L’annuale rapporto di aggiornamento sugli sviluppi dell’efficienza energetica a livello globale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) conferma che, nonostante i progressi il miglioramento globale (1,8% contro l’1% del 2024 è attualmente ben al di sotto dell’obiettivo del 4% entro il 2030, fissato alla COP28 di Dubai.
L’intensità energetica primaria globale, il principale parametro per monitorare i progressi in termini di efficienza, è destinata a migliorare dell’1,8% quest’anno, rispetto all’1% del 2024, segnalando un rinnovato slancio dei Governi per migliorare la sicurezza energetica e la competitività economica, ma non è ancora sufficiente a garantire che l’intera gamma di benefici dell’efficienza sia goduta dal maggior numero possibile di persone.
Lo rileva l’ultimo annuale “Energy Efficiency Report 2025” che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha lanciato nel corso di uneventotrasmesso in streaming, che mostra le tendenze recenti in termini diintensità e domanda energetica, investimenti, occupazione e politiche, fornendo analisi settoriali su industria, edilizia, elettrodomestici e trasporti, ed esplorando temi di sistema come la riduzione delle emissioni, la sicurezza energetica, l’accessibilità economica e la competitività.
Secondo l’Agenzia, l’intensità energetica primaria globale, il principale parametro per monitorare i progressi in termini di efficienza, è destinata amigliorare dell’1,8% quest’anno, rispetto all’1% del 2024. Le stime preliminari indicano che diverse economie chiave, comeIndiaeCina, stanno mostrando segnali di progressi più consistenti rispetto alla loro media dal 2019. Il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica a livello globale è stato sostanzialmente fiacco dal 2019, attestandosi in media intorno all’1,3%annuo. Si tratta di uncalo significativo rispetto alla media di circa il 2% annuo registrata tra il 2010 e il 2019.
“L’accelerazione del progresso globale in materia di efficienza energetica che stiamo osservando nel 2025 è incoraggiante, compresi segnali positivi in alcune importanti economie emergenti– ha affermato il Direttore Esecutivo dell’IEA, Fatih Birol –Ma la nostra analisi mostra che i governi devono impegnarsi ancora di più per garantire che l’intera gamma di benefici dell’efficienza sia goduta dal maggior numero possibile di persone. L’efficienza energetica ha il potere di migliorare la vita e i mezzi di sussistenza delle persone attraverso una maggiore sicurezza energetica, bollette più accessibili, una migliore competitività economica e minori emissioni“.

Il tasso di miglioramento globale è attualmenteben al di sotto dell’obiettivo del4% entro il 2030, fissato allaCOP28 di Dubainel 2023, dove è stato concordato di collaborare perraddoppiare il tasso medio annuo globale di miglioramenti dell’efficienza energetica entro il 2030.
Il nuovo rapporto dell’IEAindividua gli ambiti in cui i governi stanno rafforzando gli interventi e analizza anche le principali tendenze che frenano un progresso più rapido. Ad esempio, circa due terzi della crescita della domanda finale di energia globale dal 2019 si è concentrata nell’industria, un settore in cui il progresso dell’intensità energetica ha subìto un brusco rallentamento negli ultimi anni.
Anche lepolitiche sono in ritardo rispetto al progresso tecnologico, lasciando sul tavolo risparmi significativi, non da ultimo per dispositivi come i condizionatori d’aria. Un maggiore accesso ai condizionatori d’aria ha portato a notevoli miglioramenti nella qualità della vita di milioni di persone in tutto il mondo. Allo stesso tempo, il loro crescente utilizzo ha fatto aumentare la domanda di elettricità per il raffreddamento. La maggior parte deicondizionatori d’aria venduti in tutto il mondo è ben al di sotto dei modelli più efficienti disponibili, aggiungendo costi inutili alle bollette energetiche.
Le politiche costituiscono la base per progressi più rapidi e iPaesi possono accelerare i miglioramenti dell’efficienza in 2 modi.;
– in primo luogo, i Governi possonoaumentare l’ambizione delle politiche esistentiche per lo più non hanno tenuto il passo con il miglioramento della tecnologia, e l’ambizione varia notevolmente da Paese a Paese;
– in secondo luogo, importanti lacune politiche devono ancora essere colmate, con circa lametà dei Paesi a livello globale non dispone ancora di standard di efficienza per i nuovi edifici, anche nelle regioni in rapida crescita.
Identificare e colmare specifiche lacune politiche, dando priorità alle aree in cui il consumo energetico e il potenziale di risparmio sono più elevati, può aiutare i Paesi ad accelerare il progresso.
Per aumentare la visibilità sull’efficienza energetica e sostenere progressi più significativi, l’IEA ha rivisto contestualmente il suoEnergy Efficency Progress Tracker che fornisce approfondimenti dettagliati attraverso dati regionali più aggiornati.

Inoltre, per suportare ulteriormente i decisori politici, l’IEA ha aggiunto nuovi casi di studio al suoEnergy Efficiency Policy Toolkit,aggiornato in occasione della X Conferenza Globale sull’Efficienza Energetica, tenutasi a Bruxelles lo scorso giugno,che si è evoluto in unostrumento interattivo online, migliorandone l’utilizzo e l’impatto politico, e integrandolo con un’ampia gamma di casi di studio che offrono spunti pratici per l’implementazione efficace di politiche di efficienza energetica in diversi contesti nazionali e settoriali.
Dopo ilRapportodi monitoraggio dell’IRENA(Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili), presentato alla COP30 di Belém, suiprogressi globali verso gli obiettivi di triplicare l’energia rinnovabile,questo dell’IEA conferma che iPaesi non sono ancora allineati agli impegni assunti alla COP28.
