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T&E: grazie ai veicoli elettrici l’UE taglia 20 mil/tonn di CO2

Il Rapporto sullo Stato dei Trasporti in Europa di T&E, la principale organizzazione europea per trasporti ed energia sostenibili, mostra che le emissioni dei trasporti stanno iniziando a diminuire con la crescita del mercato dei veicoli elettrici, ma il risparmio di carbonio è minato dall’aumento dei viaggi aerei.

Grazie ad un maggior numero di auto elettriche in circolazione, l’Europa quest’anno risparmierà 20 milioni di tonnellate di CO2.

Lo afferma Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti, che il 18 marzo 2025 nel corso di un evento dedicato che ha riunito responsabili politici, leader del settore e la società civile per riflettere sui primi successi del Green Deal europeo e discutere di ciò che è necessario per mantenere i progressi e decarbonizzare il settore dei trasporti europeo, pur rimanendo competitivi in ​​un mondo in rapido cambiamento, ha diffuso la nuova analisi sullo “The State of the European Transport.

Il report conferma che le emissioni dei trasporti stanno strutturalmente calando, anche se la riduzione delle emissioni su strada è compromessa dalla crescita dei viaggi aerei e che l’UE non deve fare marcia indietro sulle politiche verdi che sono fondamentali per la sua indipendenza energetica, proprio quando stanno iniziando a funzionare.

Le politiche verdi dell’UE stanno iniziando a dare i loro frutti -ha dichiarato William Todts, Direttore esecutivo di T&E – Grazie al passaggio ai veicoli elettrici, stiamo iniziando a vedere un declino strutturale delle emissioni dei trasporti. L’Europa si sta lentamente liberando dalla sua dipendenza dal petrolio, ma stiamo ancora spendendo centinaia di miliardi in importazioni da potenze d’oltremare. Ora non è il momento di ritirare le misure verdi. Per la prosperità e la sicurezza del continente, questo è il momento di raddoppiare”.

Variazione delle emissioni di gas serra per settore

Il settore dei trasporti europeo ha emesso 1,05 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2024, in calo rispetto a 1,1 miliardi di tonnellate nel 2019 (-5%), grazie soprattutto alle auto elettriche che hanno registrato un forte aumento e che, secondo T&E, entro la fine dell’anno saranno circa 9 milioni quelle in circolazione sulle strade europee. Senza il passaggio ai veicoli elettrici, verrebbero immesse nell’atmosfera ulteriori 20 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni di 7 centrali elettriche a carbone.

Nonostante questi progressi, l’Europa dipende ancora fortemente dalle importazioni, con il 96% per il petrolio greggio e il 90% del gas naturale provenienti dall’estero. Mentre l’Europa continua a dipendere dalle importazioni per i materiali chiave nella produzione di batterie come litio (100%), nichel (75%) e alluminio (58%), la grande differenza è questi metalli possono essere riciclati. L’analisi di T&E mostra che nel 2030, nel corso della sua vita, un veicolo elettrico consumerà solo 20 litri di materiali per la sua batteria rispetto agli oltre 12.400 litri di carburante per un’auto con motore a combustione interna. Nel 2024, sottolinea T6E, l’Europa ha speso 250 miliardi di euro in importazioni di petrolio.

Mentre le emissioni delle auto sono destinate a diminuire, quelle dei trasporti aerei continuano invece ad aumentare. Le compagnie aeree europee hanno emesso 143 Mt di CO2eq lo scorso anno, con un aumento di quasi il 10% rispetto al 2023, e le emissioni derivanti dall’attività di trasporto marittimo in Europa rimangono ostinatamente elevate a 195 Mt di CO2eq, poiché entrambi i settori dipendono fortemente dai combustibili fossili.

L’ETS potrebbe generare 130 miliardi di euro entro la fine del decennio

Dopo l’inclusione anche dei trasporti marittimi nel marcato europeo del carbonio (ETS), dai 2 settori, secondo le stime di T&E, sono derivati 5 miliardi di euro di entrate nel 2024 che potrebbe salire a 30 miliardi di euro all’anno entro la fine del decennio che potrebbero essere utilizzati per colmare il divario di prezzo tra i carburanti elettrici verdi e i combustibili fossili tradizionali.

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