2 Dicembre 2021
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Ecomondo e Key Energy 2021: inaugurate la XXIV e la XIV edizione

A Fiera di Rimini c’è stato il taglio del nastro della XXIV edizione di Ecomondo (Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) e della XIV di Key Energy (Fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibile), le due Manifestazioni di Italian Exibition Group, in svolgimento in contemporanea fino al 29 ottobre 2021. Contestualmente, hanno preso il via gli “Stati Generali della Green Economy” che proseguiranno anche domani.

Il 26 ottobre 2021 hanno preso il via con la cerimonia di inaugurazione presso la Hall Sud di Fiera di Rimini la XXIV edizione di Ecomondo (Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) e della XIV di Key Energy (Fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibile), le due Manifestazioni di Italian Exibition Group, in svolgimento in contemporanea fino al 29 ottobre 2021.

Dopo i saluti del Presidente IEG Lorenzo Cagnoni e del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, sono intervenute la Senatrice Barbara Floridia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione che, nell’ambito del Piano RiGenerazione Scuola  per transizione ecologica e culturale delle scuole italiane, attuativo dell’Agenda 2030 dell’ONU, partecipa per la prima volta con uno stand in cui studentesse e studenti di alcuni Istituti tecnici presentano progetti e proposte innovative nel campo della sostenibilità, e l’Onorevole Ilaria Fontana, Sottosegretario di Stato per il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE).

Il Ministro del MiTE Roberto Cingolani, assente per impegni istituzionali, ha voluto però mandare un messaggio importante a tutti i partecipanti: “Voi siete in prima linea a realizzare la transizione ecologica. Voi renderete possibile questo complesso cambiamento della manifattura, della gestione energetica, della mobilità, del ciclo del rifiuto e della circolarità che dovranno creare un´Italia ancora più competitiva, sperabilmente leader in un mondo capace di produrre ricchezza senza distruggerne, di assicurare un´alta qualità di vita a tutti con un modello di sviluppo per il pianeta e non a spese del pianeta“. Il Ministro ha sottolineato che “È un grande orgoglio rilevare come, anno dopo anno, questa Fiera sia diventata un punto di riferimento per l´intero comparto verde, italiano e sempre più europeo e mediterraneo“.

Sul palco, per il taglio del nastro, anche Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di IEG, Fabio Fava, Presidente del Comitato Scientifico di Ecomondo, Gianni Silvestrini, Presidente del Comitato Scientifico di Key Energy e Alessandra Astolfi, Group Exhibition Manager IEG.

Subito dopo l’inaugurazione, alla Sala Neri sono iniziati i lavori della X edizione degli Stati generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 68 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e la Commissione europea e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (FoSS), che quest’anno ha per tema “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030”.

Come da Programma nella Sessione di apertura “Dieci anni di green economy italiana. I risultati raggiunti il ruolo strategico al 2030”, il Presidente della FoSS, Edo Ronchi ha presentato la Relazione 2021 sullo stato della green economy in Italia, che quest’anno, oltre a fotografare lo stato di salute delle tematiche strategiche della green economy, contiene un focus sul rapporto fra la trasformazione digitale e la transizione ecologica.

La crescita della digitalizzazione comporta, è vero, rilevanti consumi di energia e di materiali, ma l’International Telecommunication Union, organismo delle Nazioni Unite, stima un potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 generato dalle soluzioni ICT pari al 20% delle emissioni di CO2, circa 12 GtCO2, molto superiori alle emissioni connesse ai consumi elettrici del settore: lo sviluppo della digitalizzazione è quindi un fattore rilevante anche per arrivare a un’economia climaticamente neutrale.

L’ Italia non primeggia in Europa per le performance in tecnologie digitali. Secondo il DESI 2020 della Commissione UE,  risulta che il Paese è sotto la media della classifica europea e in coda per la digitalizzazione, davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria.

Il ritardo dell’Italia nella digitalizzazione, rispetto agli altri grandi Paesi europei, è un gap da superare per realizzare la transizione ecologica, per gli alti potenziali dell’impiego della digitalizzazione nella transizione energetica climaticamente neutrale, nello sviluppo dell’economia circolare, nella mobilità urbana sostenibile, nelle green city e nell’agricoltura di qualità ecologica.

La Commissione UE ha presentato il 15 settembre 2021 un Piano per realizzare la trasformazione digitale della società e dell’economia dell’UE entro il 2030 con l’obiettivo di istituire un quadro di governance basato su un meccanismo di cooperazione annuale con gli Stati membri e volto a conseguire gli obiettivi a livello dell’Unione nei settori delle competenze digitali, delle infrastrutture digitali e della digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici.

Gli Stati Generali della Green Economy proseguiranno nel pomeriggio con le sessioni tematiche e di approfondimento:
– “Tre giorni alla COP26: aspettative, rischi e interessi in gioco”, in collaborazione con Italy for Climate
– “La neutralità climatica delle Green City”, in collaborazione con Green City Network;
– “
Il ruolo della Green Economy per la transizione ecologica del sistema agroalimentare italiano”, in collaborazione con CREA e Rete Rurale Nazionale e con il patrocinio del MIPAA.

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