5 Dicembre 2021
Circular economy Risorse e rifiuti Sostenibilità

CO.N.I.P. – LUNGA VITA ALLE CASSE E AI PALLET IN PLASTICA!

L’efficienza e l’efficacia ambientale ed economica del circuito messo in opera dal Consorzio garantisce la raccolta e il riciclo di prodotti strategici

CO.N.I.P. – Consorzio Nazionale Imballaggi Plastica è un Consorzio volontario costituito nel 1998 ai sensi dell’art. 38, comma 3, lettera a) d.lgs 22/97 con approvazione dell’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale attraverso il riciclo dei rifiuti dei propri imballaggi rigidi secondari e terziari in materiale poleolefinico.
In questo senso, gestisce il circuito delle casse in plastica dal 1999 e dei pallet in plastica dal 2016.
L’obiettivo del Consorzio è sempre stato quello di uno sviluppo industriale sostenibile e, proprio per questo, sin dalla sua fondazione, applica i principi dell’economia circolare nella gestione dei circuiti di
competenza ed è stato il primo sistema collettivo in Europa a basare il suo operato sui principi della circolarità.
La mission del Consorzio si muove su tre direttrici:

  • organizzare e promuovere la ripresa, il ritiro, la raccolta dei rifiuti di imballaggio in materiale plastico secondari e terziari su superfici private o ad esse equiparate;
  • il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio
    in materiale plastico;
  • informare gli utenti di imballaggio in materiale plastico, ed in particolare i consumatori, sul loro ruolo e sui sistemi di raccolta e di recupero disponibili, sul significato del marchio apposto sugli imballaggi in materiale plastico e sui pertinenti elementi di piani di gestione per gli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi in materiale plastico.

Uno dei principi fondanti del Consorzio è quello della responsabilità estesa del produttore, che è anche uno dei pilastri del passaggio da un sistema economico lineare a uno circolare; il produttore, infatti, deve contribuire ai costi di recupero dei prodotti che immette sul mercato.
Tuttavia, il CO.N.I.P. ha da sempre operato ampliando questo concetto e coinvolgendo tutti gli attori della filiera in una condivisione della responsabilità. Questo approccio è reso possibile dal fatto che il sistema consortile è composto da produttori, utilizzatori, raccoglitori e riciclatori di casse e pallet in plastica, e permette, quindi, delle sinergie tra le varie categorie di operatori economici del settore, che sono un elemento di fondamentale rilevanza per la realizzazione di un sistema che sia efficace ed efficiente sia
dal punto di vista ambientale sia da quello economico.

Ognuna delle quattro categorie che compongono il CO.N.I.P. ricopre un ruolo fondamentale nella realizzazione del circuito:
I Produttori: sono i garanti del sistema CO.N.I.P., sostengono il sistema consortile versando il contributo ambientale al recupero, realizzano gli imballaggi in conformità alle normative nazionali ed europee, investono nell’implementazione delle piattaforme di raccolta e avvio al riciclo, nel miglioramento della
qualità dei materiali, nel rinnovamento dei processi produttivi per garantire agli utilizzatori imballaggi sempre più ecosostenibili
.
Gli Utilizzatori: sono coloro che riempiono gli imballaggi CO.N.I.P. e li inviano ai centri
della grande distribuzione e ai mercati ortofrutticoli dove alla fine del loro ciclo di vita sono messi a disposizione dei raccoglitori CO.N.I.P.

I Raccoglitori: ricoprono un ruolo centrale nel sistema consortile ritirando presso gli utilizzatori
gli imballaggi da avviare a riciclo, garantendone la rintracciabilità e la qualità mediante la realizzazione di una raccolta dedicata. I raccoglitori CO.N.I.P. costituiscono una rete di piattaforme di raccolta capillare sul territorio nazionale che consente l’efficienza e l’efficacia del servizio, permettendo anche una
riduzione delle distanze e dei costi di trasporto
.
I Riciclatori: ricevono gli imballaggi fine ciclo vita dai raccoglitori e li trasformano in materia prima seconda (MPS), facendo diventare le casse post-consumo una risorsa piuttosto che un rifiuto. La MPS prodotta dai riciclatori viene utilizzata dai produttori del circuito per produrre nuovi imballaggi CO.N.I.P.
La sinergia tra queste categorie, che operano con la coordinazione del Consorzio, dà vita a un servizio di ripresa degli imballaggi fine ciclo vita che garantisce la “chiusura del cerchio” ed è il valore aggiunto di CO.N.I.P.
Per poter realizzare i suoi obiettivi di sviluppo industriale sostenibile in un sistema caratterizzato dalla responsabilità estesa del produttore e condivisa da tutti gli attori del circuito, il CO.N.I.P. ha predisposto sin dalla sua fondazione un modello operativo ad anello chiuso. In questo modo, grazie al coinvolgimento di tutti gli attori delle filiere di competenza, le casse e i pallet fine ciclo vita vengono avviati al riciclo e costituiscono la materia prima seconda utilizzata nella produzione di nuove casse e nuovi pallet

