A Ecomondo 2025 (Fiera di Rimini, 4-7 novembre 2025) Unirau (Unione Imprese Raccolta Riuso Riciclo Abbigliamento Usato) e Ariu (Associazione Recuperatori Indumenti Usati) hanno presentato il Manuale per la buona raccolta dei rifiuti tessili urbani, in vista dell’imminente passaggio da opzione volontaria a scelta obbligata.
Nell’ambito della nuova Direttiva rifiuti, entrata in vigore il 16 ottobre 2025, da e che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 17 giugno 2027, che in linea con la visione dellaStrategia UEper i tessili sostenibili e circolariche istituiscel’obbligo del regime di responsabilità dei produttori(EPR), si prevedeunaumento dei flussi di raccolta,l’ottimizzazione della preparazione per il riusoe losviluppo di una forte industria del riciclo di qualità.
In Italia nei decenni scorsi si è sviluppataun’efficiente filiera per la raccolta, la selezione e la valorizzazione della frazione tessile dei rifiuti urbaniche ha consolidato specifiche competenze coinvolgendo Comuni, soggetti dell’economia sociale ed imprese della selezione nella gestione di volumi ancora limitati rispetto alle aspettative europee. Tuttavia, come evidenziato dallarecente indagine condotta daErion, il più importante Sistema multi-consortile di EPR, moliti rifiuti potenzialmente recuperabili vanno a finire nella raccolta indifferenziata, sottraendoli di fatto alla gestione delle filiere ufficiali. Nello specifico, il tasso di raccolta deiRifiuti tessili salirebbe dal 13% al 74%, con un corretto conferimento.
Di qui la necessitàdi invertire la tendenza,promuovendo campagne di sensibilizzazione e comunicazione per informare operatori e cittadini sulle modalità e i benefici del corretto conferimento dei rifiuti tessili.
In occasione diEcomondo 2025(Fiera di Rimini, 4-7 novembre 2025, Unirau(Unione Imprese Raccolta Riuso Riciclo Abbigliamento Usato) eAriu(Associazione Recuperatori Indumenti Usati) hanno presentato presso lo Stand diAssoambienteilManuale per la buona raccolta dei rifiuti tessili urbani, che raccoglie l’esperienza decennale dei loro associati al servizio di Stazioni appaltanti e Consorzi EPR di produttori che dovranno misurarsi conl’obbligo di raccolta dei rifiuti tessili urbani che da opzione volontaria diventa scelta obbligata.
Nel Manuale sono sinteticamente trattati: ilquadro normativo di riferimento, i termini e le definizioni, lecaratteristiche generali del servizio, lecaratteristiche dei contenitori, lemodalità di raccoltae quelle ditrasporto, gliimpianti di stoccaggio. Il documento si conclude con unabreve descrizione di quello che succede a questi rifiuti dopo la raccolta differenziata.
“L’esperienza maturata negli anni nei quali non vi era obbligo di raccolta è diventata preziosa dal 2022, anno nel quale in Italia è stato introdotto tale obbligo– ha affermatoAndrea Fluttero, Presidente di Unirau –Gli operatori associati vogliono condividere e mettere a disposizione informazioni, caratteristiche e consigli maturati in anni di attività per dare il loro contributo al sistema che si sta gradualmente strutturando affinché possa raggiungere le migliori prestazioni in termini di raccolta, riuso e riciclo di questo importante flusso di rifiuti”.
“Le caratteristiche intrinseche di questi prodotti a fine vita (abbigliamento, calzature, accessori e tessili per la casa) – ha aggiuntoJoseph Valletti, Presidente di ARIU –hanno orientato la filiera a ricavare valore principalmente dalla preparazione per il riuso nella quale sono specializzate le nostre aziende. Questo comporta l’estrema importanza dell’accuratezza della raccolta, per evitare di danneggiare quanto conferito dai cittadini nei contenitori”.
