La second hand non è solo un modo intelligente per risparmiare, ma anche un gesto concreto a favore della sostenibilità. Dando una seconda vita agli oggetti attraverso la compravendita di usato, gli utenti di Subito contribuiscono a ridurre potenzialmente le emissioni di CO2, minimizzare i rifiuti e a preservare le risorse naturali.
Con 7 italiani su 10 che scelgono piattaforme online per dare nuova vita agli oggetti la second hand si afferma come un fenomeno che unisce perfettamente convenienza, sostenibilità e intelligenzapratica.
Lo rileva la XI edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy, realizzata daBva DoxaperSubito, la principale piattaforma per la compravendita di beni di seconda mano in Italia, che ha fotografatol’evoluzione nel 2024 della compravendita dell’usato, ormai radicata nel comportamento degli italiani come economia distribuita, alternativa e circolare.
Il dato più eclatante di questa modalità di vendita e acquisto è che lo scorso anno è statapraticata da 27,2 milioni di persone, in aumento del 3% rispetto al 2023, raggiungendo il valore record di27 miliardi di euro, con un incremento di 1,4 miliardi rispetto al 2023,pari all’1,2% del PIL italiano.
La grande novità dell’edizione di quest’anno è che, per la prima volta,la componente online ha superato quella offline anche in termini di valore economico.
“L’online quest’anno ha superato l’offline anche a valore, e non solo per adoption, con una crescita di 1,4 miliardi anno su anno– ha sottolineato sottolineaGiuseppe Pasceri, Amministratore delegato di Subito –Un trend che prosegue dal 2014 e che ci porta ad affermare che la second hand continuerà a crescere, grazie all’esperienza sempre più simile all’e-commerce che fornisce una risposta veloce e sicura ai bisogni quotidiani”.

Cosa compriamo e vendiamo e perché
L’utilizzo delle piattaforme online per il mercato dell’usato è ormai una pratica consolidata tra gli italiani.
Le ragioni di questa preferenza sono principalmente 2:
– da un lato,il 49% degli utenti apprezza la velocità delle transazioni online e la più ampia varietà di prodotti disponibili;
– dall’altro, il 47% trova particolarmente vantaggiosa la possibilità di accedere a questi servizi in qualsiasi momento della giornata e da qualunque luogo, godendo di una flessibilità che i canali tradizionali non possono offrire.
Iprodotti più acquistatisonoabbigliamentoeaccessori(43%),libri e riviste(31%), earredamento e casalinghi(25%). L’abbigliamento ha visto una crescita impressionante negli ultimi cinque anni, passando dal 22% al 43%.
Per quanto riguarda levendite, la situazione è simile:Casa & Persona(79%),Sport & Hobby(41%),Elettronica(32%) eVeicoli(14%). Anche quil’abbigliamento domina con il 49% delle vendite.
Le motivazioni principali per chi vende e per chi acquista.
Nel 2024, il valore principale associato all’economia dell’usato è “dare valore alle cose e non sprecare” (55%), seguito da vicino dalla “sostenibilità” (54%). Cresce anche la percezione della second hand come “scelta attuale e intelligente” (49%) e come opportunità di “guadagno/risparmio” (42%).
Vaayu,la piattaforma diclimate techche supporta le aziende nel monitoraggio, misurazione e riduzione dell’impatto ambientale, coinvolta da Subito, per un’analisi puntuale basata su un calcolo delle emissioni accurato e trasparente, affiancata da valutazioni sul ciclo di vita dei prodotti, una mappatura più granulare delle emissioni legate al business e da un sondaggio integrativo su “comportamenti in termini di trasporto e imballaggio”, ha stimato che le 11,5 milioni di compravendite su Subito hanno potenzialmente evitato nel 2024 emissioni per 450mila tonnellate di CO2,equivalenti all’impronta ambientale di 78mila italiani, praticamente l’intera città di Varese. Il trend è positivo perché rispetto al 2023 il risparmio è aumentato di circa il 40%, considerando una singola compravendita su Subito (pari a 39 kg di CO2).

“La sostenibilità ambientale resta un valore importante associato all’economia dell’usato, ma allo stesso tempo vediamo emergere forte la sostenibilità sociale ed economica di questa pratica– ha rimarcato Pasceri –Non sprecare, dare valore alle cose diventa un elemento fondamentale: la circolarità virtuosa di questa economia si affianca al guadagno o risparmio che è capace di generare, con un impatto concreto sul bilancio delle famiglie che, in tempi incerti e precari, sembrano scegliere ancora una volta di essere previdenti”
