27 Maggio 2022
Mari e oceani

GUTTA: ridurre le emissioni del trasporto marittimo con rotte migliori

Sono stati presentati i risultati finali del Progetto EU GUTTA, coordinato dal CMCC, che mira a ridurre l’impronta di carbonio delle rotte dei traghetti tra l’Italia e la Croazia, per mezzo di uno strumento automatizzato di ottimizzazione delle rotte (GUTTA-VISIR).

È possibile migliorare e potenziare il trasporto marittimo e, allo stesso tempo, contribuire a ridurre le emissioni nel campo della mobilità? 
Di quanto possiamo ridurre le emissioni di CO2 dei traghetti grazie alla scelta di rotte nautiche migliori?
Si possono sfruttare le onde e le correnti, e come?

Il trasporto marittimo rappresenta la spina dorsale della catena di approvvigionamento globale e ha un impatto ambientale significativo sia sugli oceani che sul clima: lo shipping, essendo responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di gas serra, contribuisce in modo significativo al cambiamento climatico e alle sue conseguenze dannose per il funzionamento degli ecosistemi, del benessere umano e della stabilità delle società. 

Negli ultimi anni, il settore ha intrapreso un percorso per ridurre la propria impronta di carbonio, guidato da passaggi normativi preliminari e seguito da alcune azioni del settore. Tuttavia, le sfide per una transizione energetica sostenibile del settore marittimo rimangono elevate: disponibilità tecnologica, disponibilità scalabile di combustibili a zero emissioni di carbonio, infrastrutture portuali e logistica e modelli di business devono ancora progredire molto, in un momento di crescente domanda di mercato, carenza di materie prime, rischi geopolitici e preoccupazione globale per nuove ondate di pandemie e crisi sanitarie. 

Nel corso del Workshop “Viaggio di una goccia nell’oceano della decarbonizzazione”, svoltosi il 4 maggio 2022 a Lecce e organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) nell’ambito dell’iniziativa della Commissione UE “Giornata marittima europea nel mio Paese”(#EMDin My Country) e con il patrocinio della Commissione Oceanica Intergovernativa (IOC) dell’UNESCO per il Decennio ONU per la Scienza dell’Oceano per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) sono stati presentati i principali risultati del Progetto GUTTA (saving fUel and emissions from mariTime Transport in the Adriatic Sea), finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia e coordinato dalla Fondazione CMCC.

Il Progetto GUTTA che include nel suo Consorzio attori del mondo accademico, dell’industria e del settore pubblico sia italiani che croati, mira a ridurre l’impronta di carbonio delle rotte dei traghetti tra l’Italia e la Croazia, per mezzo di uno strumento automatizzato di ottimizzazione delle rotte, per migliorare la connettività transfrontaliera e valutare il ruolo del COVID-19 sul trasporto dei traghetti.  

Durante il workshop, è stato illustrato il GUTTA-VISIR, uno strumento di supporto alle decisioni ideato per calcolare le rotte dei traghetti a minor CO2, in base alle condizioni meteo-oceanografiche previste nel Mare Adriatico, che rappresenta il risultato chiave del progetto GUTTA e incarna i suoi obiettivi di rendere l’ottimizzazione delle rotte navali un servizio di facile accesso, a vantaggio sia della navigazione che del clima.

Lo strumento si basa su 3 componenti principali:
– le previsioni ambientali delle onde e delle correnti superficiali del mare 
fornite dal Copernicus Marine Service
– il modello di rotta della nave VISIR;
un’applicazione web per navigare ed esplorare i suoi risultati, sia grafici che numerici.

I cicli operativi di VISIR vengono eseguiti presso il CMCC Supercomputing Center di Lecce. Ogni giorno, il servizio web GUTTA-VISIR mette a disposizione più di settemila rotte fresche nell’Adriatico e nello Ionioliberamente consultabili e scaricabili dal web.

La tenuta in mare e le emissioni di CO2 di un traghetto sono state stimate attraverso i dati raccolti da un simulatore navale installato presso l’Università di Zara (Croazia), uno del partner del Progetto GUTTA, come Mare Nostrum – Associazione degli Armatori Croati, il Ministero Croato del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture e l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale.

I risparmi di CO2 e dell’indicatore di intensità di carbonio ottenuti tramite VISIR sono calcolati per rotte tra vari porti, orari di partenza e carichi del motore della nave.
Un’interfaccia intuitiva consente agli utenti di navigare con CO2 minimorotte e può supportare il processo decisionale, prima e durante la navigazione: questo è lo strumento principale fornito dal progetto per contribuire alla decarbonizzazione del settore marittimo.

L’evento ha coinvolto diversi esperti provenienti da diversi paesi europei per presentare lo stato dell’arte della decarbonizzazione marittima da molteplici punti di vista: le istituzioni regolatorie; la ricerca e il mondo accademico; l’industria; una ONG ambientale

È stata posta un’attenzione particolare all’impatto del COVID-19 sul settore marittimo e a come potrebbe aver influenzato il suo percorso verso la sua decarbonizzazione. In effetti, il workshop ha fornito spunti su come le misure per affrontare la pandemia di COVID-19 hanno avuto un impatto sul trasporto marittimo, presentando numerosi studi e ricerche scientifiche. Come case history, il workshop ha presentato i risultati di uno studio che esplora il possibile ruolo dei traghetti nell’innescare la seconda ondata di COVID-19 in Croazia, dimostrando che non era così.

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