Economia e finanza

Agenda dei consumatori: adottato il nuovo Piano strategico al 2030

La Commissione UE ha adottato la nuova Agenda 2030 per i consumatori che guiderà la politica europea a tutela dei 450 milioni di consumatori del mercato unico per il prossimo quinquennio. Contestualmente sono stati pubblicati gli attesi Orientamenti sul Regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti di consumo non alimentari nell’UE e sul Safety Business Gateway, il portale sul quale le imprese possono informare le autorità e i consumatori sulla pericolosità di certi prodotti e sugli incidenti verificatisi a causa di prodotti pericolosi.

Rafforzare la fiducia dei consumatori, garantire la chiarezza giuridica, rafforzare l’applicazione e facilitare i processi amministrativi per le imprese sono obiettivi chiave delle azioni dell’agenda, che sono concepite per promuovere la protezione dei consumatori e promuovere la competitività, l’equità sociale e la crescita sostenibile in tutta l’Unione europea.

È l’obiettivo dell’Agenda 2030 dei consumatori, ilPiano strategicoper la politica dei consumatori dell’UE per i prossimi cinque anniche la Commissione UE ha adottato il 19 novembre 2025, sulla base della precedente adottata nel 2020 ed è il risultato di intensi preparativi e discussioni con le parti interessate, tra cui una pubblica Consultazione avviata lo scorso maggio che ha dimostrato un generale sostegno alle sue principali priorità.

I 450 milioni di consumatori nel mercato unico, che contribuiscono a oltre il 51 % del PIL dell’UE attraverso la spesa delle famiglie svolgono un ruolo essenziale nell’economia europea, Rafforzare la fiducia dei consumatori, garantire la chiarezza giuridica, rafforzare l’applicazione e facilitare i processi amministrativi per le imprese sono obiettivi chiave delle azioni dell’agenda, che sono concepite per promuovere la protezione dei consumatori e promuovere la competitività, l’equità sociale e la crescita sostenibile in tutta l’Unione europea.

“In un mondo digitale in rapida evoluzione, in cui il commercio elettronico continua a crescere, i consumatori, in particolare i minori, meritano protezione sia che facciano acquisti nelle strade principali che online– ha sottolineato nel corso della Conferenza stampa di presentazione il Commissario UE per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori,Michael McGrath–I nostri 450 milioni di consumatori europei dovrebbero fidarsi dei prodotti che acquistano e da dove li acquistano. L’Agenda dei consumatori 2030 rafforzerà l’applicazione e garantirà che ogni venditore, ovunque si trovi, rispetti le stesse regole. Ciò sosterrà le nostre economie e garantirà condizioni di parità in cui le imprese conformi possano competere a parità di condizioni”.

Sebbene i consumatori europei godano di alcuni dei più elevati livelli di protezione a livello mondiale, è necessario adattare il nostro quadro per tenere il passo con il panorama in rapida evoluzione caratterizzato dall’aumento del costo della vita, dall’evoluzione delle pratiche di mercato, in particolare online, e dall’impennata del commercio elettronico. Una forte politica dei consumatori non riguarda solo la protezione dei consumatori, ma anche la protezione delle imprese coerenti con gli standard dalla concorrenza sleale da parte dei professionisti non conformi.

L’Agenda 2030 dei consumatori introduce una serie di nuove iniziative per affrontare efficacemente queste sfide, concentrandosi su4 settori prioritari fondamentali:
– Completare il mercato unico per i consumatori: un piano d’azione per i consumatori nel mercato unico per eliminare gli ostacoli transfrontalieri per i consumatori e aumentare le opportunità per le imprese. Il piano d’azione comprende la valutazione del regolamento sul blocco geografico, al fine di valutare se ha conseguito l’obiettivo di eliminare i blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sullo stabilimento. Incoraggerà inoltre la mobilità con una serie di misure per aiutare i consumatori aconfrontare le tariffe,trovare le migliori opzioni di viaggio o prenotare i loro viaggi. La Commissione UE cercherà inoltre di migliorare l’accesso ai servizi finanziari transfrontalieri, compresa la possibilità di aprire conti di risparmio e di investimento in un altro Stato membro.

