Fino all’11 maggio 2026 è possibile partecipare alla consultazione pubblica sul Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili (PAN CPS), lo strumento operativo della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che dovrà essere adottato entro la fine dell’anno.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato laConsultazione pubblicasulla bozza del Piano d’Azione Nazionale per il Consumo e la Produzione Sostenibili (PAN CPS), un documento destinato a diventare uno degli strumenti operativi dellaStrategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che individua una serie di leve strategiche per favorire la transizione ecologica del sistema produttivo, introducendo unprimo pacchetto di misure per diffondere modelli di produzione e consumo più sostenibili, e che dovrà essere adottato entro la fine dell’anno, di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF).
Le leve per una produzione più sostenibile
Sul versante dellaproduzione, il Piano prevede, tra gli altri, ilrafforzamento delle certificazioni ambientali, a partire dai Programmi ministerialiVIVAeMade Green in Italy, lapromozione degli appalti pubblici verdi, ilsostegno a sistemi di simbiosi industriale, nonché l’utilizzo distrumenti finanziari dedicati,misure di vigilanza del mercatoeiniziative in materia di ecodesign.
Consumi responsabili e cambiamento dei comportamenti
Sul lato delconsumo, vengono invece valorizzati strumenti dieconomia comportamentale, modelli dieconomia della condivisione, ildiritto alla riparazioneeazioni per accrescere la consapevolezza dei consumatori.
Come evidenzia il Piano, il solo miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica non è sufficiente aridurre i consumi complessivi, anche a causa del cosiddetto “effetto rebound”, allorché il minor consumo di materie prime per unità di produzione, reso possibile da efficientamenti tecnologici e miniaturizzazioni, viene controbilanciato da un aumento complessivo dei beni prodotti e consumati. In questo quadro, il PAN CPS pone particolare attenzione allapromozione di stili di vita più sostenibili e responsabili.
Il ruolo della distribuzione e delle filiere
Tra gli elementi di novità, vi è il riconoscimento del ruolo che possono svolgere glioperatori della grande distribuzione organizzata(GDO), ifranchisorche trasferiscono le competenze tecniche e gestionali e lepiattaforme di e-commerce, nella gestione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei prodotti e nelle catene di fornitura. In considerazione della loro capacità di incidere sul mercato,tali soggetti possono contribuire in modo significativo alla diffusione di pratiche più sostenibili.
In questa prospettiva, il Piano propone l’introduzione diDisciplinari volontari di Produzione e Consumo sostenibile, per promuovere laqualificazione ambientale e sociale dei prodotti, l’estensione della vita utile dei beni, l’adozione di soluzioni eco-innovative e ilmiglioramento delle condizioni di lavoro lungo le filiere.L’integrazione delladimensione socialerappresenta un elemento qualificante per favorire catene di fornitura più trasparenti econtrastare fenomeni di dumping sociale e ambientale.
Un’opportunità di partecipazione per cittadini e imprese
Laconsultazione pubblicasul Piano e sullemisure attuative(Allegato 1) resterà aperta fino all’11 maggio 2026, offrendo a cittadini, imprese e organizzazioni la possibilità di inviareosservazioni, suggerimentieintegrazioni e contributi. Per partecipare è necessario compilare ilquestionario scaricabile. Una volta compilato il contributo dovrà essere inviato, informato .doc, esclusivamentevia mail all’indirizzo SPC-2@mase.gov.it entro il termine stabilito.
Immagine di copertina: Fonte MASE

