in plastica;
PROFOOD, gruppo merceologico che raccoglie 14 aziende italiane produttrici di contenitori in materie plastiche destinati al confezionamento, alla distribuzione e al consumo di alimenti;
RILEGNO, il Consorzio nazionale che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno.

È proprio negli obiettivi di un Organizzazione Interprofessionale quello di sviluppare progetti che portino vantaggio alla filiera ortofrutticola– ha affermatoValentino di Pisa, Presidente di Italia Ortofrutta –ed è per questo motivo che abbiamo creduto in questo progetto forse ambizioso, ma certamente concreto”.

Per costruire e condividere la metodologia e monitorare gli step di avanzamento del progetto si è costituito un Comitato Tecnico, partecipato da un rappresentante di ogni Associazione/Consorzio che sostiene il progetto, nonché da Italia Ortofrutta Italia eCSO (Centro Servizi Ortofrutticoli) Italyincaricato del coordinamento e della redazione professionale.

Il progetto pilota messo a punto con il comitato tecnico partirà prendendo a riferimento gli imballaggi di kiwi e pomodori– ha spiegatoElisa Macchi, Direttrice di CSO Italy alCorriere OrtofrutticoloIl nostro obiettivo è di arrivare a individuare la combinazione ideale tra imballaggio primario e secondario in modo da avere il minor spazio vuoto possibile, e generare efficienze dal punto di vista logistico ma anche di utilizzo degli imballaggi. Si dovrà comunque tenere conto delle esigenze di tutti i partecipanti a questo tavolo, quindi dovrà essere una sfida comune e cercheremo di trovare la combinazione di scelte e soluzioni ideali per poter avere riduzioni di costi logistici e anche benefici ambientali”.

I dati che saranno evidenziati da questo studio saranno messi a disposizione di tutti gli operatori professionali della produzione, del commercio e della distribuzione, organizzata e specializzata, anticipati da una presentazione pubblica presumibilmente nella primavera del prossimo anno.

Il progetto è stato presentato il 24 giugno 2025 presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
“Il MASAF è pronto a fare la propria parte a supporto del settore ortofrutticolo per centrare l’obiettivo della riduzione degli imballaggi, in linea con le indicazioni europee – ha dichiarato il SottosegretarioPatrizio La PietraL’aumento del riutilizzo e del riciclo, e l’adozione di materiali innovativi e sostenibili sono le strade da seguire e il Ministero, grazie al supporto scientifico del CREA e di ISMEA vuole essere protagonista di questo nuovo approccio, rispettoso dell’ambiente e allo stesso tempo non penalizzante per le imprese coinvolte in questo percorso di maggiore sostenibilità”.

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