Infrastrutture e mobilità

Sharing mobility: 95% di veicoli a zero emissioni

Nella seconda giornata del 1° Forum Nazionale della Mobilità Condivisa, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Italian Exibition Group, in svolgimento nell’ambito di IBE- Intermobility and Bus Expo (Rimini Expo Centre, 19 – 21 novembre 2024), è stato presentato il Rapporto nazionale sulla Sharing Mobility, giunto all’ottava edizione, che conferma come la mobilità condivisa sia ormai un settore maturo.

La sharing mobility italiana è ormai un comparto maturo: dopo anni di crescita fra il 2023 ed il 2024, infatti, il numero di noleggi totali e le percorrenze totali dei servizi in sharing rimangono sostanzialmente stabili, così come il fatturato complessivo del settore, 178 milioni di euro nel 2023, leggermente in crescita rispetto al 2022. La flotta italiana della sharing mobility di 81.000 veicoli è composta per l’86% da monopattini e biciclette (rispettivamente 44% e 42%), per il 9% da auto, per il 5%da scooter. La percentuale di veicoli a zero emissioni è altissima: il 95%.

Sono i dati principali che emergono dalla VIII edizione del Rapporto sulla sharing mobility dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, promosso da Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (FoSS), e presentato al 1° Forum Nazionale della Mobilità Condivisa, organizzato dalla FoSS, in collaborazione conIEG (Italian Exibition Group), in svolgimento a Rimini Expo Centre (19-21 novembre 2024) nell’ambito di IBE- Intermobility and Bus Expo, appuntamento biennale di IEG ed evento di riferimento per le aziende del settore, per le pubbliche amministrazioni e le associazioni di categoria.

Il settore del vehicle sharing italiano – ha osservato Raimondo Orsini, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility – è in una fase di trasformazione, orientata verso una maggiore sostenibilità economica e una valorizzazione più efficace della domanda degli utenti, favorita anche da una maggiore consapevolezza e conoscenza degli stakeholder istituzionali”.

Il carsharing cambia pelle 
La flotta di auto in condivisione torna ai livelli pre-pandemia (quasi 8.000 veicoli in totale), con un deciso incremento di auto ibride ed elettriche Il carsharing free-floating sta virando verso noleggi più lunghi: le percorrenze sono in netta crescita (78 milioni di km nel 2023 e quasi 90 milioni previsti per il 2024), sostenute anche dall’introduzione di opzioni di noleggio a ore o a giorni nell’offerta di molti operatori. Anche la durata media del noleggio cresce, passando da 34 minuti a 88 minuti.  Il numero di noleggi resta stabile ai livelli del 2020 (circa 6 milioni). Il carsharing station-based mostra una stabilità sia in termini di domanda sia di offerta (1200 veicoli per circa 300mila noleggi l’anno) e la durata del noleggio medio anche qui è cresciuta notevolmente negli ultimi due anni.

Il bikesharing volaÈ, tra tutti, il settore che presenta le novità più rilevanti nel 2023. Si osserva un forte aumento di biciclette elettriche condivise, specialmente nei servizi di free-floating, gestiti spesso dagli stessi operatori dei monopattini in sharing. Attualmente, le bici elettriche in free-floating rappresentano il 62% della flotta totale di biciclette condivise in Italia e le città con il maggior numero di e-bike sono Milano, Roma e Bologna. Anche la domanda è in crescita, con un aumento del 12% dei noleggi tra il 2022 e il 2023 (11 milioni e mezzo) e una previsione di ulteriore crescita del 22% per il 2024.  Andamento simile anche per le percorrenze: nel 2023 si contano 25 milioni di km fatti in bikesharing free-floating. Il bikesharing station-based mostra stabilità rispetto all’anno precedente (circa 4 milioni di noleggi annui), anche se i primi dati del 2024 suggeriscono un potenziale aumento della domanda.

Meno monopattini 
Il 2023 segna un momento di svolta per i servizi di monopattini in sharing. Dopo un’espansione accelerata e in alcuni casi disordinata dal 2019 in poi, che ha portato a una saturazione del mercato, nel 2023 si assiste a una razionalizzazione del settore: alcune sperimentazioni si concludono, alcuni operatori abbandonano il mercato italiano, e diverse città pubblicano nuovi bandi per limitare il numero di veicoli e operatori (di cui un esempio è la città di Milano). Questa riorganizzazione ha portato ad una riduzione di circa 18.000 veicoli tra il 2022 e l’inizio del 2024. Nonostante ciò, i noleggi rimangono stabili a circa 25 milioni, sebbene le percorrenze medie siano diminuite passando da 2,5 km a 2,1. Tra il 2022 e il 2023, le città capoluogo con un servizio attivo di monopattini in sharing sono scese da 47 a 35.

Scootersharing “cool”
L’offerta ha subito una drastica contrazione: il numero di servizi attivi è diminuito da 22 a 10 tra il 2022 e il 2023, e anche il numero di veicoli si è ridotto di oltre la metà all’inizio del 2024. In questo contesto, l’operatore Cooltra è diventato dominante, con il 90% dei veicoli disponibili in flotta ad aprile 2024, triplicando la propria quota di mercato rispetto al 31% del 2022. Nonostante la riduzione dei veicoli e degli operatori, i noleggi effettuati nel 2023 hanno raggiunto nuovo record, toccando i 4,5 milioni, anche se i primi mesi del 2024 suggeriscono un calo del 20% circa rispetto al 2023, segnale di un possibile rallentamento della domanda nel prossimo futuro.

Incidenti in calo
Si riduce ancora l’incidentalità legata ai servizi di micromobilità in sharing, grazie probabilmente ad una maggiore dimestichezza degli utenti stessi. Gli incidenti ogni 100.000 noleggi sono in calo per tutti i servizi: -11% per i monopattini, -7% per gli scooter e -48% per le biciclette.  Modena e Roma le città con il maggior numero di incidenti di monopattini in sharing.  

È nata una stella: il trasporto a domanda 
Per la prima volta nell’8° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility vengono presentati dei dati di natura quantitativa sul settore del DRT (demand responsive transport). I dati fotografano un aumento dell’offerta di servizi, che nella primavera del 2024 arrivano a 41, prevalentemente attivi nelle regioni del Nord. I servizi sono triplicati tra il 2022 e il 2023 e sono aumentati di un ulteriore 40% nei primi mesi del 2024. Esistono quindi servizi sia urbani che extraurbani, alcuni operativi tutto l’anno e altri stagionali, con orari e giorni di funzionamento variabili. Nel 2023, i passeggeri trasportati sono oltre 600.000.

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