27 Maggio 2022
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Obesità: bambini italiani i più afflitti della regione europea

Il Rapporto sull’Obesità di WHO Europe avverte che nessuno dei 52 Paesi considerati è sulla traiettoria per arrestare entro il 2025 l’obesità, principale fattore di disabilità e morte, che nei prossimi decenni con ogni probabilità supererà il fumo come principale fattore di rischio per il cancro prevenibile. È preoccupante il dato relativo ai bambini italiani in età scolare (5-9 anni): 42%, il dato peggiore della Regione.

Nessun Paese nella regione europea dell’OMS è sulla buona strada per fermare entro il 2025 l’aumento dell’obesità che potrebbe superare il fumo come principale rischio cancro prevenibile.

È l’avvertimento del nuovoEuropean Regional Obesity Report 2022” che l’Ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Europe) ha pubblicato il 3 maggio 2022 alla vigilia del Congresso Europeo sull’Obesità (Maastricht, 4-7 maggio  2022).

Nei 52 Paesi che fanno parte della Regione Europea dell’OMS, il 59% degli adulti e quasi 1 bambino su 3 (29% dei maschi e 27% delle femmine) sono in sovrappeso o obesi. La prevalenza dell’obesità negli adulti nella regione europea è più alta che in qualsiasi altra regione dell’OMS ad eccezione delle Americhe, avendo raggiunto proporzioni epidemiche, con livelli di prevalenza più elevati tra i maschi (63%) rispetto alle femmine (54%), con tassi più alti nei Paesi con redditi più elevati.

Sovrappeso e obesità sono tra le principali cause di morte e disabilità nella Regione Europea, con stime recenti che suggeriscono essere la causa di 1,2 milioni di decessi all’anno, corrispondenti a oltre il 13% della mortalità totale nella Regione. I livelli più alti di sovrappeso e obesità si trovano nei paesi del Mediterraneo e dell’Europa orientale. Le disuguaglianze educative sono diffuse, con una maggiore prevalenza di obesità riscontrata nelle persone con un livello di istruzione inferiore.

Se gli adulti italiani in sovrappeso od obesi sono nella media europea (58,7%), la situazione è preoccupante tra i bambini italiani in età scolare (5-9 anni) che rispetto alla media europea del 29,5% raggiunge il .42%, il peggiore dato della Regione

L’obesità aumenta il rischio di molte malattie non trasmissibili, inclusi tumori, malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 e malattie respiratorie croniche. Ad esempio, l’obesità è considerata una causa di almeno 13 diversi tipi di cancro ed è probabile che sia direttamente responsabile di almeno 200.000 nuovi casi di cancro all’anno in tutta la regione, cifra destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Sovrappeso e obesità sono anche il principale fattore di rischio di disabilità, causando il 7% degli anni totali vissuti con disabilità nella Regione.

Le persone in sovrappeso e quelle che vivono con l’obesità sono state colpite in modo sproporzionato dalle conseguenze di COVID-19. Inoltre, nel corso della pandemia ci sono stati cambiamenti inopportuni nel consumo di cibo e nei modelli di attività fisica che avranno effetti sulla salute della popolazione negli anni a venire e richiederanno uno sforzo significativo per invertire la tendenza

L’obesità non conosce confini – ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’OMS per l’Europa – In Europa e in Asia centrale, nessun singolo Paese raggiungerà l’obiettivo globale dell’OMS di ridurre il numero delle malattie non trasmissibili per quanto riguarda l’obesità. I paesi della Regione europea dell’OMS sono incredibilmente diversi, ma ognuno deve affrontare tale sfida. Creando ambienti più abilitanti, promuovendo investimenti e innovazione nella salute e sviluppando sistemi sanitari forti e resilienti, possiamo cambiare il trend dell’obesità nella regione”.

L’obesità è una malattia complessa che presenta un rischio per la salute. Le sue cause sono molto più complesse della semplice combinazione di dieta malsana e inattività fisica. Il Rapporto presenta le prove più recenti, evidenziando come la vulnerabilità a un peso corporeo malsano nei primi anni di vita possa influenzare la tendenza di una persona a sviluppare l’obesità.

Anche i fattori ambientali che caratterizzano la vita nelle società altamente digitalizzate dell’Europa moderna sono fattori determinanti dell’obesità. Il rapporto esplora, ad esempio, come il marketing digitale di prodotti alimentari malsani per i bambini e la proliferazione dei giochi online sedentari contribuiscono alla crescente ondata di sovrappeso e obesità nella regione europea. Tuttavia, esamina anche come le piattaforme digitali potrebbero anche fornire opportunità per la promozione e la discussione di salute e benessere.

Affrontare l’obesità è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile ed è una priorità ripresa nel Programma di lavoro 2020–2025 dell’OMS. Qualsiasi politica nazionale che miri ad affrontare i problemi del sovrappeso e dell’obesità deve avere alle spalle un impegno politico di alto livello. 

Il rapporto dell’OMS evidenzia alcune politiche specifiche che si dimostrano promettenti nel ridurre i livelli di obesità e sovrappeso:
l’attuazione di interventi fiscali (come la tassazione delle bevande zuccherate o i sussidi per cibi sani);
restrizioni alla commercializzazione di alimenti malsani per i bambini;
miglioramento dell’accesso ai servizi di gestione dell’obesità e del sovrappeso nell’assistenza sanitaria di base, nell’ambito della copertura sanitaria universale;
sforzi per migliorare la dieta e l’attività fisica nel corso della vita, compresi il pre-concepimento e la cura della gravidanza, la promozione dell’allattamento al seno, gli interventi a scuola e gli interventi per creare ambienti che migliorino l’accessibilità e l’accessibilità dei cibi sani e le opportunità per l’attività fisica.

L’obesità è influenzata dall’ambiente, quindi è importante guardare a questo problema analizzandolo in ogni fase della vita – ha sottolineato Kremlin Wickramasinghe, Capo ad interim dell’Ufficio europeo dell’OMS per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, che ha prodotto il Rapporto – Ad esempio, la vita di bambini e adolescenti è influenzata dagli ambienti digitali, compreso il marketing di cibi e bevande non salutari. Abbiamo imparato nel tempo che una singola azione politica non funzionerà. Per avere successo come Paese o Regione, abbiamo bisogno di un pacchetto completo di interventi. Nessun singolo paese è stato in grado di introdurre tutte le politiche necessarie contemporaneamente. È importante dare la priorità a 2 o 3 politiche da implementare subito e avere un piano fattibile per introdurre il resto degli interventi. Limitare la commercializzazione di alimenti non salutari ai bambini, la tassazione delle bevande zuccherate e il miglioramento della risposta del sistema sanitario per la gestione dell’obesità sono attualmente tra le aree politiche più attivamente discusse nella regione europea dell’OMS”.

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