Secondo una ricerca realizzata da Ipsos Doxa Italia per il CdC RAEE, gli italiani conoscono ancora poco le modalità di ritiro dei RAEE che per legge competono alla distribuzione, fisica e online
Sulle modalità di ritiro deirifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche(RAEE) gli italiani sono ancora troppo poco informati.
L’utilizzo dei servizi “1 contro 1” e “1 contro 0” rimane limitato, sebbene coloro che li impiegano esprimano elevati livelli di soddisfazione.Pertanto, i consumatori chiedono maggiore informazione, semplicità operativa e incentivi.
Sono i punti fondamentali che emergono da una indagine realizzata daIpsos Doxa Italiaper ilCentro di Coordinamento RAAEe presentata aSesto San Giovanni (MI), presso loSpazio Campariin data27 novembree che offre un quadro aggiornato delleabitudini di acquisto degli italiani, della loroconoscenza dei servizi di ritiro gestiti dalla distribuzione, fisica e online, e delleprincipali barriere che limitano la corretta consegna dei rifiuti elettronici.
I dati emersi rappresentano una base oggettiva di confronto per tutti gli attori della filiera – produttori, distributori e istituzioni – che il Centro di Coordinamento ha voluto mettere a fattor comune per avviare una riflessione tra gli attori responsabili della raccolta, nell’ambito dell’evento “Evoluzione della raccolta RAEE oggi e domani: un confronto fra gli attori tra rischi e opportunità” durante il quale il CdC RAEE ha rimarcato ilruolo fondamentale della distribuzionee aperto un confronto con gli attori della filiera permigliorare l’efficacia delsistema di raccolta.
Giova qui ricordare che ilCdC RAEEconsorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del MASE, e del MIMIT ed è costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di AEE, in adempimento all’obbligo previsto dal D. Lgs n. 49 del 14 marzo 2014.
Compito primario del CdC RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il CdC RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i centri di raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.

Un momento dell’evento
Fonte CdC RAEE
Italiani: grandi acquirenti di AEE, ma poco consapevoli dei servizi di ritiro
Secondo l’indagine il91%degli intervistati ha acquistato almeno un’apparecchiatura elettrica ed elettronica(AEE), con unamedia di cinque prodotti a personaall’anno.
Gli acquisti riguardano soprattuttopiccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo(55%del totale), mentre il18%degli acquisti complessivi si riferisce aigrandi elettrodomestici(frigoriferi, lavatrici, forni, lavastoviglie, climatizzatori…).
Nel59% dei casi gli acquisti avvengono per sostituire un prodotto vecchio, percentuale che sale al70%per lesorgenti luminose.
Il26%si lega invece al primo acquisto, mentre nel restante15%si tratta di un prodotto aggiuntivo, simile a uno già posseduto.
Tuttavia, nonostante l’elevata frequenza di sostituzione, laconoscenza dei servizi di ritiro dei RAEE “1 contro 1” e “1 contro 0” rimane limitata: il55%del campione ha dichiarato di non conoscerli o di conoscerli solo superficialmente, mentre solo il16%ha affermato di esserne pienamente informato.
Entrambe le modalità di ritiro competono per legge ai rivenditori di AEE italiane (d.lgs. 49/2014);
- nel primo caso il rivenditore di AEE è tenuto a ritirare gratuitamente un vecchio apparecchio elettrico o elettronico al momento dell’acquisto di uno nuovo di tipo equivalente, garantendone l’avvio corretto al riciclo;
- nel secondo caso, i punti vendita di AEE con superficie superiore ai 400 m² devono ritirare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni (fino a 25 cm), senza obbligo di acquisto per il consumatore. Sotto questa soglia il servizio è facoltativo.
Servizio “1 contro 1”: cresce la conoscenza, ma resta insufficiente
Solo il 31%del campione sa chel’obbligo di ritiro gratuitodel vecchio apparecchioequivalentevale per tutti i canali di vendita, compresi gli acquisti online. La gratuità del servizio è nota al54%degli intervistati.
