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Giornata dei popoli indigeni 2026: “Onorare le ostetriche indigene”

La Giornata internazionale dei popoli indigeni del mondo che si celebra il 9 agosto ha per tema quest’anno “Onorare le levatrici indigene: salvaguardare la vita e il benessere”, vuole evidenziare il contributo delle ostetriche indigene al benessere della comunità e di illustrare le sfide che affrontano nel preservare e trasmettere il loro sapere. L’evento celebrativo avrà luogo 10 agosto e potrà essere seguito online.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) con laRisoluzione del 23 dicembre 1994ha deciso di celebrare annualmente il9 agostola Giornata internazionale dei popoli indigeni del mondo, data scelta per ricordare il primo incontro (1982) del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite per la Prevenzione della Discriminazione e la Protezione delle Minoranze.

Questa ricorrenza annuale rende omaggio a circa476 milioni di indigeni che vivono in 90 paesi in tutto il mondo. Pur rappresentando meno del 6% della popolazione mondiale,i popoli indigeni parlano la stragrande maggioranza delle 7.000 lingue stimate al mondoe rappresentano5.000 culture diverse. Sono icustodi dell’80% della biodiversità mondialee dei territori che ospitano circa l’11% delle foreste mondiali in Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, India, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Perù e Venezuela. Scelgono di vivere distaccati dal resto del mondo e il loro modello di vita consente loro di dedicarsi alla raccolta e alla caccia, preservando così le proprie culture e lingue. Questi popoli hanno una stretta dipendenza dal loro ambiente ecologico. Qualsiasi cambiamento al loro habitat naturale può danneggiare sia la sopravvivenza dei singoli membri che del gruppo nel suo insieme.

La Celebrazione della Giornata si prefigge:
– La preservazione culturale,celebrando le tradizioni, le lingue, i sistemi di conoscenza e gli stili di vita unici che le comunità indigene hanno mantenuto per millenni. Queste culture rappresentano i diversi approcci dell’umanità alla comprensione del mondo e al vivere in armonia con la natura.

– La difesa dei diritti, mettendo in luce le continue lotte che i popoli indigeni affrontano, tra cui l’espropriazione delle terre, l’emarginazione, la discriminazione e le violazioni dei loro diritti umani fondamentali. Richiama l’attenzione, inoltre, sul fatto che i popoli indigenirappresentano almeno il 15% dei più poveri del mondo, nonostante la loro piccola percentuale della popolazione mondiale.

– La tutela ambientale: i popoli indigeni sono riconosciuti come tra i più efficaci protettori ambientali al mondo. Le loro conoscenze ecologiche tradizionali e le pratiche sostenibili offrono spunti cruciali per affrontare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

– Il riconoscimento storico di secoli di colonizzazione, oppressione e ingiustizie, promuovendo al contempo la riconciliazione e la rimarginazione tra i popoli indigeni e non indigeni.

La saggezza dei popoli indigeni – il loro profondo legame con la terra, le loro pratiche sostenibili e la loro visione olistica del mondo – offre una guida essenziale mentre l’umanità affronta sfide globali senza precedenti. Onorando la loro tradizione e difendendo i loro diritti, si rende omaggio alla diversità e alla resilienza che rendono il mondo più ricco e vibrante.

Per il 2026, il tema è “Onorare le levatrici indigene salvaguardare la vita e il benessere” (Honouring Indigenous Midwives: Safeguarding Life and Well-being) si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ostetricia indigena come sistema di conoscenze indigene viventi, di evidenziare il contributo delle ostetriche indigene al benessere della comunità e di illustrare le sfide che affrontano nel preservare e trasmettere il loro sapere. Onorare e sostenere le ostetriche indigene va oltre le questioni di salute e di assistenza adeguata. Significa salvaguardare i sistemi di conoscenza indigeni che hanno sostenuto i popoli indigeni per generazioni. Significa proteggere i diritti, la dignità, la cultura, l’identità e l’autodeterminazione dei popoli indigeni. Significa garantire che le ostetriche indigene possano continuare a trasmettere le loro conoscenze, i loro valori e le loro responsabilità alle generazioni future.  Nonostante i tentativi di cancellare le conoscenze indigene, le levatrici e le loro comunità hanno resistito a generazioni di oppressione, dimostrando la loro resilienza. L’assistenza ostetrica indigena può rappresentare una via per sanare i danni inflitti alle comunità indigene, in quanto fornisce cure radicate nella fiducia e nelle tradizioni culturali.

Poiché quest’anno il 9 agosto cade di domenica, l’evento celebrativo ad alto livello (QuiilProgramma) si svolgerà il10 agosto 2026, a partire dalle ore 08.30 (orario di New York).

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