27 Novembre 2022
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Giornata Mondiale della Salute: copertura sanitaria per tutti e ovunque

Giornata Mondiale Salute copertura sanitaria per tutti e ovunque

Il tema scelto dall’OMS per la Giornata Mondiale della Salute 2018 è Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque.

Il tema scelto per la Giornata Mondiale della Salute di quest’anno (7 aprile 2018) è in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3.8 che prevede di “Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti” entro il 2030.

Nel 1948 alla sua prima Assemblea mondiale della salute, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) decise di istituire la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) che si celebra il 7 aprile di ogni anno, per ricordare la fondazione dell’OMS avvenuta il 7 aprile 1948. Pertanto, quest’anno si celebra anche il 70° Anniversario dell’Organizzazione.

La Giornata Mondiale della Salute è un’occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su argomenti cruciali di salute pubblica di interesse della comunità internazionale, e lanciare programmi a lungo termine sugli argomenti al centro dell’attenzione.

La Giornata Mondiale della Salute non è quindi un evento che si riduce ai lavori di un giorno, ma è ogni volta il punto di partenza di un percorso mirato a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo.

Ogni anno viene scelto per la Giornata un tema specifico, che evidenzia un’area di particolare interesse per l’OMS, e il tema del 2018 è: “Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque” (Universal health coverage: everyone, everywhere).

Per richiamare i decisori di tutto il mondo al raggiungimento del Target 8 “Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti” dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età dell’Agenda ONU al 2030, l’OMS rammenta quanto contenuto nel Rapporto di monitoraggio verso la copertura sanitaria universale (“Tracking Universal Health Coverage: 2017 Global Monitoring Report”), curato dall’OMS e dalla Banca Mondiale e diffuso il 13 dicembre 2017 nel corso del Global Universal Coverage Forum di Tokyo.

Dai numeri del Rapporto si evidenziano, infatti, le ragioni per cui la copertura sanitaria universale è una priorità assoluta:
– almeno la metà della popolazione mondiale non fruisce di una copertura per le prestazioni sanitarie essenziali;
– circa 100 milioni di persone cadono in una condizione di “povertà estrema” (vivono con meno di1,90 dollari al giorno) per aver dovuto pagare per l’assistenza sanitaria;
– il 12% della popolazione nel mondo impiega almeno il 10% della sua disponibilità economica per spese sanitarie.

È assolutamente inaccettabile che a metà del mondo manchi ancora la copertura per i servizi sanitari più essenziali – ha dichiarato il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS – E non è necessario: esiste una soluzione: la copertura sanitaria universale (UHC) consente a tutti di ottenere i servizi sanitari di cui hanno bisogno, quando e dove ne hanno bisogno, senza affrontare difficoltà finanziarie“.

Per il nostro Paese la scelta di questo tema assume un significato particolare, dato che quest’anno ricorre il 40° anniversario del Servizio Sanitario Nazionale, istituito con la Legge 833 del 23 dicembre 1978.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati nazionali di copertura sanitaria, espressi da 3 indicatori particolarmente significativi messi a punto da WHO e WB, indicano che il nostro Paese si colloca in una buona posizione:
– 80 i punti assegnati (su una scala da 0 a 100) dell’indice per quantificare i progressi verso la copertura sanitaria universale;
– il 93% dei bambini ricevono nel primo anno di vita 3 dosi di vaccino anti difterite-tetano-pertosse;
– il 79% delle persone con tubercolosi trattate con esiti favorevoli.

Tuttavia, dall’Indice di Performance Sanitaria presentato il 28 marzo 2018 dall’Istituto Demoskopika risulta che 13,5 milioni di italiani, pari al 22,3%, nel 2017 hanno rinunciato a curarsi per motivi economici, per le lunghe liste di attesa e perché, non fidandosi del sistema sanitario della regione di residenza, non hanno potuto  affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi.

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