La VI edizione del Rapporto redatto da ENEA e CTI sulla base nformazioni raccolte dalle Regioni e Province Autonome e sugli APE emessi nel 2024, offre una panoramica approfondita dello stato attuale del sistema di certificazione energetica, accompagnata da un’analisi di tematiche chiave che delineano una roadmap per il miglioramento della qualità degli Attestati di Prestazione Energetica (APE).
Migliorano le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio italiano nel 2024, con gli edifici residenziali più efficienti (classi A4-B) che raggiungono il 20% del totale e quelli meno performanti (classi F-G) che scendono al 45,3%, in calo di oltre 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
È quanto emerge dal VI Rapportoannuale sulla certificazione energetica degli edificidell’ENEAe del Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), presentato nel corso delSAIE, la Fiera delle Costruzioni, progettazione, edilizia, impianti (Bari, 23-25 ottobre 2025).
Ancora più positivi i segnali che vengono dal settore non residenziale he il settore noncon una quota di edificinelle classi A4-B pari al 20%, mentrequelli più energivori (F-G) scendono al 30,9%, in calo di 10 punti percentuali rispetto al 40,9% dello scorso anno.
Il Rapporto che si basa su oltre 1,2 milioni di Attestati di Prestazione Energetica (APE) emessi nel 2024 e conservati da ENEA nel Sistema Informativo sugli APE (SIAPE), rappresenta lo strumento nazionale di riferimento per il monitoraggio dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio. Un punto chiave del Rapporto riguarda il miglioramento della coerenza e dell’affidabilità degli APE attraverso metodologie avanzate di controlli preventivi semantici sulle informazioni energetiche.
“Il settore edile italiano è al centro di una trasformazione strategica e il Rapporto evidenzia come la certificazione energetica sia oggi una leva strategica per migliorare la qualità del costruito e accelerare la transizione energetica– ha commentato il Direttore generale dell’ENEA,Giorgio Graditi–Per le imprese del settore questo Rapporto costituisce un punto di riferimento strategico per rispondere alla crescente domanda di interventi qualificati, alla necessità di soluzioni integrate e all’esigenza di strumenti informativi chiari e affidabili a supporto delle decisioni di investimento. L’APE è oggi chiamato a svolgere un ruolo sociale e culturale, in grado di informare, orientare scelte e contribuire alla diffusione di una vera cultura dell’energia che ci aiuterà ad affrontare con successo le sfide future”.
Il Rapporto propone due ampi focus:
– uno dedicato al Catasto Energetico Unico, che integra i dati su impianti termici e APE, in linea con l’imminente revisione del D.P.R. 74/2013 sugli impianti termici, la cui bozza è attualmente in discussione presso la Conferenza Unificata Stato-Regioni, che assegna ad ENEA il compito di realizzare ilCatasto Impianti Termici Nazionale da integrare con il SIAPE(Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica), l’attuale strumento nazionale per la raccolta degli Attestati di Prestazione Energetica (APE);
– l’altro illustra le nuove funzionalità del Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2), tra cui il Sistema Esperto per la Prestazione Energetica (SEPE), unaguida per cittadini, aziende e PA su incentivi fiscali, costi e benefici ambientali degli interventi.
Infine, il Rapporto illustra i risultati del sondaggio condotto da CTI eANACI(Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) a cui hanno risposto 1.505 professionisti, circa il 21% della platea a cui è stato diffuso il questionario: il 76,7% riconosce l’importanza dell’efficienza energetica e dell’APE, ma emergono ancora ostacoli di natura economica (81,5%) e burocratico-normativa (47,4%).
“L’edizione 2025 del Rapporto conferma la tendenza positiva delle performance energetiche del parco immobiliare e il miglioramento della qualità degli Attestati di Prestazione Energetica– ha dichiarato il Direttore Generale del CTI,Antonio Panvini–Gli APE rappresentano uno strumento conoscitivo fondamentale per supportare le politiche nazionali di efficienza energetica, e proprio per rafforzarne l’affidabilità è in corso un continuo processo di affinamento dei sistemi di controllo e validazione dei dati. Il miglioramento della qualità degli APE è un obiettivo strategico, soprattutto alla luce della nuova Direttiva EPBD, che richiederà requisiti più stringenti e una conoscenza sempre più precisa dello stato del patrimonio edilizio. Il Rapporto 2025 contribuisce in modo decisivo a questa conoscenza, offrendo una base solida per la definizione delle future politiche energetiche”.


