Presentata dall'ENEA a EXPO 2015, la prima Vertical Farm italiana rappresenta una delle soluzioni per la sostenibilità e l'efficienza del sistema agricolo-alimentare del III millennio per far nascere prodotti senza consumare suolo, ridurre drasticamente il consumo di acqua, eliminare pesticidi e insetticidi, senza produrre rifiuti.

vertical farm

Nella cornice internazionale di EXPO 2015 Milano, l'ENEA ha presentato il 10 luglio 2015 la prima Vertical Farm (VF) italiana quale emblema della ricerca e dell'innovazione per la sostenibilità e l'efficienza nel sistema agricolo e alimentare.

La VF è stata realizzata con il contributo di un pool di aziende specializzate del settore, all’interno del “Future Food District” (FFD), una delle aree tematiche di EXPO 2015, composto da un padiglione di 2.500 m2 adibito a supermercato, dove vengono esplorate nuove forme di interazione tra il consumatore e i prodotti, per stimolare modelli di consumo più consapevoli. I prodotti non sono esposti su scaffali, ma su grandi tavoli, come in un mercato antico, e semplicemente sfiorandoli i visitatori attivano un contenuto interattivo che viene visualizzato su schermi sospesi dal soffitto.

Nello specifico, la VF vuole richiamare l’attenzione sulle tecnologie innovative in 5 settori strategici legati ai temi EXPO: suolo, acqua, energia, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare.

Nella VF sono coltivati basilico e lattughe che non hanno bisogno di suolo, ma solo di acqua e di elementi nutritivi: è il cosiddetto sistema idroponico che consente a qualsiasi tipo di pianta di crescere in substrati alternativi alla terra, come ad esempio la torba pressata, l’argilla espansa o la lana di roccia, immersi in acqua con soluzioni nutritive a riciclo continuo. La crescita delle piante è poi assicurata da un’illuminazione a LED che replica le condizioni naturali e accelera la fotosintesi clorofilliana.

La VF rappresenta una delle soluzioni dell’agricoltura del terzo millennio per la produzione di ortaggi fuori suolo, multistrato, a ciclo chiuso integrale (riciclo totale dell’acqua e dei fertilizzanti), in ambiente protetto e climatizzato, senza utilizzo di pesticidi e insetticidi e ad illuminazione artificiale a LED. Il prototipo dell’ENEA è il primo esempio italiano ad applicare tutti questi sistemi.

All’interno della VF c'è un impianto di fertirrigazione automatico, vale a dire un sistema computerizzato di distribuzione delle sostanze nutritive con l'acqua di irrigazione. Inoltre, per ricreare l’ambiente ideale alla crescita delle colture all’interno della VF, un impianto di condizionamento climatico manterrà i valori richiesti di temperatura ed umidità.

La produzione, spiega l'Enea, "è praticamente doppia rispetto alle colture tradizionali: per l’insalata, ad esempio, si passa da 6 a 14 cicli di raccolta/anno per ogni piano, con un risparmio del 95% di acqua (2 soli litri per un 1 kg di lattuga contro i 40-45 litri/kg in un campo tradizionale".

La VF non produce rifiuti, in quanto tutti i prodotti utilizzati per la crescita delle piante vengono continuamente riciclati al suo interno. Non vengono nemmeno prodotti rumori molesti, tranne un leggero ronzio dell'impianto di aria condizionata, anch’essa completamente riciclata all'interno della VF.

La VF ha un'unica porta di accesso, dotata di serratura, le cui chiavi verranno affidate solo a personale autorizzato per la raccolta degli ortaggi e il ricollocamento di nuove piante: pertanto l'accesso ai visitatori è totalmente precluso.

La VF è composta da una struttura metallica che misura 3 m x 3 m x 4,5 m di altezza, rivestita da pannelli di vetro trasparente (vetrocamera extrachiaro temperato) sui lati est e ovest e da pannelli termoisolanti (vetrocamera riflettente opacizzato) sui lati nord e sud. Sul lato nord è inserito un schermo a LED (1,5 m x 2 m), mentre sul lato sud si apre la porta di servizio.
La copertura piana della struttura serve anche da struttura di sostegno degli impianti di climatizzazione della serra.

All’interno della serra, sui due lati che si affacciano ad est e ovest, sono presenti scaffalature composte da 6 ripiani con la funzione di sorreggere vasche a flusso e riflusso contenenti acqua con sostanze nutritive e colture (multilayer cultivation system).

"Queste iniziative vogliono essere il simbolo della capacità dell'Enea di affrontare problemi complessi in modo globale, lavorando sull’eccellenza per rendere disponibili alle piccole e medie imprese soluzioni avanzate, prodotti, servizi per un’agricoltura sostenibile e più competitiva - ha spiegato il Commissario dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Federico Testa - La Vertical Farm evidenzia come l’innovazione tecnologica e l’applicazione dei risultati della ricerca possono contribuire ad una sfida complessa qual è produrre cibo in modo più sostenibile ed efficiente, migliorando la qualità e riducendo gli sprechi".