I ricercatori del JRC hanno sviluppato un nuovo strumento per stimare la profondità delle acque e migliorare l’estensione delle alluvioni, colmare le lacune in cui i dati satellitari non sono disponibili o sono inaffidabili, aiutando a quantificare meglio l’impatto e a ridurre le conseguenze disastrose delle inondazioni.
L’Europa è il continente che si sta riscaldando di più, con le temperature che aumentano quasi del doppio rispetto alla media globale, come ha confermato l’ultimo “Rapporto sullo stato europeo del clima” (ESOTC) conmilioni di persone colpite da eventi meteorologici estremi, rendendo prioritario lo sviluppo di misure di mitigazione e adattamento sulla base di dati scientifici.
Lealluvioni nell’entroterra rappresentano un rischio importante per l’Europa, a causa dell’estensione degli insediamenti esposti, della frequenza dei pericoli, dei rischi per le vite umane associati alle inondazioni improvvise e del potenziale di adattamento limitato alle inondazioni pluviali
Lealluvioni sono tra i pericoli naturali più devastanti, poiché causano vittime, distruggono infrastrutture, danneggiano la biodiversità e causano ingenti perdite economiche. Un riscaldamento superiore a 3 °C potrebbe raddoppiare i costi dei danni e delle persone colpite dalle precipitazioni e dalle inondazioni dei fiumi.
Laprofondità dell’acqua di piena è un fattore critico nella valutazione dell’impatto di un’alluvione, in particolare quando si tratta di valutare i danni causati a edifici o altre infrastrutture. Conoscere la profondità dell’acqua di piena può anche supportare le operazioni di soccorso aiutando a decidere quali mezzi allocare (ad esempio elicottero o barca) e l’attrezzatura e la quantità da utilizzare (ad esempio tubi flessibili e pompe per l’acqua).
Mentre le devastanti inondazioni del ciclone Boris minacciavano le vite e i mezzi di sostentamento nell’Europa centrale e orientale (Germania, Polonia, Slovacchia, Romania, Ungheria e Austria), prima di spostarsi poi sull’Italia, la componente di mappatura delCopernicus Emergency Management Service(CEMS), servizio sviluppato dalJoint Research Centre(JRC) della Commissione Ue, forniva le mappe dell’entità dei danni con informazioni geospaziali tempestive e accurate, ricavate dal telerilevamento satellitare e completate da fonti di dati disponibili in situ o aperte. Lo strumento, ancora in fase di test e previsto come futura evoluzione del CEMS, migliorerà la precisione della delimitazione delle inondazioni e la profondità delle acque alluvionali.

Le immagini satellitari, tuttavia, hanno anche dellelimitazioniin quanto la copertura nuvolosa, la vegetazione densa o le grandi infrastrutture nelle aree urbane possono ostacolare o degradare il segnale dei sensori satellitari. Inoltre, nel caso delle inondazioni, c’è un altro inconveniente, in quanto i satelliti non riescono a rilevare la profondità dell’acqua.
Per colmare queste lacune, gli scienziati del JRC hanno sviluppato ilFlood Extent Enhancement and Water Depth Estimation Tool (FLEXTH),strumento che combina mappe dell’estensione delle inondazioni derivate da satellite con dati topografici prontamente disponibili per stimare rapidamente la profondità delle inondazioni e distribuire l’estensione delle inondazioni in aree non coperte dal sensore satellitare.
Finora, le stime della profondità dell’acqua si basavano in gran parte su osservazioni basate a terra, poiché i satelliti non possono rilevare la profondità dell’acqua. FLEXTH supera i limiti dei dati satellitari fornendo informazioni accurate sia sulla profondità dell’acqua che sull’entità delle inondazioni.
FLEXTH riesce acombinare una mappa di delimitazione delle inondazioni di un evento di inondazione in corso o passato, inclusi quelli fluviali, costieri o pluviali con informazioni topografiche per colmare le lacune in cui i dati satellitari non sono disponibili o sono inaffidabili, aiutando a quantificare meglio l’impatto e a ridurre le conseguenze disastrose delle alluvioni.
Foto di copertina: Alluvione ad Ostrava (Repubblica Ceca) il 16 settembre 2024. Fonte: Polizia della Repubblica Ceca viafacebook
