Il Rapporto Colao ovvero “Iniziative per il rilancio 2020-2022” che ha per obiettivo di rendere il Paese più resiliente a futuri shock di sistema, più reattiva e competitiva rispetto alle trasformazioni industriali e tecnologiche in corso e più sostenibile ed equa per limitare gli effetti degli shock sulle fasce più vulnerabili della popolazione è stato consegnato al Presidente del Consiglio.
IlComitato di esperti in materia economica e sociale, istituito il 10 aprile 2020 dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e guidato daVittorio Colao, ha consegnato ilRapporto“Iniziative per il rilancio 2020-2022” divenuto subito il “Rapporto Colao”. .
Vi si legge, tra l’altro, che la pandemia Covid-19 e la sospensione delle attività economiche e sociali stanno avendo conseguenze profondissime per tutte le nazioni colpite. Le graduali riaperture stanno riattivando imprese e processi sociali, ma il lockdown, le precauzioni necessarie per scongiurare una nuova ondata dell’epidemia e la comprensibile prudenza nei comportamenti individuali continueranno a determinare costi economici e sociali enormi ovunque nel mondo.
Per contro, la crisi sta determinando forti cambiamenti nel modo di pensare e di agire in ampi strati della società italiana ed europea. Questo offre un’opportunità storica peraffrontare le fragilità esistenti,rafforzare la resilienza del sistema socioeconomico, efavorirne l’evoluzione verso una maggiore sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. Le risorse rese disponibili dall’Unione Europea sono senza precedenti, ma pur sempre non illimitate né gratuite. Se sapremo sfruttarle al meglio con il coraggio di cambiare, orientandole a progetti chiari e ben articolati, avremo un’occasione unica per trasformare in profondità il nostro Paese. Per questo si devono ora pianificare e lanciare con celerità azioni concrete che aumentino la velocità e la portata della ripresa economica nel biennio 2021-22, e che pongano le basi per un robusto sviluppo di medio/lungo periodo. Riportare il PIL al livello del 2019 e crescere successivamente a un tasso più sostenuto che in passato non è irrealistico, ma per ottenere tale risultato è necessario intervenire con decisione su alcuni problemi ben noti e far leva sui grandi cambiamenti tecnologici, economici e sociali in atto.
Per questo, l’obiettivo ultimo da perseguire nella fase di
ripresa dopo il lockdown è quello di potenziare le infrastrutture economiche e
sociali del Paese, e investire le risorse disponibili, oltre che nelle misure
di sostegno immediato a persone e mondo produttivo, in azioni trasformative che
rendano l’Italia:
–più resiliente a futuri shock di
sistema;
–più reattiva e competitiva rispetto
alle trasformazioni industriali e tecnologiche in corso;
–più sostenibile ed equa per limitare
gli effetti degli shock sulle fasce più vulnerabili della popolazionee
scongiurare un indebolimento strutturale dei fattori “primari” dello sviluppo (capitale economico,capitale umano,capitale socialeecapitale
naturale).
L’obiettivo del Rapporto Colao è di accelerare lo sviluppo del Paese e di migliorare la sua sostenibilità economica, sociale e ambientale, in linea con l’Agenda 2030e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e congli obiettivi strategici definiti dall’Unione europea, ai quali saranno connessi anche ifinanziamenti del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027e numerosi strumenti finanziari straordinari, tra i quali il fondo “Next Generation EU” recentemente proposto dalla Commissione europea.
Il Comitato raccomanda tre “assi di rafforzamento” per la
trasformazione del Paese:
– digitalizzazione
e innovazionedi processi, prodotti e servizi, pubblici e privati, e di
organizzazione della vita collettiva;
–rivoluzione verdeper proteggere e migliorare il capitale naturale
di cui è ricco il Paese, accrescere la qualità della vita di tutti e generare
importanti ricadute economiche positive nel rispetto dei limiti ambientali;
–parità di genere e inclusione,per consentire alle donne, ai giovani,
alle persone con disabilità, a chi appartiene a classi sociali e territori più
svantaggiati e a tutte le minoranze di contribuire appieno allo sviluppo della
vita economica e sociale, nel rispetto del principio di uguaglianza sancito
dall’art. 3 della Costituzione.
Per conseguire gli obiettivi e gli imperativi indicati, il Rapporto Colao propone gli elementi per formulare in tempi rapidi unPiano di rilancio in grado di innescare trasformazioni profonde del sistema socio-economico italianoe comunicabile nel suo insieme per generare fiducia nel Paese, sia internamente sia in campo internazionale.
Il Piano è articolato in6 aree di azioneriguardanti:
–Le Imprese e il Lavoro,
riconosciuti come motore della ripresa, da sostenere e facilitare per generare
profonde innovazioni dei sistemi produttivi.
–Le Infrastrutture e l’Ambiente,
che devono diventare il volano del rilancio, grazie alla rapida attivazione di
investimenti rilevanti per accelerare la velocità e la qualità della ripresa
economica.
–Il Turismo, l’Arte e la Cultura,
che devono essere elevati a brand iconico dell’Italia, attraverso cui
rafforzare sistematicamente l’immagine del Paese sia verso chi risiede in
Italia, sia verso i cittadini di altri Paesi.
–La Pubblica Amministrazione, che
deve trasformarsi in alleata di cittadini e imprese, per facilitare la
creazione di lavoro e l’innovazione e migliorare la qualità di vita di tutte le
persone.
–L’Istruzione,
la Ricerca e le Competenze, fattori chiave per lo sviluppo.
–Gli Individui e le Famiglie, da
porre al centro di una società equa e inclusiva, perché siano attori del
cambiamento e partecipi dei processi di innovazione sociale.
Queste 6 aree di azione sono ugualmente importanti, si completano e si rafforzano vicendevolmente:solo attraverso un profondo cambiamento di ciascuna di esse sarà possibile costruire le basi di uno sviluppo accelerato e duraturo per il nostro Paese.
A supporto delle raccomandazioni il Comitato ha elaboratoschede di dettagliodi ciascun progetto/iniziativa per un totale di 120 schede, a disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Rapporto Colao “è un contributo importante, ma non politico“, avrebbe dichiarato Giuseppe Conte, secondo quanto riportato daAdnkronos, come a dire che adecidere del rilancio del Paese sarà la Politica.
