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NOAA: giugno 2019 mese di giugno più caldo di sempre

Ormai non è più notizia di un andamento episodico di riscaldamento, bensì di consolidamento dei cambiamenti climatici in atto.

La temperatura globale della superficie terrestre e oceanica di giugno 2019 è stata la più alta di tale mese da quando sono iniziate nel 1880 le registrazioni dei dati; il semestre gennaio-giugno 2019 è il secondo semestre più caldo di sempre; la copertura del ghiaccio marino antartico ha raggiunto un nuovo minimo per giugno.

A comunicarlo è stata la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’Agenzia federale statunitense che si occupa di studi oceanografici e meteorologici, con il Global Climate Report – June 2019 che certifica come la temperatura di giugno 2019 sia stata di 1,34 °C superiore alla media del 20° secolo: +1,88 °C sulla terraferma e + 1,14 °C sulla superficie oceanica.

Le più rilevanti anomalie termiche rispetto alla media sono state registrate nell’Europa centrale e orientale, nella Russia centro-settentrionale, nel nord-est del Canada e nel Sud America meridionale. Gli unici casi di temperature inferiori alla media di giugno sono state registrate in alcune zone dell’Asia occidentale e dell’Antartide.

In Europa giugno 2019 è risultato più caldo di 2.93 °C sopra la media del periodo 1910-2000, superando di + 0.98 °C il precedente record di giugno 2003. In particolare nell’ultima settimana di giugno, un’intensa ondata di calore ha interessato gran parte del continente, con temperature in alcuni Paesi superiori alla media tra i 6 °C e i 10 °C, dando luogo a numerosi nuovi record.

Secondo l’Agenzia Meteorologica statale della Spagna, 29 stazioni nel Paese hanno registrato nuove temperature massime del mese e 5 di queste hanno stabilito un nuovo record di temperatura di tutti i tempi. Da notare, la stazione dell’aeroporto di Saragozza aveva una temperatura massima di 43,2 °C il 29 giugno 2019, superando il precedente record di giugno di 41,0 °C fissato il 21 giugno 1965.

In Francia la temperatura media nazionale di giugno è stata di 20,1 °C, di 1,8 °C sopra la media e la quinta temperatura di giugno più alta mai registrata. Dei 6 giugno più più caldi della Francia, 5 si sono verificati dal 2003. Durante l’ondata di calore (25-30 giugno), la Francia ha fissato una nuova temperatura massima nazionale con la temperatura che a Gallargues-le-Montueux in Gard le temperature sono salite a 45,9 °C, superiore di 1,8 °C rispetto al precedente record di 44,1 °C registrato nell’agosto 2003 nella stessa stazione. 

Anche la Germania ha registrato il suo giugno più caldo, con una temperatura media di + 4,4 °C rispetto al precedente record e un nuovo record di temperatura massima di 39,6 °C conseguito il 30 giugno. Su oltre 240 stazioni oltre 220 hanno stabilito nuovi record di temperatura di giugno.

La Svizzera ha avuto il suo secondo giugno più caldo dopo quello del 2003 con una temperatura nazionale di 15,2  °C (59,4 ° F), con 43 delle 85 stazioni che hanno stabilito un nuovo record di temperatura per giugno.

Nella Repubblica ceca il record del mese di giugno è stato fissato il 26 giugno con 38,9 °C a Doksany.
Pure l’Ungheria, Paesi Bassi e Austria hanno avuto il giugno con temperatura record, in particolare l’ultimo Paese ha registrato anche il record del numero di notti tropicali (temperatura minima superiore a 20 °C).

In Italia, giugno 2019 è risultato il secondo (dopo quello del 2003) più caldo giugno di sempre, come comunicato da ISAC-CNR, con una temperatura media superiore di 3,30 °C rispetto alla media del periodo 1971-2000. Degli ultimi 4 mesi di giugno più caldi, 3 si sono registrati dopo il 2010 e tutti e 4 dopo il 2000. Non si tratta pertanto di un singolo episodio, ma la conferma di un andamento ormai consolidato.

Ricercatori della NASA hanno sottoposto a monitoraggio satellitare i dati assunti dalla NOAA sul riscaldamento globale, che si basano su quelli forniti dalla rete mondiale delle stazioni meteorologiche terrestri, estremamente capillari eccetto che per le regioni artiche ed antartiche dove sono meno diffuse, e quelle rilevate sulla superfice degli oceani attraverso boe e altre strumentazioni.

Per verificarne l’attendibilità, gli scienziati del Goddard Space Flight Center della NASA ha utilizzato le misurazioni a infrarossi della temperatura sulla superficie terrestre rilevate dal satellite AIRS (Atmosferica Infra-Red Sounder) dal 2003 al 2017. I dati satellitari hanno confermato che il riscaldamento globale si è accelerato negli ultimi anni e che l’aumento delle temperature nelle regioni polari è superiore a quanto rilevato dalle scarse stazioni presenti.

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