Nel corso di Top Utility, l’evento di premiazione delle migliori Utility italiane organizzato da Althesys in collaborazione con Utilitalia, VPS Italy, Aquanexa, Fonservizi, e Shared Value Institute, è stata presentata la XIV edizione del Rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, che evidenzia come la crescita implichi cambiamento e confronto e che le principali utility italiane operino in un contesto in continua evoluzione, dove innovazione, stabilità finanziaria e certezza normativa diventano fattori determinanti. Assegnati i premi per le migliori Utility per 8 categorie.
In attesa di conoscere i dati definitivi per il 2025, le prime indicazioni mostrano che il 59% delle maggiori utility italiane stima un aumento del fatturato, mentre solo il 34% attende l’utile in miglioramento. Per il 2026, l’incertezza è anche maggiore a causa del contesto geopolitico, con un terzo dei rispondenti che lo giudica negativo e un altro terzo non prevedibile (rilevazione precedente allo scoppio dei conflitti). Nel 2024, dopo la forte crescita negli anni scorsi cala il valore della produzione a 181 miliardi di euro per il venir meno dell’impatto dei prezzi energetici, mentre i margini sono in aumento e si riduce l’indebitamento nei principali comparti. Cresce il peso degli investimenti, arrivati al 12,4% dall’11,3% precedente.
Sono alcuni degli elementi salienti che emergono dallo studio“Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” presentato stamattina da Alessandro Marangoni, CEO diAlthesys(gruppoTEHA), Società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenza, con competenze di eccellenza nei settori chiave di ambiente, energia, infrastrutture e utility,e a capo del team di ricerca, nel corso del Top Utility, l’evento organizzato in collaborazione conUtilitalia,VPS Italy,Aquanexa, Fonservizi eShared Value Institute, giunto alla XIV edizione, che mostra ogni annolo stato dell’arte nei settori acqua, energia e rifiuti.
LeUtility costituiscono un asse portante del sistema economico e infrastrutturale, contribuendo alla crescita, al benessere e alla qualità della vita dei cittadini. Sono un patrimonio strategico dell’Italia e, in un contesto energetico e industriale sempre più complesso, possono ora più che mai giocare un ruolo cruciale nel rilancio del Paese.
“Lo studio mostra un settore che, nonostante la riduzione del valore della produzione, presenta margini in aumento, indebitamento in calo nei principali comparti, mentre gli investimenti rimangono elevati– ha sottolineato Marangoni –Oggi, le aziende sono chiamate ad affrontare un contesto macroeconomico e geopolitico dominato dall’incertezza, mentre le peculiarità del settore richiedono certezza regolatoria e iter autorizzativi più rapidi, per sostenere l’innovazione alla ricerca di efficienza resa possibile dagli strumenti della digitalizzazione”.
La fotografia del settore
Le 100 maggiori utility attive in Italia nei comparti dell’energia elettrica, della distribuzione e vendita del gas, del servizio idrico integrato e dei rifiuti, hanno prodotto nel2024 un fatturato aggregato di 181 miliardi di euro, superiore a quello del 2021, prima dell’impennata dei prezzi energetici dovuta alle tensioni internazionali che aveva portato ad un balzo del 75% del fatturato delle utility.
Anche i principali indicatori economico-finanziari sono positivi. Nel complesso, tutti i comparti mostrano in questa edizione del rapporto un rafforzamento dei margini operativi. In particolare, il dato del ritorno sull’investimento (ROI) si attesta su unvalore medio dell’8%, sostenuto soprattutto dal settore elettrico e del gas. La redditività del capitale proprio (ROE) si conferma in genere sulivelli sostenuti, in particolare nei valori delle multiutility, delle imprese di servizi ambientali e del servizio idrico integrato, con incrementi, rispettivamente, di quattro, due e quattro punti percentuali.Le imprese del Servizio Idrico Integrato mostrano il rapporto ebitda/ricavi più elevato anche in questa edizione.L’indebitamento è in diminuzioneper tutti i comparti, in particolare lemonoutility dell’energia elettrica e del gas segnano un calo dell’8%, e lagestione rifiuti del 2%. Piùcontenuta, invece, la diminuzione per idricoemultiutility.
