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AquaFarm 2017: soluzioni innovative per produrre cibo in modo sostenibile

aquafarm 2017

C’è molta attesa da parte degli operatori del settore per AquaFarm 2017, la nuova Mostra-convegno dedicata a tecnologie, prodotti e buone pratiche della produzione di cibo dall’acqua, che si terrà il 26 e 27 gennaio 2017 nel quartiere fieristico di Pordenone .

La Manifestazione, organizzata da Pordenone Fiere con l’appoggio delle istituzioni locali, si rivolge agli operatori del settore acquacoltura, algocoltura e vertical farming, che avranno la possibilità di confrontarsi in uno scambio fecondo di esperienze innovative e correlate, di informazioni e aggiornamento sulle best practice. Proprio per il risalto che viene posto al tema della sostenibilità, Regioni&Ambiente ha ritenuto di supportare mediaticamente l’evento.

Secondo gli scenari di previsione mondiali della Banca Mondiale sulla base delle proiezioni dei dati di consumo e crescita demografica, è prevista al 2030 una richiesta di 261 milioni di tonnellate di prodotti acquatici, di cui oltre il 62% dovrà essere assicurato con prodotti d’acquacoltura. Anche l’OCSE nel suo Rapporto “The Ocean Economy in 2030 prevede una crescita molto forte dell’acquacoltura con relativo aumento dei livelli occupazionali.

Dopo quanto segnalato nel precedente post, dedicato alla Manifestazione, forniamo ulteriori ragguagli su questa due giorni che non casualmente si svolge a Pordenone in una posizione baricentrica del bacino del Mediterraneo, area in cui la pesca sta vivendo un momento di crisi con riduzione delle catture e con il 60% degli stock ittici sottoposti a livelli di prelievo biologicamente insostenibile, mentre continua ad aumentare stabilmente la produzione da acquacoltura.

Anche per questi motivi ad AquaFarm sono attesi operatori italiani e del resto del bacino del Mediterraneo, soprattutto da SloveniaCroaziaAlbania ed Area Balcanica, fino a Malta, GreciaTurchiaSpagna e Portogallo.
L’API, dal 1964 a fianco degli acquacoltori italiani, plaude all’iniziativa di Pordenone Fiere, che rilancia in Italia una manifestazione dedicata al nostro settore, in un momento in cui l’importanza strategica dell’acquacoltura, sia economica che sociale, viene riconosciuta dalle più importanti istituzioni a livello globale – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani, Pier Antonio Salvador – Siamo felici di appoggiare il lancio e lo sviluppo di AquaFarm, con l’auspicio che diventi un punto di riferimento del settore e momento d’incontro tra operatori, industria, ricerca, distribuzione, istituzioni, consumatori, insomma tutti i soggetti che vivono di acquacoltura e che l’acquacoltura può far vivere meglio“.

La Manifestazione, assieme al collaudato format degli stand espositivi o semplici desk informativi destinati alle aziende, agli enti pubblici e di ricerca e alle associazioni, offre un qualificato Programma di Convegni Workshop, curato dallo Studio Comelli, struttura di professionisti specializzati nella comunicazione della sostenibilità, che si svolgerà in appositi spazi all’interno dell’area fieristica, per massimizzare le sinergie tra i due aspetti della manifestazione.

Oltre al core business dell’acquacoltura, AquaFarm rivolge la sua attenzione al settore dell’Algoltura ovvero alle coltivazioni e tecnologie per la valorizzazione delle alghe in termini di alimentazione animale e umana, per il benessere e la cosmesi, per la produzione di energia e il trattamento dei rifiuti.
Grazie anche alla collaborazione scientifica del prof. Mario Tredici del Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Firenze e Vice-presidente dell’European Algae Biomass Association, nelle sessioni dedicate si tratterà di alcuni progetti all’avanguardia a livello europeo.

Il terzo e più innovativo dei temi scelti per AquaFarm 2017, è l’Indoor&Vertical Farming ovvero la produzione senza terra in ambiente controllato di specie vegetali con tecniche come l’idroponica, l’aeroponica e l’acquaponica, dove i vegetali sono coltivati in modo integrato con specie ittiche.
È la prima volta che in Italia il tema viene affrontato in modo così approfondito, dopo che all’Expo2015 l’ENEA ha esposto la prima Vertical Farm italiana, prendendone in considerazione le motivazioni economiche e sociali che ne fanno una delle possibili soluzioni non distruttive per l’ambiente di fronte alla crescita demografica globale e al contestuale aumento del tenore di vita.
Dickson Despommier, docente emerito di Microbiologia e Salute Pubblica alla Columbia University di New York e padre del concetto di fattoria verticale, aprirà con una keynote la sessione internazionale “Il futuro presente dell’Agricoltura“.

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