Cibo e alimentazione

EFSA: abbassa di 3 volte la dose tollerabile di diossine

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha aggiornato la sua valutazione del rischio delle diossine presenti nei mangimi e negli alimenti, per prevenire problemi di salute riproduttiva negli uomini adulti e garantire un’esposizione sufficientemente bassa per le future madri e i bambini piccoli.

L’esposizione alimentare alle diossine e ai policlorobifenili (PCB) diossina-simili continua a destare timori per la salute della popolazione europea.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), l’Agenzia dell’Unione europea che fornisce consulenza scientifica e comunicazione efficace in materia di rischi, esistenti ed emergenti, associati alla catena alimentare, ha pubblicato sul numero di giugno 2026 dell’EFSA Journall’Aggiornamento valutazione del rischio relativo alle diossine e ai PCB diossina-simili nei mangimi e negli alimenti(“Update of the Risk Assessment on dioxins and dioxin-like PCBs in feed and food”), riscontrandoche l’esposizione alimentare della popolazione europea supera la nuova dose settimanale tollerabile (DST) in tutte le fasce d’età, con gli sforamenti più elevati in bambini e ragazzi.

Le diossine e i PCB diossina-simili sono contaminanti ambientali persistenti che si accumulano nella catena alimentare esi trovano principalmente negli alimenti di origine animale, in particolare latte e prodotti caseari, carne e pesce. Una dieta equilibrata e varia può contribuire a ridurre l’esposizione alle singole fonti alimentari.

Utilizzando i fattori di tossicità equivalente (TEF) aggiornati dell’OMS per il 2022, l’EFSA ha stabilito una nuova dose settimanale tollerabile (DST) di 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo a settimana per l’esposizione congiunta a diossine e PCB diossina-simili,3 volte inferiore alla DST stabilita nel 2018utilizzando i precedenti TEF dell’OMS del 2005.

Questo valore di riferimento per la salute si basa suglieffetti sullo sviluppo per la riproduzione maschile ed è supportato da prove desunte sia da studi su animali che da dati sull’uomo. La valutazione individua anche timori per le donne in età fertile, a causa dei potenziali effetti sui futuri figli maschi esposti attraverso la madre.

Le raccomandazioni dell’EFSA
L’EFSA raccomanda di rafforzare le evidenze e il monitoraggio a sostegno di future valutazioni del rischio, in particolare:
sviluppare fattori di tossicità equivalente (TEF) più pertinenti all’essere umano;
migliorare ulteriormente i modelli tossicocinetici per l’essere umano;
raccogliere più dati sui livelli di contaminazione negli alimenti di origine vegetale;
raccogliere ulteriori dati sulla presenza di tali sostanze nel latte umano e nel sangue, da un numero più ampio di Paesi europei.

I livelli massimi di diossine e PCB diossina-simili ammessi negli alimenti e nei mangimi sono già stabiliti dalla legislazione europea. La Commissione europea e gli Stati membri, nel loro ruolo di gestori del rischio, terranno conto della consulenza scientifica dell’EFSA nell’elaborazione di linee guida per l’alimentazione e nella revisione dei livelli massimi esistenti, tenendo conto anche dei fattori di equivalenza tossica (TEF) rivisti, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori.

L’EFSA sta inoltre effettuando unavalutazione dei rischi-benefici del consumo di pesce, esaminando i benefici nutrizionali e i potenziali effetti avversi dovuti all’esposizione a diversi contaminanti, tra cui anche le diossine e i PCB diossina-simili. Lo studio dovrebbe terminare entro la fine del 2027 ed è stato richiesto dalla Commissione europea per supportare le autorità nazionali nel fornire consigli alimentari ai propri cittadini.

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