I sistemi di tubazioni della società del Gruppo Idrotherm (Lucca-Bergamo) garantiscono prestazioni eccellenti e riduzione di impatto ambientale anche grazie all’utilizzo di polietilene di origine sostenibile
Da quasi 50 anni, Idrotherm 2000 è un punto di riferimento nel settore della produzione di tubi in polietilene e polipropilene, per vari campi di applicazione, tra cui il trasporto di acqua, la distribuzione di gas combustibili, il convogliamento di fluidi industriali e la protezione di cavi elettrici e fibre ottiche. A parlarcene èMarco Michelotti, Responsabile Ricerca e Sviluppo della Società.
Qual è la vostra vision sul tema della sostenibilità?
Con una visione orientata all’innovazione e alla sostenibilità, l’obiettivo del Gruppo Idrotherm 2000 è offrire soluzioni all’avanguardia, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo pratiche green.
Il monitoraggio e la gestione dell’impronta al carbonio sono oggi elementi chiave in una strategia aziendale orientata verso la sostenibilità, contribuendo a preservare l’ambiente ed al tempo stesso a garantire la longevità delle imprese produttive. Per questo motivo, abbiamo calcolatol’impronta al carbonio (carbon footprint) della nostra organizzazione, secondo la norma UNI EN ISO 14064-1 ed in accordo al Protocollo GHG, già in ottemperanza alla rendicontazione secondo la nuova direttiva europea CSRD n. 2022/2464. Crediamo che l’industria debba evolversi verso un futuro più responsabile. Per questo, ci impegniamo a sviluppare prodotti che non solo soddisfino i più alti standard qualitativi, ma che contribuiscano attivamente alla protezione del nostro pianeta.
In concreto quali prodotti avete sviluppato per contribuire alla riduzione degli impatti ambientali?
Grazie alla partecipazione alla catena di valore certificataISCC Plus, il nostro gruppo offre tubazioni in polietilene PE100 ed in PE100-RC ad elevata resistenza alla fessurazione con eventuale maggiore resistenza ai disinfettanti clorurati (RD) del tipo bio-sourced, ossia aridotta impronta al carbonio. Queste condotte sono realizzate conpolietilene di origine sostenibile(etilene con origine certificata da biomasse o rifiuti di origine vegetale) e presentano le stesse prestazioni tecniche dei prodotti ottenuti da fonti fossili. La riduzione dell’impatto sul riscaldamento globale permette in questo modo di coniugare i principi della gestione sostenibile del pianeta con il più alto livello di performance a lungo termine delle infrastrutture di rete.
Inoltre, la nostra gamma completa di tubi in polietilene, conformi allo standard UNI EN 1555, è certificata per l’idoneità all’impiego nelle reti gas alimentate con idrogeno. Lacertificazione H2readyne garantisce la possibilità di utilizzo con miscele di gas naturale in proporzioni variabili fino al 100% di idrogeno, validandole anche nelle infrastrutture interrate destinate ad accogliere la sfida della transizione energetica.
Da diversi anni, la gamma completa di tubi in polietilene prodotta nei nostri impianti ha ottenuto laDichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), certificando l’impatto ambientale dei nostri prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione delle materie prime allo smaltimento dei tubi a fine vita. In particolare, l’analisi del ciclo di vitaLCAsecondo ISO 14025 e EN 15804 ha permesso di misurare un impatto circa 4,8 volte inferiore nellepose alternative di tubazioni Renovation VRC in PE100-RC(polietilene ad elevata resistenza alla fessurazione) rispetto a quello delle tubazioni in polietilene PE100 installate in trincea aperta.
Oggi i CAM (Criteri Ambientali Minimi) rappresentano un elemento fondamentale nella valutazione dei materiali all’interno del GPP. In che modo Idrotherm 2000 ha affrontato questa sfida?
Nell’ambito degli acquisti pubblici verdi (GPP, Green Public Procurement) sono stati introdotti iCriteri Ambientali Minimi (CAM)volti a individuare il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali e di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili valorizzando l’utilizzo di materiali riciclati.