Investimenti
Gliinvestimentidelle Top100 si attestano a22,58 miliardi di euro nel 2024. Dopo la forte crescita nei precedenti anni, gliinvestimenti calano in valore assoluto di circa 900 milioni. Nonostante la contrazione dei ricavi, laspinta a sostenere reti, impianti e resilienzaresta alta, come evidenzia il rapporto tra investimenti e fatturato che cresce per il secondo anno consecutivo. A pesare sono soprattutto gli investimenti dellemonoutility dell’energiache si attestano a 12,22 miliardi, pari al 54,1% del totale.Rispetto a un anno fa si riducono però di oltre 3 miliardi di euro.
Lemonoutility idricheraggiungono i 2,33 miliardi di investimenti, in crescita di 200,8 milioni (+9,4%) sul 2023), con il peso sul totale che si rafforza dal 9,2% al 10,3%. Le aziende dellagestione dei rifiutimostrano a loro volta una fase di potenziamento, conun aumento del capex di 213,9 milioni di euro rispetto al 2023, attestandosi a 580 milioni. Nel 2024 gliinvestimentidellemultiutilitytotalizzano 7,45 miliardi di euro, inaumento di 2,21 miliardi(+42,2%) sul 2023, con una quota sul totale che sale dal 22,7% al 33%.
Attese per il 2025 e il 2026
In attesa di conoscere i dati definitivi per il2025, le prime indicazioni mostrano che tra le top utility il59% delle imprese stima un aumento, per il34,1% sarà stabilee per il6,8% peggiorerà. Suicosti della produzione ci sono prospettive differenziate tra le aziende. Sono attesistabili nel 40,9% dei casi, inpeggioramento per circa il 45,5%e inmiglioramento nel 13,6%. Per l’utile d’esercizioprevisto,solo il 34% lo attende in aumento, per il46% degli intervistati sarà stabile.
Per il2026l’incertezza è anche maggiorea causa del contesto geopolitico, con un terzo dei rispondenti che lo giudica negativo e un altro terzo non prevedibile.
Concorrenza e nuovi investitori hanno un impatto minimo(oltre il 70% considera neutri quelli nazionali mentre quelli esteri lo sono per oltre il 90%). Ladomanda interna è vista stabile o positiva da circa l’80%. Iprezzi di energia e materie prime emergono come principale rischio, con oltre il 50% che li considera negativi o molto negativi.
Ricerca e digitalizzazione
La funzione di ricerca & sviluppo è sempre più strategica per le aziende di servizi pubblici. La presenza di unastruttura interna dedicata cresce infatti al 78% delle aziende(contro il 65% precedente), mentre lecollaborazioni esterne diventano pressoché generali, coinvolgendo il 96% delle utility. Tra le priorità strategiche si segnalano:
– digitalizzazione e monitoraggio delle retiche comprende, tra l’altro, smart meter, sensori e soluzioni IoT;
– riduzione delle perdite idrichee resilienza infrastrutturale;
–innovazione impiantistica sull’economia circolarecon progetti dedicati allo sviluppo di impianti di trattamento avanzato dei rifiuti e materiali, biometano e idrogeno verde;
– rafforzamento dellasicurezza informatica.
Latrasformazione digitale delle utilityentra in una fase più matura e diffusa:l’impiego di strumenti digitali per la manutenzione(droni, sensoristica avanzata, realtà aumentata/virtuale e analytics)interessa il 59% delle aziende, in aumento dal 44% della rilevazione precedente.
Servizi ai clienti
Al centro delle attività delle utility ci sono soprattuttoi servizi che sono in leggero miglioramento ma in modo differenziato tra i vari settori. Il comparto elettrico registra un lieve miglioramento nell’attivazione della fornitura: nel 2024, il 93% delle aziende (92% nel 2023) eroga la prestazione entro i termini stabiliti da Arera, con un tempo medio di esecuzione inferiore a un giorno, in riduzione di circa il 30% rispetto all’anno precedente. La distribuzione del gas vede un quadro sostanzialmente stabile rispetto alla precedente edizione. Nell’idrico le ore di interruzione del servizio dell’acquedotto per mille utenti sono in forte diminuzione rispetto alla scorsa edizione. Nei servizi ambientali l’adozione della tariffa puntuale, presente nell’86% delle aziende, è in sensibile aumento.