Quindi, nel sistema CO.N.I.P. i rifiuti sono, di fatto, vere e proprie risorse e questo approccio permette la produzione di casse e pallet riciclati e riciclabili al 100%. Un punto fondamentale del sistema ad anello chiuso consortile è la capillarità della rete di raccolta sul territorio nazionale, che consente anche un abbattimento dell’impatto economico e ambientale delle operazioni di logistica.
Un’altra caratteristica fondamentale del funzionamento del sistema CO.N.I.P., che è sempre orientata verso gli obiettivi di sviluppo industriale sostenibile, di piena adesione ai principi dell’economia circolare e di condivisione della responsabilità tra tutti gli attori del sistema, è nel servizio che il circuito consortile offre.
Infatti, con “prodotto CO.N.I.P.” non si intende solamente l’imballaggio in sé, ma una realtà più completa e complessa, composta dall’imballaggio e da tutto quel sistema di raccolta e avvio al riciclo offerto dal circuito consortile e che garantisce la natura riciclata e riciclabile delle casse e dei pallet e l’implementazione delle attività di raccolta e di riciclo, che costituiscono una parte imprescindibile del sistema ad anello chiuso.
Perciò l’utilizzo di casse e pallet CO.N.I.P. consente anche di poter fare affidamento su tutto il sistema di ripresa degli imballaggi fine ciclo vita garantito dal circuito consortile, senza alcun costo aggiuntivo. Il CO.N.I.P. ha realizzato questo sistema, e continua a sostenerlo, mediante l’implementazione del progetto “usa e recupera”, che è attivo su tutto il territorio nazionale e garantisce la qualità della materia plastica utilizzata e delle casse e dei pallet prodotti, assicura un alto livello di qualità e sicurezza al consumatore e permette una ricostruzione del reale ciclo di vita dell’imballaggio lungo tutta la filiera.
Grazie a questo modus operandi, il CO.N.I.P. riesce a ridurre fortemente l’impatto ambientale connesso alle attività produttive dei suoi consorziati in quanto la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio generati sul territorio nazionale avviene in modo efficace ed efficiente, portando a una
forte valorizzazione delle casse e dei pallet fine ciclo vita che non vengono smaltiti in discarica.

La gestione circolare di casse e pallet in plastica implementata dal circuito CO.N.I.P. riesce effettivamente a ridurre l’impatto ambientale derivante dai sistemi produttivi di entrambi i circuiti, come dimostrato da uno studio effettuato da soggetti esterni al Consorzio che ha evidenziato come nel solo
2019 il sistema CO.N.I.P. abbia permesso di evitare l’emissione di 155.000 tonnellate di C02eq, equivalenti a quelle prodotte da 62.000 automobili in un anno e l’importazione di 790.000 barili di greggio, con un risparmio di 51 milioni di euro, abbia fatto risparmiare 2,3 milioni di GJ di energia primaria, che corrispondono al consumo energetico medio annuo di 500.000 cittadini italiani, 628 milioni di litri d’acqua, paragonabili a quella contenuta in 250 piscine olimpioniche, e 139.000 tonnellate di materia prima vergine, pari al peso di 14 torri Eiffel!
Tutto ciò a fronte di un contributo ambientale richiesto ai produttori di imballaggi che è il più basso in Italia, a riprova dell’efficienza e dell’efficacia, sia ambientale che economica, che scaturisce dalla sinergia creata all’interno del circuito e che genera una reale collaborazione di tutti gli attori del sistema CO.N.I.P.

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