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CircOILeconomy: l’iniziativa CONOU-Confindustria ha fatto tappa a Cuneo

Un’altra tappa del road-show CircOILeconomy per offrire agli imprenditori una panoramica sui vantaggi economici e ambientali di una corretta gestione degli oli industriali usati, è stata ospitata nella sede provinciale Confindustria di Cuneo e proseguirà nei mesi successivi nelle altre città italiane.

Dopo Rimini, Mestre, Brescia e Ancona, l’iniziativa CircOILeconomy, il road-show promossa da CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) e Confindustria ha fatto tappa il 29 maggio 2019 a Cuneo presso la sede provinciale di Confindustria, dove i referenti tecnici del Consorzio e i rappresentanti di Confindustria hanno accolto molti imprenditori titolari di aziende del territorio detentrici degli oli usati per informarli e formarli sulla corretta gestione dell’olio lubrificante usato.

 I dati diffusi nel corso dell’evento offrono efficacemente la misura dell’attività svolta sul territorio. Nel 2018, infatti, nel distretto di Cuneo sono state raccolte circa 400 tonnellate di olio usato industriale, provenienti da circa 100 detentori, avviate al riciclo tramite rigenerazione. Per quanto riguarda il dato complessivo riferito all’intero territorio piemontese, sono circa 5.000 tonnellate di olio raccolto, con un conseguente e significativo risparmio sulle importazioni di petrolio del Paese e sulle emissioni di CO2 (per ottenere una tonnellata di olio lubrificante vergine è necessario raffinare oltre 10-15 tonnellate di petrolio).

L’economia circolare impone all’intero sistema produttivo il riutilizzo dei materiali di risulta delle attività industriali e non fanno eccezione gli oli usati che originano da molte lavorazioni che si svolgono all’interno delle imprese. Per questo è opportuno svolgere un’azione di aggiornamento costante dei detentori di questo rifiuto “pericoloso” circa le norme e le tecniche che permettono un corretto stoccaggio dell’olio.

Riteniamo che la condivisione di buone pratiche relative alla gestione dell’olio esausto attesti la sempre crescente attenzione alle potenziali ricadute della propria attività sull’ambiente circostante, secondo i principi dell’economia circolare – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Cuneo, Mauro GolaPiù in generale la Responsabilità Sociale degli imprenditori si traduce quindi concretamente in una maggior attenzione alla gestione dei propri rifiuti, scegliendo filiere controllate e sicure. Ringraziamo quindi i rappresentanti del CONOU, non solo per l’attività svolta ogni giorno dal Consorzio al servizio delle imprese e dell’ambiente, ma anche per la testimonianza di un modello virtuoso, che può costituire un’ispirazione anche per altre filiere di rifiuto, oggi oggetto di emergenza”.

Il Sistema CONOU, con la sua rete di imprese dislocate su tutto il territorio nazionale, costituisce un’eccellenza nell’ambito europeo e mondiale di green economy. Come risulta dal suo ultimo Rapporto, relativo ai dati del 2017, il CONOU ha recuperato il 45% del totale immesso al consumo (in UE la media è del 41%) , un dato in aumento dell’1% rispetto al 2016, avviandone a rigenerazione il 99% (in UE la media e del 55%), e i dati preliminari del 2018 indicano un ulteriore crescita rispetto al 2017, con una raccolta di circa 190 tonnellate di olio usato.
Secondo il GEIR (Groupement Européen de l’Industrie de la Régénération) si tratta del massimo quantitativo che può essere raccolto, considerando che oltre il 50% degli oli si consuma durante l’utilizzo.

Oltre ai benefici ambientali che derivano da tale attività, si devono segnalare quelli economici con circa 3 miliardi di euro di risparmi sulle importazioni di petrolio.

I risultati ottenuti nel campo della rigenerazione, che assegnano al nostro Paese la leadership del processo di ri-raffinazione di oli usati, anche in virtù della presenza di alcune importanti realtà industriali tecnologicamente all’avanguardia nel settore, sono stati raggiunti anche grazie a una continua e capillare attività di formazione e informazione svolta sul territorio. Sotto Presidenza dal 2003 di Paolo Tomasi, il CONOU ha continuato ad investire energie e risorse nella formazione di tutti gli attori coinvolti, dai consumatori ai bambini nelle scuole, dalle imprese industriali alle officine, con lo scopo di sensibilizzare e sostenere ogni anello della catena in grado di contribuire al successo della filiera.

I principi della sostenibilità economica e ambientale non possono limitarsi a rappresentare solo un elenco di buone intenzioni – ha osservato durante l’incontro di Cuneo, il Vicepresidente CONOU Riccardo PiuntiIl CONOU ha iniziato oltre 35 anni fa a mettere in pratica quelle che oggi vengono definite come le buone pratiche dell’economia circolare. Per questo è nostro preciso compito far sì che questa sensibilità, e le norme che ad essa si ricollegano, divengano sempre più un patrimonio comune, soprattutto per chi può contribuire maggiormente alla salvaguardia ambientale dei territori e, contestualmente, al contenimento dei costi energetici del paese. Il dialogo aperto con gli imprenditori rientra in questa strategia e sappiamo di poter contare sull’accoglienza e sull’interesse di una categoria che comprende quanto sia importante non concedere deroghe alla pratiche di corretta conservazione e conferimento degli oli minerali usati”.

Il roadshow di CircOILeconomy proseguirà nei prossimi mesi il suo itinerario nelle altre città italiane (www.conou.it). Per le imprese, diventare “ambasciatrici” di buone pratiche di gestione si traduce anche in vantaggi sotto forma di brand reputation, affidabilità e nuove opportunità di business: praticare scelte attente all’ambiente e alla sostenibilità economica facilita i rapporti con le Istituzioni, la Pubblica amministrazione e le Associazioni del settore.

 

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