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Ciliegie: ENEA individua varietà più resistenti a moscerino asiatico

Una recente ricerca condotta dall’ENEA, presentata in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, ha dimostrato che il clima secco aumenta la compattezza della polpa di alcune varietà di ciliegie, incrementando la loro resistenza naturale agli attacchi del moscerino asiatico (Drosophila suzukii).

Il clima secco aiuta a rendere più compatta la polpa di alcune varietà di ciliegie, aumentandone il grado di protezione dagli attacchi di uno dei suoi principali nemici, il moscerino asiatico (Drosophila suzukii).

È quanto emerge da una ricerca condotta daENEAe diffusa in occasione dellaGiornata Mondiale della Biodiversità, che ha sviluppato unsistema di screening di laboratorioper valutare il grado di resistenza o suscettibilità delle diverse varietà a questo insetto che, dal suo arrivo in Italia dalla Cina, ha causatoingenti danni alla produzione cerasicola, in particolare nell’area laziale della Sabina, con perdite in alcuni casi superiori al50%.

Con il progressivo mutamento del clima, il Mediterraneo è divenuto un’area altamente sensibile sia alle invasioni di nuovi agenti ed insetti patogeni, sia all’acuirsi delle infestazioni di quelle già naturalizzate. La Sabina non fa eccezioni e specie di insetti dannosi rappresentano problematiche biologiche da arginare in modo puntuale e razionale, sia per evitare perdite economiche di singole aziende, sia per non propagare le infestazioni su tutto il territorio.

Il comparto produttivo agricolo della Sabina è costituito da aziende medio-piccole operanti principalmente nel settore frutticolo ed in particolare nellacerasicoltura(Prunus avium). Nonostantequasi il 70% della produzione regionale si concentri in questa area, i sistemi produttivi utilizzati sono scarsamente competitivi sul mercato e spesso obsoleti. Una gestione agronomica poco all’avanguardia delle coltivazioni si traduce spesso in un difficoltoso controllo delle avversità biologiche e fitopatologiche, quasi sempre basato sull’impiego calendarizzato di pesticidi ad ampio spettro, la cui efficacia non solo non garantisce la risoluzione dei problemi ma rappresenta un rischio per l’ambiente e la salute dei consumatori.

Si pone quindi l’esigenza di rendereconsapevoli gli agricoltori sulla necessità di aprirsi alle innovazioni: un cambiamento dei metodi di lotta risulta essenziale per avere produzioni salubri e sostenibili principalmente nel contesto generale di transizione ecologica.

Ilmoscerino asiatico, a differenza di quello della frutta (Drosophila melanogaster) che attacca la frutta marcescente o in fermentazione, infesta la frutta sana e fresca che si trova sulla pianta, in fase di maturazione, essendo la femmina dotata di un particolare ovopositore seghettato che le permette di forare l’epidermide dei frutti integri e sani.

I ricercatori del laboratorio ENEA Agricoltura 4.0 hanno allevato in condizioni controllate i moscerini, che sono poi serviti per valutare la risposta ai loro attacchi delle diverse varietà di ciliegie, definendo unascala di suscettibilitàin base apercentuale di frutti colpiti,numero di punture e quantità di larve e pupe che si sviluppano nel frutto.

L’insieme di tutti i parametri analizzati ci ha portato a individuare quale combinazione di fattori biochimici, olfattivi, visivi e tattili influenza maggiormente il moscerino, determinando così il livello di suscettibilità o resistenza di una determinata varietà– ha spiegatoSergio Musmeci, Entomologo presso il Laboratorio ENEA Agricoltura 4.0 –Dallo screening varietale è emersa una minore suscettibilità all’attacco nelle varietà a polpa più consistente: queste hanno infatti mostrato un numero di punture generalmente inferiore rispetto alle altre, insieme a un ridotto tasso di sopravvivenza delle larve, con conseguente limitato livello di danno”.

Dai test effettuati dai ricercatori ENEA nelle diverse annate è emerso anche unnotevole impatto dell’andamento stagionale: unclima più seccoe conminore piovosità(come, ad esempio, nel 2024)consente al frutto di aumentare il grado zuccherinoe la suacompattezza, caratteristiche che insieme conferiscono una maggiore resistenza. Infatti, se da un lato un’elevata dolcezza può comportare un incremento nel numero di punture sui frutti in alcune varietà, dall’altro questa inibisce fortemente il successivo sviluppo delle larve, specie in frutti a polpa molto compatta.

L’andamento climatico causa l’aumento o la diminuzione della popolazione di insetti, sia direttamente, con la morte per disidratazione in clima più secco, sia indirettamente, modulando il grado di resistenza della varietà di ciliegie– ha proseguito Musmeci –Questo spiega, ad esempio, il diversissimo andamento delle due stagioni 2024 e 2025: più arida la prima, con bassissimi livelli di danno in campo, umida e piovosa la seconda, con elevatissimi livelli di infestazione e con frutti più vulnerabili agli attacchi del moscerino, come abbiamo anche verificato nei nostri laboratori”.

La scala di suscettibilità delle diverse cultivar costituirà un’ulteriore preziosa informazione per lo sviluppo di un sistema integrato di monitoraggio nell’area della Sabina e nelle altre zone a vocazione cerasicola. Il sistema metteràin relazione andamento climatico, dinamiche di popolazione del moscerino nelle diverse aree e caratteristiche delle varietà coltivate. Ciò andrà a vantaggio degli operatori del settore, che non solo disporranno di informazioni più dettagliate per una corretta gestione del frutteto, ma potranno anche orientare in modo più consapevolela scelta varietale al momento del rinnovo degli impianti.

Su sollecitazione dei produttori dell’area sabina, nel 2016 si è costituito un gruppo di lavoro per sviluppare un nuovo approccio alla gestione del problema, coordinato daARSIAL(Agenzia Regionale per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Agricoltura del Lazio). Da questo team è scaturito il progettoSIMODROFILA, finanziato dalla Regione Lazio, con il contributo scientifico di ENEA e CREA che hanno fornito agli agricoltori soluzioni a basso impatto per contenere la diffusione del moscerino, favorire la riduzione dei pesticidi, diminuire le perdite economiche e aumentare al contempo salubrità e valore aggiunto del prodotto.

In copertina: Danni da Drosophila suzukiisu ciliegie (Fonte: Fresh Plaza)

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