Biodiversità e conservazioneCircular economy

Biodiversità: come l’economia circolare può migliorarla

Un briefing dell’AEA, sottolineando che i potenziali benefici sono stati finora trascurati, evidenzia come un’economia circolare può ridurre al minimo l’uso di materiali ed energia e contribuire al contempo ad arrestare la perdita di biodiversità.     

Per salvaguardare la natura, ridurre l’inquinamento e raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050 devono essere cambiati i nostri attuali insostenibili sistemi di produzione e consumo: l’economia circolare è la chiave per ridurre gli impatti.

Lo sottolinea ilBriefing“The benefits of biodiversity of a strong circular economy” che l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato il 12 giugno 2023,  alla vigilia dell’EU Circular Talksdal titolo “The circular economy in the context of a limited supply of biomass. – Ways forward to address biodiversity loss and climate change”, organizzato dall’European Circular Economy Stakeholder Platform (ECESP) per discutere sul ruolo dell’economia circolare nell’equilibrare l’offerta e la domanda di biomassa e nel ridurre i correlati impatti negativi su biodiversità e cambiamenti climatici.

Il nuovo briefing dell’AEA sottolinea che le pratiche dell’economia circolare possono aiutare a salvaguardare la biodiversità, riducendo l’uso delle risorse primarie,prevenendo l’inquinamentoe, in particolare, procurando materiali attraverso pratiche rispettose della biodiversità. Ad esempio, cibo, materiali da costruzione e tessuti meritano maggiore attenzione in quanto possono amplificare il potenziale dell’economia circolare per ridurre o addirittura invertire la perdita di biodiversità. Tali pratiche includonol’utilizzo di alghe per l’alimentazione degli animalio difertilizzanti per colture, ilricircolo dell’acqua dai tetti verdie l’utilizzo dimetodi di produzione agroforestale per i tessuti. Questo tipo di approvvigionamento rispettoso della biodiversità, secondo l’Agenzia deve essere aggiunto alla tradizionale gerarchia di “riduzione, riutilizzo e riciclaggio” nelle azioni di economia circolare.

Come l’economia circolare può ridurre la perdita di biodiversità attribuita ai nostri sistemi di produzione e consumo (Fonte ETC CE-EEA, 2023)

Finora,i potenziali benefici che l’economia circolare ha sulla biodiversità sono stati in qualche modo trascurati. Al contempo, i crescenti sforzi per ridurre la perdita di biodiversità, comprese iniziative recenti come laStrategiadell’UE sulla biodiversità al 2030, lo storicoAccordoper l’adozione del “Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework” (GBF) alla CBD-COP15 ela proposta diRegolamentodella Commissione UE sulripristino della natura potrebbero trarre benefici dall’inclusione di azioni di economia circolare.

I messaggi chiave del briefing, basato sul contestualeRapportodel Centro tematico europeo sull’economia circolare e sull’uso delle risorse (ETC CE):
Trasformare i nostri attuali sistemi di produzione e consumoè una parte essenziale per ridurre la pressione sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Ricerche recenti indicano che i settori alimentare, edile, energetico e tessile rappresentano circa il 90% della pressione sulla biodiversità a livello mondiale.
– L’economia circolare è un approccio fondamentale perapportare cambiamenti trasformativi nei sistemi di produzione e consumo, ma occorre prestare maggiore attenzione alla biodiversità
– La riduzione della domanda di risorse primarie può essere ottenuta aumentandol’efficienza dell’uso delle nostre risorse e dei materiali, attraverso azioni di economia circolarecome l’estensione della durata dei prodotti e il riciclaggio dei materiali. La riduzione della domanda di risorse primarie, a sua volta, riduce la pressione sulla biodiversità.
– La prevenzione dell’inquinamento deve concentrarsi in primo luogo nell’evitare che i materiali finiscano come rifiuti
Ridurre l’uso di sostanze pericoloseche ostacolano il riutilizzo e il riciclaggio e danneggiano gli ambienti naturali (e la salute umana).
– L’ approvvigionamento favorevole alla biodiversità deve concentrarsi sullerisorse che utilizziamo, che devono essere reperite in modo da evitare di danneggiare i sistemi naturali e promuovere pratiche rigenerative ove possibile

Nell’attuale discussione sull’economia circolare, secondo l’AEA, deve essereposta maggiore attenzione su tali aspetti. I responsabili politici, le imprese e i cittadini possono svolgere un ruolo nel rendere le azioni di economia circolare più vantaggiose per la natura.
– I responsabili politici devono progettare politiche che assicurino una forte integrazione tra le azioni dell’economia circolare e gli aspetti della biodiversità lungo l’intero ciclo di vita di beni e servizi.
Le aziende devono sviluppare e potenziare le innovazioni, prestando attenzione alladurata dei prodotti, all’inquinamento e all’approvvigionamento dei materiali
– I consumatori possono sostenere queste azioniriducendo il consumo complessivoechiedendo scelte più rispettose della biodiversità. Icambiamenti nelle diete alimentarida soli possono aiutare a lasciare liberi terreni, ridurre il consumo di acqua e le emissioni di gas serra.

Immagine di copertina: © Pepe Badia Marrero, Well with Nature/EEA

  

  

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