–Equità digitale e protezione dei consumatori online. Nel 2026 la Commissione proporrà una Legge sull’equità digitale (Digital Fairness Act – DFA) per rafforzare la protezione dei consumatori nell’ambiente digitale da pratiche quali i modelli scuri, le caratteristiche di progettazione che creano dipendenza o la personalizzazione sleale che sfrutta le vulnerabilità dei consumatori. La legge sull’equità digitale presterà particolare attenzione alla protezione dei minori online per ridurrne l’esposizione a pratiche e caratteristiche dannose nei prodotti digitali. La Commissione semplificherà, inoltre, le norme per le imprese ed esaminerà in che modo le soluzioni digitali possano ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e migliorare l’accesso alle informazioni per i consumatori. Anche il rafforzamentodella protezione dei consumatori contro le frodi onlinecostituirà un settore di lavoro importante.

–Promuovere il consumo sostenibile. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell’attuazione delle leggi dell’UE sui prodotti e sui consumatori, perproteggerli dal greeneashing, promuovendo un’offerta più ampia di beni sostenibilie aumentando la durata e la riparabilità dei prodotti. La Commissione sosterrà inoltre l’economia circolare collaborando con i portatori di interessi perpromuovere la restituzione di beni non più utilizzati,mercati dell’usatoostart-up circolari innovative.

– Applicazione e ricorso efficaci. La crescita esponenziale del commercio elettronico ha portato allacrescente circolazione di prodotti non sicuri o non conformi provenienti principalmente da paesi terzi. I consumatori devono inoltre far fronte a pratiche commerciali sleali online da parte di operatori commerciali non conformi con le normative europee. Nel 2026 la Commissione darà priorità alla revisione del Regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori al fine di rafforzare l’applicazione, proteggere i consumatori dagli operatori del mercato che non rispettano le norme e proteggere le imprese conformi dalla concorrenza sleale. A tale riguardo, la Commissione valuterà la necessità di centralizzare i poteri di esecuzione in casi specifici e le modalità per rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le autorità nazionali.Per affrontare la non conformità dei prodotti venduti sul mercato dell’UE, la Commissione garantirà l’effettiva applicazione del regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti e proporrà una revisione delle norme in materia divigilanza del mercato. L’UE continuerà inoltre a cooperare direttamente con i Paesi terzi peraffrontare la questione della sicurezza dei prodotti alla fonte.

L’attuazione dell’Agenda sarà discussa periodicamente in occasione delVertice annuale dei consumatori. La Commissione, inoltre, convocherà dei forum ministeriali periodici sulla protezione dei consumatori per fornire orientamenti politici ad alto livello per l’attuazione dell’Agenda.

“Dobbiamo garantire che il diritto dei consumatori sia adeguato alle nuove sfide– ha affermatoHenna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, nel corso della Conferenza stampa di presentazione –Dobbiamo colmare le lacune online e affrontare le nuove sfide offline. Dobbiamo responsabilizzare ulteriormente le persone, garantire che tutte le imprese, anche quelle di paesi terzi, rispettino le nostre norme e sfruttare appieno il potenziale del mercato unico per le nostre imprese”.

Insieme all’Agenda, la Commissione ha pubblicato gli attesiOrientamentisulRegolamento generale sulla sicurezza dei prodotti da parte delle imprese, entrato in vigore il 14 dicembre 2024, che ha definito il nuovo quadro generale per la sicurezza deiprodotti di consumo non alimentari nell’UE,e sulSafety Business Gateway, tramite il quale le imprese possono adempiere all’obbligo di informare le autorità e i consumatori su prodotti pericolosi e sugli incidenti verificatisi a causa di prodotti pericolosi.

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