ESG
Nel complesso, le performance del settore utility confermano unforte impegno delle aziendesui temi ESG, ambientale, sociale e di governance. Ormai quasi la totalità delle aziende ha sistemi di gestione della qualità certificati (98%) e, per quanto in diminuzione, anche sistemi di gestione ambientale (95%). Aumenta la quota di imprese che pubblicano il bilancio di sostenibilità, passata dal 70% nel 2023 al 72% nel 2024. Di contro, diminuisce quella di utility che aderiscono a standard strutturati di rendicontazione ambientale, che scende dal 75% del 2023 al 70%. La quota di dipendenti a tempo indeterminato rimane ormai fissa al 96% da tre edizioni. Sul fronte dellasicurezza sul lavoro,l’indice di frequenza degli infortuni aumenta, passando da 15,3 nel 2023 a 17,1 nel 2024 (+12%), anche sel’indice di gravitàdegli infortuni evidenzia unamarcata riduzione.
Gli indicatori relativi alladiversityeinclusionevedono unalieve riduzione della percentuale di donnesul totale dei dipendenti, che passa dal 27% al 26%,migliora, infine, laformazione, che resta strategica per le utility, con un aumento significativo delle ore di formazione pro-capite rivolte ai lavoratori con meno di 31 anni (+32%) e una crescita del 6% per gli over 50 anni.
“Siamo davanti a uno scenario complesso all’interno del percorso della transizione ecologica, nel quale le utility giocano un ruolo fondamentale-ha commentato il Presidente di Utilitalia,Luca Dal Fabbro –Il quadro attuale rafforza la necessità di accelerare su autonomia energetica europea, sviluppo delle rinnovabili, efficienza energetica e diversificazione delle fonti. Oggi, per un’azienda dei servizi pubblici, essere sostenibile significa anche garantire l’autonomia degli approvvigionamenti per non dipendere da regimi instabili, proteggere le reti da attacchi cyber e fisici e sviluppare filiere europee per le materie prime critiche”.
L’evento era molto atteso dagli operatori anche l’assegnazione deiPremi alle migliori società.
Tutti i vincitori
– Top Utility Award Assoluto(premia l’azienda utility che, sulla base del sistema multi-variabile definito, risulterà la prima classificata nell’anno rispetto alla valutazione complessiva):Silea. Della cinquina facevano parte:Alto Trevigiano Servizi, Gruppo CAP, Iren, Marche Multiservizi.
– Top Utility Award ESG(attribuito all’azienda eccellente in tema di sostenibilità ambientale e di responsabilità sociale):Marche Multiservizi.Della cinquina facevano parte:Acque, Acque Bresciane, BrianzaAcque, Gruppo CAP.
– Top Utility Award Comunicazione (premia la migliore utility nell’insieme delle attività di comunicazione, considerando i diversi canali (advertising, web e stampa) e i vari comparti (comunicazione ai clienti, finanziaria, ambientale, sociale:Edison. Della cinquina facevano parte: A2A, Gori, Gruppo Veritas, Iren
– Top Utility Award Ricerca & Innovazione VPS(riconosce i casi di eccellenza nelle performance legate al patrimonio tecnologico (reti, infrastrutture, impianti) e all’innovazione: Iren. Della cinquina facevano parte: A2A, Acea, Edison, Hera.
– Top Utility Award Territorio & Comunità (per i migliori risultati nei servizi ai clienti, nell’attenzione agli stakeholder e nella valorizzazione del territorio):Contarina. Della cinquina facevano parte: Clara,Gruppo CAP,Iren,Marche Multiservizi.
– Top Utility Award Competitività & Efficienza(assegnato alle aziende che si distinguono per capacità competitiva, innovazione operativa, eccellenza gestionale e risultati economici nel corso dell’anno:Acinque. Della cinquina facevano parte: Acque,Alperia,Silea,Smat.
– Top Utility Award Formare Talenti(assegnato all’azienda italiana di servizi pubblici (energia, acqua, ambiente, gas) che si distingue maggiormente nelle attività di formazione, sviluppo delle competenze, gestione del capitale umano e valorizzazione dei giovani talenti:Dolomiti Energia.Acque Bresciane, Acque del Chiampo, Acque Venete, Alto Trevigiano Servizi.
– Top Utility Award Progetti Scuole UTILITALIA(il riconoscimento viene conferito per il significativo impegno dell’azienda nel raggiungere un elevato numero di studenti di ogni ordine e grado con progetti educativi tematici:Gruppo ACOS.Della cinquina facevano parte:Acqualatina,Acque,Edison,Lario Reti.