Il D.M 256 del 23/6/22 (CAM edilizia) nell’art.2.1 “Clausole contrattuali” indica anche quali siano le certificazioni ammesse per la verifica dei CAM con i relativi vincoli obbligatori. Per un contributo attivo all’economia circolare, i nostri tubi in polietilene e polipropilene per le applicazioni non in pressione (tra i quali fognature e scarichi in gravità e protezione di cavi elettrici) dispongono da moltissimi anni della certificazionePlastica Seconda Vita (PSV), che attesta, tracciandone la provenienza, l’utilizzo di materiali riciclati provenienti dai circuiti della raccolta differenziata o degli scarti di produzione industriale. Il possesso del marchio PSV permette di soddisfare i requisiti dei criteri ambientali minimiprevisti per gliinterventi edilizi(D.M. n. 256 del 23/6/22) e nelleinfrastrutture stradali(D.M. n. 279 del 5/8/24) con una percentuale dichiarata di riciclato superiore al 70%.
Inoltre, lo schema di certificazione“Made Green in Italy”, ideato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, istituito con la legge n. 221/2015 e basato sul metodo PEF (Product Environmental Footprint), viene oggi considerato come criterio premiante dallanormativa CAMnell’ambito delle opere edili e stradali. Sulla base della quantificazione delle prestazioni ambientali, le tubazioni realizzate da Idrotherm 2000 per il trasporto di acqua potabile, gas combustibili, fluidi industriali e fognature in pressione e in gravità sono state valutate idonee al conseguimento di questo marchio, volto a valorizzare l’ottima prestazione ambientale sul mercato di prodotti italiani, incoraggiando scelte più consapevoli da parte degli utilizzatori finali. Il marchio “Made Green in Italy” permette di attribuire un punteggio premiante ai prodotti da costruzione con classe prestazionale A per gli interventi edilizi (D.M. n. 256 del 23/6/22) e con classe prestazionale A o B in caso di realizzazione di infrastrutture stradali (D.M. n. 279 del 5/8/24).

La EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) risulta tra le certificazioni ammesse per l’attribuzione di un prodotto ai CAM. È applicabile anche nel settore delle tubazioni in polietilene conformi alla UNI EN 12201-2 per trasporto di acqua potabile?
Per quanto riguarda il nostro settore è obbligo ricordare che proprio il rapporto UNI/TR 11882 (Sistemi di tubazioni di materia plastica – Linee guida per la definizione dei requisiti tecnico-funzionali dei sistemi di tubazioni in polietilene), esclude chiaramente al paragrafo 5.2.1.2 i tubi a norma UNI EN 12201 (trasporto di acque potabili o da potabilizzare) e UNI EN ISO 15494 (usi industriali) dall’applicabilità dei CAM in termini di riciclato:“ […] Alla data di pubblicazione del presente rapporto tecnico, le norme tecniche di settore (UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494) non consentono l’impiego di riciclato proveniente da post-consumo o rilavorato da entità legali differenti. […] ”.
In aggiunta alla norme specifiche, l’utilizzo di materiali riciclati è anche vietato dalla legge nazionale relativa al trasporto di acqua per uso umano (D.M. n. 174 del 6/4/04).
Nel caso di una EPD conforme alle norme UNI EN ISO 14025 e UNI EN 15804, il D.M. 256 del 23/6/22 stabilisce inoltre che, affinché un prodotto sia conforme ai CAM, il contenuto di riciclato, recuperato o sottoprodotti debba essere obbligatoriamente dimostrato e che sia specificata nella EPD la metodologia di calcolo basata sulla tracciabilità dei flussi fisici di materia. In caso contrario, anche in presenza di una EPD, il prodotto non può essere considerato rispondente ai CAM.
Scegliendo i nostri prodotti, i nostri clienti diventano parte del cambiamento: i nostri sistemi di tubazioni non solo garantiscono prestazioni eccellenti, ma permettono anche di ridurre l’impatto ambientale. Invitiamo i nostri partner e clienti a scegliere consapevolmente, contribuendo insieme a un mondo più sostenibile.
