Agroalimentare

Foreste e Agricoltura: non sono contrapposte ma alleate

Un nuovo rapporto presentato alla COP30 di Belém, redatto da oltre 40 esperti di 25 organizzazioni dimostra come i servizi ecosistemici derivanti ​​da foreste e alberi svolgano un ruolo attivo ed essenziale nel raggiungimento di un’agricoltura produttiva, resiliente e sostenibile, in un periodo di accelerato cambiamento ambientale.

I servizi ecosistemici offerti ​​dalle foreste svolgono un ruolo attivo ed essenziale nel raggiungimento di un’agricoltura produttiva, resiliente e sostenibile.

I servizi ecosistemici offerti ​​dalle foreste svolgono un ruolo attivo ed essenziale nel raggiungimento di un’agricoltura produttiva, resiliente e sostenibile.

Il cambio di prospettiva sul ruolo di foreste e alberi quali pilastro essenziale per la produttività agricola e per la stabilità climatica, spesso sottovalutato nelle politiche agrarie e ambientali, è stato proposto il 19 novembre 2025 a Belém, dove è in corso la COP30, dalla presentazione nel corso di un evento, svoltosi al Forest Pavillon e trasmesso in streaming, dedicato al nuovo Rapporto Climate and Ecosystem Service Benefits of Forest and Trees for Agriculture”, redatto congiuntamente da FAO, Stockholm Environment Institute (SEI), The Nature Conservancy e Conservation.

Il rapporto, a cui hanno contribuito oltre 40 esperti di 25 organizzazioni, dimostra come le foreste moderino le temperature, sostengano le precipitazioni e regolino il ciclo dell’acqua, supportando direttamente la produttività delle colture, stabilizzando i climi locali e migliorando la salute, la sicurezza e i mezzi di sussistenza delle comunità rurali, evidenziando al contempo le conseguenze della deforestazione sui sistemi agroalimentari mondiali.

Foreste e alberi sono spesso visti come concorrenti dell’agricoltura per la terra, o come elementi periferici rispetto all’agricoltura – ha affermato Zhimin Wu, Direttore del Dipartimento Forestale della FAO – ma la conservazione e il ripristino delle foreste sono in realtà cruciali per aumentare la produttività agricola“.

Il rapporto sottolinea che la perdita di foreste ha effetti immediati e misurabili sul clima e sull’agricoltura. In Brasile, ad esempio, è stato dimostrato che la conversione delle foreste tropicali in terreni agricoli riduce l’evapotraspirazione (il trasferimento di acqua dalla terra all’atmosfera) fino al 30 %, aumentando le temperature locali e alterando i modelli delle precipitazioni.

Uno studio recente dimostra che l’agricoltura in 155 paesi dipende dalle foreste transfrontaliere che attraversano i confini nazionali e che assorbono fino al 40% delle precipitazioni annuali, sottolineando che la protezione delle foreste non è solo una questione locale, ma una priorità strategica globale per una produzione alimentare stabile.

La pubblicazione sottolinea, inoltre, che le foreste tutelano la salute umana in un mondo in continuo riscaldamento. Il disboscamento provoca un aumento della temperatura superficiale terrestre, spesso di diversi gradi nelle regioni tropicali, creando microclimi più caldi dove le persone vivono e lavorano.

Secondo uno studio, pubblicato lo scorso agosto su Nature Climate Change, si stima che l’aumento delle temperature dovuto alla deforestazione tropicale abbia contribuito a circa 28.000 decessi all’anno correlati alle ondate di calore tra il 2001 e il 2020. Inoltre, l’aumento delle temperature nelle aree deforestate tra il 2003 e il 2018 ha ridotto le ore di lavoro sicure per ben 2,8 milioni di lavoratori all’aperto.

Al contrario, i benefici rinfrescanti delle foreste permanenti riducono lo stress da calore per le colture e le comunità rurali, salvaguardando la salute e aumentando la produttività dei lavoratori rurali e mitigando i rischi per la salute legati al calore.

Nel rapporto viene anche sottolineatoche il ripristino anche solo della metà delle foreste tropicali perdute nel mondo potrebbe abbassare le temperature della superficie terrestre di un intero grado Celsius, contribuendo a ripristinare i cicli dell’acqua e le funzioni di regolazione del clima delle foreste e degli alberi, essenziali per l’agricoltura e la sicurezza idrica.

Vengono sollecitati approcci integrati per rafforzare la resilienza climatica e la sicurezza alimentare, sottolineando che le foreste e gli alberi forniscono una serie di altri servizi vitali come l’impollinazione, il controllo biologico dei parassiti, il ciclo dei nutrienti e il controllo dell’erosione, tutti fattori che contribuiscono a migliorare le rese dei raccolti e a sostenere la salute dell’ecosistema. 

L’integrazione di foreste e alberi nei sistemi agricoli come fasce frangivento, corridoi fluviali alberati e macchie forestali nei campi può migliorare la resilienza alla variabilità climatica e sostenere la produzione e la resilienza agricola, spiega il rapporto che sottolinea la necessità di abbattere le barriere tra uso sostenibile della biodiversità, tutela dell’ambiente, agricoltura, gestione delle risorse idriche e salute pubblica, e chiede strategie e politiche che riconoscano lo stretto legame tra foreste e agricoltura per garantire la prosperità delle comunità agricole e la salute degli ecosistemi da cui dipendono.

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