Il 12 maggio si celebra la “Giornata internazionale della salute delle piante” (IDPH) che per il 2026 ha per tema “Plant Biosecurity for Food Security” (Biosicurezza delle piante per la sicurezza alimentare) per concentrare l’attenzione sulla biosicurezza come prima linea di difesa per i sistemi alimentari.
Senza piante, la vita sulla Terra non esisterebbe:
–forniscono circa il 98% dell’ossigeno e circa l’80% del cibo mondiale consumato dall’uomo;
– i parassiti e le malattie delle piante sono responsabili della perdita fino al 40% dei raccolti alimentari mondiali e di perdite commerciali che superano i 220 miliardi di dollari all’anno nel settore dei prodotti agricoli;
– una locusta del deserto adulta può consumare ogni giorno una quantità di cibo pari al proprio peso, ovvero circa 2 grammi e uno sciame di 40 milioni di locuste del deserto, esteso su una superficie di 1 km², potrebbe consumare in un giorno la stessa quantità di cibo di circa 35.000 persone;
– l valore annuo degli scambi di prodotti agricoli è quasi triplicato nell’ultimo decennio, soprattutto nelle economie emergenti e nei paesi in via di sviluppo, raggiungendo 1.700 miliardi di dollari;
– la FAO stima che la produzione agricola dovrà aumentare di circa il 60% entro il 2050 per sfamare una popolazione più numerosa e generalmente più ricca;
– il cambiamento climatico minaccia di ridurre non solo la quantità dei raccolti, diminuendo le rese, ma anche il loro valore nutritivo e l’aumento delle temperature comporta, inoltre, la comparsa precoce di parassiti e malattie delle piante in luoghi dove non erano mai stati osservati prima.
Per aumentare la consapevolezza globale su come la tutela della salute delle piante possa contribuire a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere la biodiversità e l’ambiente e promuovere lo sviluppo economico, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 12 maggio , “Giornata internazionale della salute delle piante” (IDPH), designando per le celebrazioni laFAOe laConvenzione Internazionale per la Protezione delle Piante(IPPC), sottoscritta a Roma nel 1951 e adottata ormai da tutti i Paesi con lo scopo di favorire la libera importazione dei vegetali nei Paesi di destinazione mediante l’istituzione di un sistema di controlli effettuati negli Stati di spedizione, reciprocamente riconosciuti e organizzati su basi identiche, che per il 2026 hanno scelto per tema “Plant Biosecurity for Food Security” (Biosicurezza delle piante per la sicurezza alimentare).
Labiosicurezza vegetaleè come il controllo delle frontiere e l’igiene per le piante:controlla, protegge e interviene per impedire che parassiti e malattie pericolose danneggino i raccolti e ne interrompano il commercio. Funge da rete di sicurezza, garantendoci cibo sulle nostre tavole e salvaguardando il lavoro degli agricoltori.Mantiene fluido il commercio internazionale e preserva la preziosa biodiversità.
Gli strumenti di biosicurezza, come gli standard internazionali di salute delle piante applicati al commercio, sono alla base dei4 Princìpi Fondamentalidella FAO contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG): migliore produzione; migliore nutrizione; miglioreambiente; migliore vita migliore.

La FAO invita i cittadini a:
–non portare piante, ortaggi, frutta, tuberi, semi e terriccio quando viaggiano, poiché potrebbero ospitare parassiti e malattie non visibili a occhio nudo;
–far attenzione quando si acquista piante e prodotti vegetali online, verificando sempre la provenienza e se il prodotto richiede un certificato fitosanitario prima della spedizione;
–segnalare qualsiasi sospetto di parassiti o malattie delle piante all’Organizzazione nazionale per la protezione delle piante.
A Roma si svolgerà l’evento ufficiale di Celebrazione della IDPH con unevento di alto livellopresso la sede della FAO in modalità mista, che potrà essere seguito instreaming.
Nella stessa Giornata l’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante (AIPP), in collaborazione con il CREA, il SFN e l’Università Politecnica delle Marche, organizza il 12 maggio adAncona, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche ilConvegno“Rete nazionale dei laboratori fitosanitari: Sfide, criticità e prospettive di sviluppo”, che potrà essere seguito da remoto tramiteZoom.
