Un recente studio, pubblicato su JAMA Insights, che dedica un’approfondita revisione al rapporto tra salute del sonno e obesità, suggerisce che dormire poco o male non rappresenti soltanto una conseguenza dell’eccesso di peso, ma uno dei suoi principali fattori di rischio.
I medici dovrebbero occuparsi della salute del sonno e contribuire, indirettamente, alla prevenzione e al trattamento dell’obesità, chiedendo ai pazienti informazioni sulla quantità e qualità del loro sonno.
È quanto emerge dal recenteJAMA Insight(brevi articoli di approfondimento clinico ed educativo pubblicati sulla prestigiosa rivistaJournal of the American Medical Associationche offrono ai medici e agli operatori sanitari indicazioni pratiche, basate sulle prove scientifiche, su temi chiave della medicina contemporanea, della diagnostica e della comunicazione con i pazienti) “Sleep Health and Obesity”, pubblicato il 29 luglio 2026 e condotto da ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università della California – San Diego.
Per molti anni lalotta all’obesitàsi è concentrata quasi esclusivamente su due pilastri:alimentazioneeattività fisica. La ricerca scientifica ora ci invita ad ampliare questa prospettiva, riconoscendo un terzo elemento altrettanto fondamentale: ilsonno. Dormire non è semplicemente un momento di riposo, ma unafunzione biologica essenziale, capace diregolare il metabolismo, l’equilibrio ormonale, iprocessi infiammatorie persino ilcomportamento alimentare.
Sia la quantità insufficiente di sonno che la scarsa qualità del sonno sono associate all’insorgenza di obesità, una condizione che colpisce circa il 40% della popolazione statunitense. NelNurses’ Health Study, uno studio osservazionale di coorte su 68.183 donne relativamente sane a cui è stata chiesta la durata tipica del sonno e che sono state seguite prospetticamente, coloro che hanno riferito un tempo medio di sonno di base pari o inferiore a 5 ore per notte avevano il 15% di probabilità in più di sviluppare obesità rispetto a coloro che hanno riferito un tempo medio di sonno di 7 ore per notte Si è inoltre registrato un aumento medio di peso di 1,14 kg in più nel gruppo che dormiva 5 ore o meno rispetto a coloro che hanno riferito di dormire 7 ore per notte.
Una meta-analisi di 17 studi trasversali che includevano 604.509 adulti ha riportato chele persone che dormivano meno di 5 ore a notte avevano il 55% di probabilità in più di essere obese rispetto a quelle con una durata del sonno di 7-8 ore a notte.
Un’analisi di 29.502 persone di età compresa tra 2 e 20 anni ha dimostratouna probabilità dell’89% maggiore di essere obese in coloro che riportavano una durata del sonno inferiore a 10 ore a notte rispetto a coloro che dormivano 10 ore o più a notte.
I dati trasversali dello studioEpiHealthsu 23.829 individui di età compresa tra 45 e 75 anni in Svezia hanno riportato che siala breve durata del sonno(<6 ore/notte)sia la scarsa qualità del sonnoauto-descrittaerano associate a una bassa aderenza a una dieta sana rispetto alle persone senza queste caratteristiche.
Pertanto,un minor numero di ore di sonno e una scarsa qualità del sonno sono stati associati all’aumento di peso e a una dieta meno sana.
“Il sonno è una parte vitale della salute umana, forse non a caso– ha dichiaratoAtul Malhotra, Vice Presidente per la Ricerca presso il Dipartimento di Medicina, Responsabile della Ricerca per Pneumologia e Terapia Intensiva, Medicina del Sonno e Fisiologia presso l’Università di California- San Diego e Professore Ordinario di Medicina Respiratoria, principale autore dello studio –I dati che dimostrano come un sonno insufficiente abbia conseguenze sulla salute sono sempre più convincenti. Consideriamo i tre pilastri della salute, alimentazione, esercizio fisico e sonno, come un dogma: ignorando uno di questi, gli altri due ne risentiranno. Ci sono dati piuttosto solidi che dimostrano come le persone che dormono abitualmente poco tendano ad aumentare di peso nel tempo più di quelle che dormono a sufficienza”.
Immagine di copertina: Health Odyssey Hub