La comunicazione della possibilità di consegnare il vecchio apparecchio al momento dell’acquisto del nuovo prodotto risulta più efficace nel caso dei grandi elettrodomestici: in questo caso i consumatori hanno dichiarato di aver ricevuto informazioni chiare sulla possibilità di usufruire del servizio di ritiro “1 contro 1” nel61%dei casi di acquisto difrigoriferiecondizionatori, e nel55%dei casi di acquisto dilavatricieforni.
Ma quando si tratta di acquisti di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, la percentuale scende significativamente al23%.
Quando richiesto dal consumatore, ilritiro 1 contro 1vieneeffettuatodal distributore nel53%dei casi. Le percentuali aumentano significativamente nel caso dei grandi elettrodomestici, in particolare frigoriferi e climatizzatori, dove le richieste di ritiro che vanno a buon fine superano, comprensibilmente, il70%.
Illivello di soddisfazionedi chi ha usufruito del servizio èmolto alto: il49%si è dichiarato pienamente soddisfatto e il29%abbastanza soddisfatto.
Quasi 8 utenti su 10hanno espresso, pertanto, ungiudizio positivosulla propria esperienza di ritiro. E questo vale indipendentemente dal canale di vendita (negozio fisico o online).
Servizio “1 contro 0”, questo sconosciuto
Solo il 12% del campione di intervistati è a conoscenza della modalità che consente diconsegnare piccoli RAEE nei punti vendita sopra i 400 m² senza obbligo d’acquisto; mentre il44%non ne ha mai sentito parlare.
Nel corso dell’ultimo anno, solo il13%del campione ha usufruito del servizio.
Nel65%dei casi la consegna è stata possibile, sebbene non siano mancati episodi di difficoltà o incomprensioni; mentre nel restante35%si sono registrate complicazioni, dinieghi o richieste di pagamento non conformi alla normativa.
Anche in questo caso lasoddisfazionedi chi è riuscito a usufruire del servizio èelevata: il56%si è dichiarato soddisfatto, il32%abbastanza soddisfatto e quali 9 su 10 hanno espresso un giudizio positivo per quanto concerne l’esperienza di ritiro.
Cosa chiedono i consumatori? Più informazione, semplicità e incentivi
Dall’indagine sono emerse diverse proposte per perfezionare entrambi i servizi di ritiro:
- migliorare la comunicazionee lachiarezza delle informazioni fornitenei punti vendita e online, tra cui le modalità operative di consegna, le tipologie di RAEE accettate e le dimensioni;
- semplificare le procedure di ritiro, soprattutto garantendo il ritiro contestuale alla consegna del nuovo prodotto;
- introdurre incentivi economici, come sconti o voucher, a favore di chi consegna un RAEE;
- migliorare la visibilità dei punti di raccolta dei RAEEall’interno dei negozi.
“Questa ricerca, che ilCentro di Coordinamento RAEEha voluto in qualità di soggetto responsabile del coordinamento dell’intero sistema ufficiale in Italia, rappresenta un punto di partenza essenziale per intervenire e per identificare quali opportunità possono essere colte per migliorare l’attuale sistema di raccolta dei RAEE”, ha dichiaratoGiuliano Maddalena, Presidente CdC RAEE.
“I consumatori sono gli attori da cui ha inizio il processo di raccolta: è quindi fondamentale metterli nelle condizioni di conferire i rifiuti elettronici in modo semplice, chiaro e accessibile. La distribuzione, con la sua capillare rete di prossimità, ha un ruolo determinante nell’incremento complessivo della raccolta differenziata dei RAEE”.“I risultati della ricerca– ha concluso –suggeriscono azioni concrete per rafforzare il sistema, attraverso un impegno condiviso e sinergico di tutti gli attori, dal produttore al distributore. I Sistemi Collettivi dei produttori di AEE che possono ritirare tutti i RAEE raccolti dalla distribuzione garantiscono il corretto riciclo”.
Foto di copertina: fonte iStock.com/Visual Generation
