13 Agosto 2022
Clima Meteorologia

Bologna punto di riferimento per la ricerca sui cambiamenti climatici

Bologna punto riferimento ricerca cambiamenti climatici

L’articolo 51 della Legge di Bilancio 2018, attualmente all’esame delle Commissioni al Senato della Repubblica, prevede “Rafforzamento e razionalizzazione dell’azione nazionale nei settori della meteorologia e climatologia – comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia e ItaliaMeteo“.

Dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, il più grande Centro Dati meteorologico del mondo del Centro Meteo Europeo per le Previsioni a Medio Termine, con Decisione del Consiglio ECMWF del 22 giugno 2017 sarà trasferito da Reading a Bologna, e per cogliere appieno questa opportunità, si è deciso di istituire l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo“, con la sede centrale, appunto, a Bologna.

Per Bologna e per tutta l’Italia questo è un passaggio davvero storico: finalmente il nostro Paese si dota di una struttura nazionale in grado di fornire informazioni integrate sulle evoluzioni meteorologiche e climatiche del nostro Paese – ha affermato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti – L’Agenzia renderà Bologna sempre più interlocutore autorevole, in grado di dialogare in modo unitario con le istituzioni europee ed internazionali, affermandone la vocazione di capitale della ricerca e dei ‘big data’ ambientali”.

Ricordiamo che Bologna è già sede principale dell’Istituto di Scienze di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC) che promuove e sviluppa una comprensione scientifica integrata dell’atmosfera, dell’oceano e dei loro processi, tramite un approccio multidisciplinare che combina capacità scientifiche e tecnologiche nei settori della meteorologia, della climatologia, della dinamica dell’atmosfera, della composizione chimica, e dell’osservazione della terra, realizzando ricerca fondamentale teorica, sperimentale e modellistica, e valutazioni di impatto.

La sua banca dati comprende serie termometriche, pluviometriche, barometriche e di copertura del cielo, climatologica ha permesso all’Italia di guadagnare un ruolo rilevante in progetti internazionali di ricostruzione climatica. A livello nazionale è stata l’unica a garantire, su tutto il territorio, una sufficiente copertura spazio temporale con serie validate ed omogeneizzate secondo standard internazionali.

Con l’Agenzia ItaliaMeteo che sarà allocata presso il Tecnopolo Bologna Manifattura (ex BAT), nella stessa sede dove sarà trasferito il Data center di Reading, e che ricondurrà a unità le capacità frammentate sul territorio, implementandole, “il nostro Paese potrà riuscire, da vero protagonista a livello scientifico ne amministrativo – si legge nel testo della Legge di Bilancio 2018 – a incidere nella dialettica tra i ben più forti servizi Meteo delle altre nazioni, che allo stato dominano il settore e realizzano le conoscenze indispensabili alla propria sicurezza, industria, agricoltura ed economia più in generale. L’indotto della spesa in meteorologia è calcolato da numerosi studi, in disparte gli effetti indiretti sul sistema economico (sicurezza, industria…), con un ritorno immediato dell’investimento di un fattore 6 su ogni euro speso“.

Fatte salve “le specifiche competenze delle Forze Armate per gli aspetti riguardanti la difesa e la sicurezza nazionale”, i compiti di ItaliaMeteo sono, tra gli altri, “l’elaborazione, lo sviluppo, la realizzazione e la distribuzione di prodotti e servizi per la previsione, valutazione, il monitoraggio e la sorveglianza meteorologica e meteo-marina”, con “l’omogeneizzazione dei linguaggi e contenuti per un‘efficace informazione alla popolazione”.

Sarà un Comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia, composto di 13 esperti del settore, a predisporre lo Statuto dell’Agenzia, verificando risorse e attività che vi dovranno confluire successivamente alla piena operatività, e lo stesso Comitato assumerà le funzioni di indirizzo e vigilanza sull’attività dell’Agenzia.

Per la fase di avvio nel 2018 è prevista la spesa di un milione di euro, mentre per il 2019 l’investimento stimabile è di 2 milioni di euro e di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, che servono a dotare l’Agenzia degli elaboratori e dei sistemi di archiviazione necessari per la produzione e la disseminazione dei prodotti previsionali, insieme alle altre risorse strumentali dei servizi meteo locali che confluiranno nell’Agenzia nell’ambito degli appositi accordi.

Queste infrastrutture potranno implementare la capacità tecnica del Paese e la competitività per accogliere i servizi e progetti europei collegati al programma Copernicus (500 milioni di investimento tra finanziamenti diretti e indiretti UE) e agli altri programmi internazionali. L’infrastruttura tecnologica dell’Agenzia, insieme al Data Centre ECMWF, costituiranno un polo unico di innovazione scientifica e tecnologica per il Paese che potrà attrarre un indotto di enorme entità.

In copertina: il rendering della sede di trasferimento del New ECMWF Data Centre (fonte: Centro Meteo Europeo per le Previsioni a Medio Termine)

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