ANPAR, l’Associazione Nazionale Produttori di Aggregati Riciclati, parte di AssoAmbiente, ha celebrato a Fiera di Rimini nel corso di ECOMONDO i suoi 25 anni di attività, con un’Assemblea pubblica per un momento di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder per ripercorrere i traguardi raggiunti e delineare la roadmap dei prossimi anni che prevede la sfida del prossimo Regolamento europeo “end of waste” per i rifiuti da C&D, del quale si è discusso nel corso di una Conferenza.
In vista del prossimo Circular Economy Act, annunciato dalla Presidente della Commissione UE nel suo discorso programmatico al Parlamento europeo, per il quale si è chiusa proprio ieri (6 novembre 2025) la fase di consultazione, l’Associazione Nazionale Produttori di Aggregati Riciclati (ANPAR), parte di AssoAmbiente, si candida, dopo essere stato interlocutore privilegiato delle istituzioni locali e nazionali, a supporto delle politiche europee di transizione verso città circolari, per le quali la separazione dei materiali e la prevenzione dei rifiuti nell’edilizia sono considerate misure cruciali.
Ad Ecomondo 2025 (Fiera di Rimini, 4-7 novembre 2025), l’ANPAR ha celebrato i suoi 25 anni di attività con l’Assemblea Pubblica “ANPAR 25: dal riciclo all’End of Waste, le sfide europee del mercato degli aggregati riciclati”, un momento di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder per ripercorrere i traguardi raggiunti e delineare la roadmap dei prossimi anni.
Secondo l’ultimo Rapporto Rifiuti speciali dell’ISPRA, nel 2023, i rifiuti da costruzione e demolizione hanno rappresentato il 50,6% del totale dei rifiuti speciali prodotti in Italia, l’81% dei quali, al netto dei quantitativi relativi alle terre e rocce e ai fanghi di dragaggio, è stato riciclato, un risultato che supera ampiamente l’obiettivo europeo del 70%, fissato per il 2020, supera ampiamente l’obiettivo europeo del 70%, fissato per il 2020: un primato che sottolinea il peso strategico del comparto e la necessità di politiche industriali coerenti con gli obiettivi del prossimo Circular Economy Act. Tuttavia, la vera sfida resta oggi la creazione di mercati di sbocco per gli aggregati riciclati, ancora troppo poco utilizzati, in particolare nel settore delle infrastrutture e dei lavori stradali.
“La nostra Associazione celebra 25 anni di impegno costante al fianco delle imprese e delle istituzioni locali, nazionali ed europee in un percorso di crescita e innovazione – ha commentato Paolo Barberi, Presidente ANPAR – Da iniziativa pionieristica, il nostro settore è oggi uno dei pilastri della gestione dei rifiuti, con enormi potenzialità di sviluppo. Per coglierle pienamente, occorre però affrontare con decisione le sfide normative e di mercato che si profilano a livello nazionale ed europeo”.
A livello nazionale, l’Associazione è impegnata in un monitoraggio sull’impatto del Regolamento End of Waste nel settore stradale ed edilizio, i cui risultati saranno presto condivisi con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Sul fronte europeo, ANPAR ha rafforzato la propria presenza istituzionale grazie anche all’operato del Direttore Tecnico Giorgio Bressi, confermato Vicepresidente di Recycling Europe e all’interno della Federation of International Recyclers (FIR), due realtà di riferimento nel dialogo con la Commissione europea: “Sono tre in particolare i dossier al centro delle nostre attività in ambito UE: la futura pubblicazione di un Regolamento di End of Waste sul settore a livello europeo, che comporterebbe l’annullamento di quelli nazionali e di conseguenza nuovi criteri da applicare anche in Italia; il ripensamento da parte della Commissione sull’applicabilità agli aggregati riciclati del Regolamento REACH, che richiederà nuove modalità di lavoro per garantire gli utilizzatori in merito ai rischi chimici che i nostri prodotti potrebbero comportare; l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sui prodotti da costruzione che comporterà ulteriori obblighi per le imprese del settore”.
Del prossimo Regolamento“End of Waste” per la frazione minerale dei rifiuti da costruzione e demolizione, si è discusso il 6 novembre 2025, sempre ad Ecomondo 2025 nel corso della Conferenza “Verso un regolamento europeo End of Waste per la frazione minerale dei rifiuti da costruzione e demolizione”, organizzata congiuntamente da ANPAR e Recycling Europe Construction & Demolition Branch.
Nel corso dell’evento, la Commissione Europea (DG ENV) e il Centro Comune di Ricerca (JRC) hanno illustrato i lavori in corso per l’elaborazione di un Regolamento europeo “end of waste” per i rifiuti da C&D, con particolare attenzione ai collegamenti con il prossimo Circular Economy Act, ai criteri per il Green Public Procurement (GPP), al Regolamento REACH e al Regolamento Prodotti da Costruzione.
A seguire, una Tavola rotonda ha riunito i rappresentanti delle istituzioni e degli operatori della filiera dei materiali da costruzione riciclati, mettendo a fuoco le prospettive europee e i temi centrali legati alla definizione dei criteri di “end of waste”, elemento chiave per promuovere la circolarità e la sostenibilità nel settore delle costruzioni.
Con una visione che unisce competenze tecniche, rappresentanza e impegno per la sostenibilità, ANPAR rinnova la propria missione: promuovere un uso sempre più diffuso e consapevole degli aggregati riciclati, contribuendo in modo concreto alla realizzazione di un’economia pienamente circolare, competitiva e sostenibile.
In copertina: Il Presidente ANPAR, Paolo Barberi
