In occasione del rilancio della Alleanza per la Plastica Circolare (CPA), l’intera filiera della plastica europea, nel sottolineare che rappresenta un’opportunità fondamentale per rimettere in carreggiata gli obiettivi europei di circolarità della plastica in un momento di crescente pressione sul settore, con una dichiarazione congiunta chiedono che il rinnovato impegno politico della Commissione UE e degli Stati membri deve tradursi rapidamente in azioni concrete, se si vuole che l’Europa rimanga all’avanguardia nell’economia circolare della plastica.
Rilanciare con urgenza la plastica circolare in Europa per difendere competitività, autonomia strategica e sicurezza economica.
È l’appello dell’intera filiera europea delle materie plastiche (European Plastics Converters,Plastics Recyclers EuropeePlastics Europe) che con unaDichiarazione congiuntadiffusa l’8 aprile 2026 in occasione dell’High-Level Dialogue of the Circular Plastics Alliance.
La Commissione UE, con laComunicazionedel 23 dicembre 2025 “Accelerare la transizione dell’Europa verso l’economia circolare: un progetto pilota per la circolarità della plastica”, aveva annunciato il rilancio dellaCircular Plastics Alliance, nata nel 2018 per sostenere gli impegni volontari assunti nell’ambito dellaStrategia Europea sulla Plastica.
L’Alleanza, che si è impegnata a raggiungere il traguardo di 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata nei prodotti di nuova fabbricazione entro il 2025, ha mobilitato la filiera della plastica e ha fatto segnare progressi in varie aree di importanza cruciale, contribuendo tra le altre cose alla richiesta dinormazione sulla progettazione per il riciclaggio e migliorando il monitoraggio dei flussi di plastica riciclata.
“Per far fruttare questi risultati e dare un ulteriore impulso alla circolarità competitiva della plastica UE, facendo fronte nel contempo alle nuove sfide, sarà essenziale una cooperazione più stretta tra l’Alleanza, gli Stati membri e la Commissione– si legge nella Comunicazione –La Commissione intende pertanto rilanciare e rafforzare l’Alleanza per la plastica circolare al fine di individuare, discutere e affrontare le maggiori sfide per il settore europeo della plastica insieme ai portatori di interessi dell’industria e agli Stati membri. Questa Alleanza rinnovata offrirà una solida piattaforma per contrastare la crisi senza precedenti del settore. A tal fine la Commissione proporrà un piano di lavoro congiunto per l’Alleanza per il 2026, incentrato su una serie di risultati concreti da perseguire con urgenza. In particolare i lavori dell’Alleanza sosterranno la strutturazione e la definizione dell’ordine di priorità dei filoni d’intervento presentati nella sezione successiva della presente comunicazione. Sarà compresa un’analisi della situazione attuale dell’industria della plastica nell’UE, svolta sotto la guida dell’industria stessa e finalizzata a individuare le sfide chiave da trattare, con il sostegno della Commissione e nel rispetto delle norme sulla concorrenza. L’analisi servirà tra l’altro a definire i settori prioritari per eventuali indagini commerciali future, qualora sussistano le condizioni necessarie. Altri traguardi da proporre all’Alleanza fungeranno da base per stabilire l’ordine di priorità delle attività di vigilanza del mercato o per catalizzare la domanda del mercato e l’elaborazione di codici doganali per i polimeri riciclati”.
L’Alleanza si sta ora riposizionando comeuna piattaforma più ampia per coordinare le azioni lungo tutta la catena del valore della plastica e affrontare le sfide strutturali che incidono sulla circolarità e sulla competitività. Un nuovoComitato direttivo, che include associazioni di settore come laEuropean Waste Management Association(FEAD) ePlastics Recyclers Europe(PRE), guiderà l’iniziativa, con laCommissione UEin veste diSegreteria.
Laripresa delle attivitàavviene attraverso3 gruppi di lavoro dedicati, incentrati sulcommercioe sullasorveglianza del mercato, nonché sullesfide più ampie che interessano il settore delle materie plastiche. Il loro obiettivo è valutare leprincipali problematiche che affliggono il mercato europeo delle materie plastiche, individuare le priorità per le indagini in materia commercialeerafforzare l’applicazione delle norme, anche attraverso laformazione delle autorità doganalie disorveglianza del mercato.
Un’ulteriore priorità è losviluppo di codici doganali specifici per i polimeri riciclati, al fine di migliorare la tracciabilità e la trasparenza del mercato. Inoltre, l’Alleanza prevede di introdurre un monitoraggio regolare del mercato, comprese valutazioni trimestrali dei mercati europei della plastica e delle dinamiche del commercio globale, e diindividuare debolezze strutturali come l’impatto delle importazioni a prezzi di dumping o sovvenzionate. Si prevede inoltre che lemisure volte a stimolare la domanda di plastica riciclata saranno considerate prioritarie.
La filiera della plastica europea, con il rilancio della Circular Plastics Alliance, invita i decisori politici a livello europeo e nazionale ad adottare misure urgenti e mirate per:
–ripristinare la competitività del sistema europeo delle materie plastiche;
–garantire che le normative siano attuabili, adeguate allo scopo e in grado di accelerare la transizione verso l’economia circolare;
–creare un contesto più favorevole agli investimenti in tecnologie e infrastrutture circolari.
Per raggiungere tali obiettivi,European Plastics Converters,Plastics Recyclerrs EuropeePlastics Europesottolineano la necessità di promuovere senza indugio6 misure prioritarie:
1.Ricostruire una concorrenza leale promuovendo la plastica circolare prodotta in Europa;
2.Ridurre i costi energetici per consentire alla plastica circolare di competere a livello globale;
3.Eliminare le lacune nei processi di verifica e applicazione per garantire parità di condizioni;
4.Affrontare la frammentazione del mercato attraverso un’attuazione e un’applicazione coerenti della legislazione UE;
5.Sbloccare l’innovazione e gli investimenti superando gli ostacoli normativi e finanziari;
6.Rafforzare i sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR) per sostenere un mercato circolare equo ed efficace.
“L’Alleanza per la Plastica Circolare deve ora passare dalle ambizioni ai risultati concreti, e in fretta– conclude il documento –In quanto filiera unita della plastica, ci impegniamo a trasformare questo rinnovato slancio in risultati tangibili e a garantire che l’Europa rimanga all’avanguardia nell’economia circolare della plastica”.

