Inquinamenti e bonifiche

Trattato sulla plastica: la V sessione del Comitato di negoziazione

Il Comitato intergovernativo di negoziazione per il Trattato giuridicamente vincolante sulla plastica ha iniziato i lavori di quella che dovrebbe essere l’ultima sessione sulla base di una bozza di testo predisposta dal Presidente del Comitato, al Busan Exhibition & Convention Center, presso il quale è stata issata “#WeAreWatching”, una  bandiera di 30 metri di larghezza e 24 metri di altezza raffigurante un occhio umano, per rammentare ai leader mondiali che i cittadini di tutto il mondo stanno osservando attentamente le discussioni sulle soluzioni per porre fine all’inquinamento causato dalla plastica.

È iniziato oggi nella Corea del Sud (Busan, 25 novembre – 1° dicembre 2024) la V e ultima sessione delComitato intergovernativo di negoziazione(INC) per sviluppare il Trattato globale per la plastica, durante la quale i delegati di 170 Stati membri, discuteranno il “Non-paper” per l’adozione di unostrumento giuridicamente vincolante a livello internazionale per ridurre l’inquinamento della plastica, soprattutto nei mari, predisposto dal Presidente INC, l’ambasciatore dell’EcuadorLuis Vayas Valdiviesoche ha formulato unabozza di testocome base per i negoziati della sessione, suggerendo “un testo per quegli articoli in cui[ritiene]esservi sia sufficiente convergenza“, dopo le precedenti sessioni  e sulla base delle opinioni, delle proposte e dei suggerimenti espressi durante la riunione dei Capi delegazione, tenutasi in Kenya (Nairobi, 30 settembre – 1° ottobre 2024).

Riconoscendo “il ricco discorso e la costante dedizione dimostrata da tutti i soggetti coinvolti nel processo INC fino ad oggi”, Vayas ha aggiunto che il documento informale “si basa sui contributi di governi, gruppi regionali, documenti specializzati, osservatori e organizzazioni internazionali con esperienza in accordi ambientali multilaterali”.

Il non-paper include modifiche alla struttura del precedente documento del Presidente “che riflettono i cambiamenti suggeriti su cui le opinioni delle delegazioni sembravano convergere“. È sostenuto dalla comprensione “ampiamente condivisa” che c’è la necessità di: focalizzare il testo sugli elementi essenziali; sfruttare al meglio i 7 giorni disponibili per concludere i negoziati; e garantire che il trattato sia efficace, attuabile e adatto allo scopo di porre fine all’inquinamento da plastica.

Vayas nota di aver “identificato aree di convergenza significative tra le delegazioni su una serie di questioni in fase di negoziazione“. Nel suggerire il testo, afferma di aver attinto agli elementi della compilazione di un precedente testo di bozza, “per riflettere l’essenza e l’intento degli elementi in un testo più conciso“. Il testo suggerito dal Presidente è tra parentesi e, secondo la sua nota, “le zero opzioni riflesse nella compilazione del testo di bozza rimangono sul tavolo“.

Vayas ha anche delineato elementi per un’ulteriore discussione su questioni irrisolte, sperando che “un dialogo aggiuntivo favorisca la convergenza in tempo per ottenere un accordo globale a Busan“. È stato anche identificato il potenziale lavoro che potrebbe essere intrapreso nel periodo intermedio tra la Conferenza diplomatica dei plenipotenziari e il primo incontro della Conferenza delle parti (COP).

Vayas esorta “le delegazioni presso l’INC-5 a rivedere il documento utilizzando procedure di lavoro concordate, puntando a un consenso che bilanci gli interessi e rifletta le aspirazioni condivise“. Riaffermando il ruolo centrale dei membri nelle negoziazioni, si impegna a promuovere il dialogo e il compromesso nello spirito che “nulla è deciso finché tutto non è concordato“.

Il Presidente dell’INC afferma di essere ottimista sul fatto che “con la necessaria volontà politica“,l’obiettivo condiviso di un testo giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica entro la fine del 2024 possa essere raggiunto a Busan.

Alla vigilia della sessione negozialeWWF,Greenpeacee il movimentoBreak Free from Plastic, hanno consegnato ai Governile firme di oltre 2.9 milioni di persone che in questi anni, e in tutto il mondo, hanno sottoscritto l’appello per un trattato efficace contro la plastica.

La petizione chiede ai governi di andare oltre il riciclo come unica soluzione e di impegnarsi a: 
– ridurre la produzione di plastica di almeno il 75% entro il 2040 per contenere il riscaldamento globale entro il limite di 1,5 °C proteggendo così clima, salute, diritti umani e comunità; 
–vincolare le grandi multinazionali a vendere sempre più prodotti sfusi o con packaging riutilizzabile; 
– assicurare che i Paesi sviluppati guidino una giusta transizione e offrano supporto ai Paesi in via di sviluppo; 
– dare voce a Popoli Indigeni, comunità vulnerabili e lavoratori nella progettazione di una transizione verso un’economia basata sul riuso.

Per ricordare ai leader mondiali riuniti a Busan che i cittadini di tutto il mondo stanno osservando attentamente le discussioni sulle soluzioni per porre fine all’inquinamento causato dalla plastica, è stata installata daGreenpeace East-Asiavicino alBusan Exhibition & Convention Center, dove si svolge la V sessione INC, un’enorme bandiera (foto di copertina) “#WeAreWatching” di 30 metri di larghezza e 24 metri di altezza raffigurante un occhio umano, ideata dall’artistaDan Acher, che incorpora  i volti di 6.472 attiviste e attivisti di tutto il mondo.

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