Energia Fonti rinnovabili

Switch4Air: una Campagna per ridurre l’inquinamento atmosferico in Europa

Nell’ambito di Switch4Air, la Compagna di comunicazione di Bioenergy Europe, sostenuta in Italia da AIEL, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo delle bioenergie nella decarbonizzazione del riscaldamento nel miglioramento della qualità dell’aria, un webinar il 5 novembre 2020 approfondirà le opportunità e le sfide poste dalla Strategia UE “Renovation Wave” e il contributo delle bioenergie all’efficienza energetica del residenziale.

Fabio Bastianelli

Nell’ambito della Campagna Switch4Air, promossa da Bioenergy Europe (Associazione Europea per le Bioenergie) in collaborazione con l’European Pellet Council e implementata in tutta Europa da partner nazionali (in Italia a sostenere l’iniziativa c’è AIEL, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali, che rappresenta le imprese della filiera legno-energia), il 5 novembre 2020 si svolgerà il webinar “The Renovation Wave presented by Bioenergy Europe”.

La StrategiaRenovation Wave for Europe” (Ondata di Ristrutturazioni per l’Europa) per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, è stata pubblicata il 14 ottobre 2020 dalla Commissione UE e prevista nel Green Deal europeo, ed è inserita tra le priorità del Programma Next Generation EU di ripresa economica verde dalla crisi innescata dalla pandemia di Covid-19. Bioenergy Europe invita le parti interessate della politica e dell’industria a riunirsi e discutere le potenziali sfide e opportunità che questa iniziativa presenta. 

Il settore dell’edilizia non è solo il più grande consumatore di energia in Europa, ma è responsabile di oltre il 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas serra. Inoltre, il settore continua a fare molto affidamento sui combustibili fossili, che rappresentano quasi l’80% del suo consumo di carburante. Caratterizzato da impianti vecchi e inefficienti, l’ammodernamento del settore del riscaldamento è parte essenziale dell’iniziativa che ne guiderà la decarbonizzazione.

Le bioenergie costituiscono una soluzione trainante in questa transizione verso una maggiore efficienza energetica. Con il termine “bioenergie” si intende quelle fonti di energia rinnovabile che provengono da materiale che ha origine biologica: in primis legna e pellet, ma anche il biogas e tutte le biomasse agroforestaliLegna e pellet, usati per produrre calore vengono chiamati anche “biomasse solide” o “biocombustibili solidi”. L’energia termica da loro prodotta rappresenta la porzione maggiore tra tutta quella prodotta dalle bioenergie.

I moderni apparecchi a biomasse e le reti basate sulle biomasse offrono un approccio integrato necessario per conseguire la neutralità climatica. Il potenziamento dello stock di riscaldamento esistente, nonché la promozione di nuovi impianti, garantiranno il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica del 2030, promuovendo al contempo la lotta europea contro l’inquinamento. Attraverso la riqualificazione degli edifici e quella degli installatori e rivenditori, oltre alla fornitura di soluzioni di riscaldamento su misura per le famiglie, Renovation Wave fornirà opportunità di lavoro altamente qualificate e allo stesso tempo influenzerà il comportamento dei consumatori, fondamentale per promuovere la maggiore efficienza energetica degli edifici.

La Campagna Switch4Air mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo delle bioenergie nel sostenere la transizione del settore del riscaldamento nella direzione della decarbonizzazione e del miglioramento della qualità dell’aria in Europa. Con la stagione invernale alle porte, vi è il rischio di una maggiore concentrazione di emissioni di particolato (PM2,5 e PM10), in gran parte derivante da una maggiore domanda di riscaldamento domestico.

La Campagna si concentrerà sul ruolo del riscaldamento alimentato da fonti bioenergetiche nell’aiutare a ridurre l’inquinamento atmosferico in Europa, insieme alla modernizzazione dei sistemi di riscaldamento, al comportamento dei consumatori e all’impatto positivo complessivo che le tecnologie bioenergetiche a emissioni zero possono avere sulla qualità dell’aria.

Il settore del riscaldamento ha una grande influenza sulla qualità dell’aria in Europa. Nel 2018, uno scioccante 79% delle fonti energetiche utilizzate per il riscaldamento proveniva da combustibili fossili. È essenziale coprire questa richiesta di calore con fonti di energia pulite e neutre in termini di emissioni di carbonio. L’ampia dipendenza dai combustibili fossili all’interno del settore – accompagnata da scorte di riscaldamento obsolete e trascurate, in gran parte dipendenti da apparecchiature vecchie e inefficienti – spiega le sfide associate alla sua transizione ritardata verso la neutralità del carbonio.

Molte fonti diverse sono responsabili della cattiva qualità dell’aria in tutta Europa. Mentre vecchie e inefficienti stufe singole e camini aperti possono certamente contribuire al problema, le nuove tecnologie e l’uso di reti di teleriscaldamento offrono una soluzione. Non solo forniscono ai consumatori opzioni pulite ed efficienti, ma spingono l’Europa verso una nuova era energetica a emissioni zero.

Con il Green Deal europeo che pone il riscaldamento come una priorità nella lotta contro i cambiamenti climatici, il settore delle energie rinnovabili – in particolare la bioenergia – offre un veicolo attraverso il quale è possibile affrontare la neutralità del carbonio e il conseguente inquinamento atmosferico. Promuovere la diffusione di generatori di calore efficienti e moderni, nonché supportare la sostituzione di modelli precedenti e garantire una corretta manutenzione e installazione, sono fondamentali per l’abbattimento delle emissioni di particolato.

“Ci sono molte idee sbagliate sul nostro settore e sul ruolo che potrà svolgere nel mix energetico dell’UE – ha affermato Jean-Marc Jossart, Segretario generale di Bioenergy Europe – La bioenergia offre una soluzione praticabile e prontamente disponibile che riduce l’inquinamento atmosferico e sostiene gli obiettivi climatici dell’UE“. Quando si parla di qualità dell’aria, la riduzione delle emissioni del settore del riscaldamento – un compito apparentemente arduo – deve rimanere centrale per la transizione energetica.
Chiediamo un’azione politica che promuova lo sviluppo tecnologico e il dispiegamento di apparecchi a basse emissioni – ha aggiuntoJossart – Chiediamo misure finanziarie e investimenti coerenti in grado di innescare la transizione. Inoltre, desideriamo informare gli utenti finali del ruolo che devono svolgere aumentando la consapevolezza dei suggerimenti semplici ma efficaci che possono adottare per ridurre le emissioni dei loro apparecchi di riscaldamento domestico“.

Il sito della Campagna fornisce una posizione centrale per una panoramica delle politiche europee sulla qualità dell’aria, dati sul settore del riscaldamento e una mappatura delle iniziative nazionali e regionali per migliorare la qualità dell’aria nelle varie località europee, e viene supportato da una serie di articoli e podcast che offrono uno visione più approfondita sul ruolo che il settore delle bioenergie svolgerà nella riduzione dell’inquinamento atmosferico in Europa e nel sostenere la neutralità climatica al 2050.

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