Nella Giornata conclusiva diAgriumbria(Bastia Umbra, 27-29 marzo 2026), è stata presentata la 47ma edizione di EIMA International, la Rassegna biennale della meccanica agricola promossa da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), che si svolgerà alla Fiera di Bologna (10 -14 novembre 2026) e che si avvia ad eguagliare e forse a superare il numero di aziende espositrici raggiunto nella scorsa edizione (1.750).
Dopo la tappa di Bari aEnoliexpo(19 marzo,) è proseguito adAgriumbria (29 marzo) il Roadshow nazionale di promozione della 47ma edizione diEIMA International, la rassegna mondiale diMacchine per l’Agricoltura, la Forestazione, la Zootecnia, le Bioenergie, la Cura del Verde e la relativa componentistica(Fiera di Bologna,10-14 novembre 2026), promossa da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) ed organizzata dalla sua Società di servizi FederUnacoma surl in collaborazione con BolognaFiere.
L’edizione 2026 di EIMA Internationalsi annuncia come un’edizione straordinaria, forte delle numerose industrie espositrici già confermate– che si avviano ad eguagliare e forse a superare il numero di 1.750 raggiunto nella scorsa edizione –quale importante fattore di rilancio del mercato nazionale.
“Le richieste di adesione delle case costruttrici sono pervenute ad un ritmo assai sostenuto sin dall’apertura delle iscrizioni, lo scorso novembre, esaurendo virtualmente in meno di due mesi gli spazi espositivi del quartiere fieristico– ha dichiarato nel corso della Conferenza stampa il Direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella–Il boom delle domande, che continuano ad arrivare in questi giorniha indotto il nostro ufficio eventi ad anticipare la fase della messa in pianta con una meticolosa assegnazione degli spazi espositivi”.
Alla Fiera di Bologna, dunque, è atteso un folto pubblico di visitatori, composto dabuyer italiani ed esteri, daimprenditori agricoli,tecnici, ricercatori,agronomi,accademici,studentie da moltiappassionati che si dedicano part-time all’agricoltura e al giardinaggio,
La Rassegna suddivisa in14 settori merceologicioffre diversi elementi di novità, a partire da un potenziamento dei Saloni tematici.
Oltre ai5 Saloni tradizionali:
–EIMA Componentsdedicato allacomponentistica;
– EIMA Digitalalletecnologie digitali e alla robotica;
–EIMA Energyalle energie dafonti agroforestali;
–EIMA Idrotechall’irrigazione;
–EIMA Greenalgiardinaggio;
quest’anno debuttano2 nuovi Saloni:
–EIMACampus, dedicato almondo della ricerca e della formazione;
– EIMA Extendalleistituzioni della filiera agromeccanica.
Confermati gli eventi chiave della manifestazione, vale a dire ilConcorso/Mostra delle Novità Tecniche, ilConcorso Social Awards dedicato alla comunicazione in rete, leattività nelle aree dimostrativediEIMA Energy,EIMA Garden E-motion,Tractor of the Year,Contoterzista Driver Trophy, a cui si aggiunge unconcorso inedito di particolare interesse.
“Si tratta della prima edizione dell’ADIDesign Exhibit Award, un contest aperto a tutte le industrie partecipanti che valuta i migliori allestimenti espositivi– ha spiegato Rapastella –Il concorso, promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale ADI in collaborazione con FederUnacoma vuole sottolineare la qualità della rassegna, che presenta un livello degli allestimenti molto elevato sotto il profilo estetico e funzionale, e che negli anni ha aumentato il proprio appeal nei confronti del pubblico”.
EIMA International rappresenta l’occasione migliore permonitorare il mercato e l’evoluzione della domanda di macchinario a livello nazionale e internazionale.
“Il mercato italiano ha chiuso il 2025 in attivo, con una crescita delle vendite di trattrici del 13,7%, in ragione di 17.570 macchine immatricolate, e in attivo è stato il bilancio anche per transporter, rimorchi e sollevatori telescopici– ha sottolineatoMariateresa Maschio, Presidente di FederUnacoma –La fase positiva sembra durare anche nei primi mesi del nuovo anno giacché i dati riferiti a gennaio e febbraio indicano un totale di 2.250 trattrici immatricolate sul territorio nazionale, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le vendite di mietitrebbie e sollevatori telescopici, mentre in lieve flessione risultano trattrici con pianale di carico e rimorchi, mentre in lieve flessione risultano trattrici con pianale di carico e rimorchi”.
L’andamento del mercato, quello nazionale ma soprattutto quello internazionale, nel corso dell’anno dipenderà dagli effetti del conflitto scoppiato in Medioriente, che si aggiunge alle tensioni geopolitiche e alle contese sui dazi che già pesavano sulle attività commerciali. A questo proposito la Presidente dei costruttori ha citato ilRapporto di Previsione presentato il 25 marzo dalCentro Studi di Confindustria, che ipotizza, nel caso in cui il conflitto non superi le quattro settimane, effetti limitati e riassorbibili nel tempo, prevedendo inveceeffetti rilevanti nel caso le ostilità dovessero protrarsi sino al mese di giugno, con una crescita degli scambi globali che potrebbe rallentare, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026.
Con riferimento al settore della meccanica agricola,l’aumento dei costi per le forniture(quelle energetiche, quelle dei fitofarmaci e dei fertilizzanti)potrebbe pesare sul settore agricolo riducendo i livelli di reddito delle imprese, e quindi la disponibilità per investimenti nell’acquisto di mezzi meccanici nuovi. Nello stesso tempo, l’incremento dei costi di produzione potrebberiflettersi ulteriormente sui prezzi di vendita delle macchine, accentuando la forbice tra la capacità di spesa delle imprese agricole e il prezzo crescente dei mezzi di nuova produzione.
“Questo possibile scenario, che la Federazione si augura non abbia a verificarsi, auspicando che il conflitto in Medioriente possa presto interrompersi– ha aggiunto la Presidente di FederUnacoma –dovrebbe essere fronteggiato con misure specifiche per il contenimento dei costi industriali, mentre sul fronte agricolo l’auspicio è che il sistema degli incentivi per l’acquisto dei mezzi possa funzionare efficacemente”.
Per FederUnacomagli incentivi per la meccanizzazione agricola dovrebbero assumere un carattere permanente, così da incidere in modo strutturale sul processo di rinnovo del parco macchine.
