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REACH: la consultazione per la revisione del Regolamento

La Commissione UE ha lanciato una pubblica consultazione (scadenza 15 aprile 2022) sulla revisione del Regolamento sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per allineare le norme chimiche dell’UE con l’ambizione della Strategia per la sostenibilità delle sostanze chimiche per un livello elevato di protezione della salute e dell’ambiente, preservando nel contempo il mercato interno. 

La Commissione UE ha adottato il 14 ottobre 2020 laStrategia per la sostenibilità delle sostanze chimiche, annunciata nel Green Deal europeoperproteggere meglio i cittadini e l’ambiente e promuovere l’innovazione per prodotti chimici sicuri e sostenibili attraverso le sue 85 azioni pianificate, in cui veniva annunciata larevisione del Regolamento REACH  (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche).

Uno dei motivi principali per lo sviluppo e l’adozione del Regolamento (CE n. 1907/2066) che si è concluso il31 maggio 2018,è stato che un gran numero di sostanze è stato prodotto e immesso sul mercato in Europa per molti anni, a volte in quantità molto elevate, eppure non cerano informazioni sufficienti sui rischi che esse pongono alla salute umana e all’ambiente. Il REACH ha colmato queste lacune informative pergarantire che l’industria sia in grado di valutare i pericoli e i rischi delle sostanze e di identificare e attuare le misure di gestione del rischio per proteggere l’uomo e l’ambiente.

Inoltre:
– ha promossometodi alternativi alla sperimentazione animale;
– ha istituito unmercato unico delle sostanze chimiche;
– ha promossol’innovazione e la competitività nel settore;
– ha istituito l’Agenzia Europea per le Sostanze Chime (ECHA).

Al fine di allineare le norme chimiche dell’UE con l’ambizione della Strategia per prodotti chimici sicuri e sostenibili e per un elevato livello di protezione della salute e dell’ambiente, preservando nel contempo il mercato interno, la Commissione UE ha lanciato unaConsultazione pubblicasullarevisione del Regolamento REACH.

“L’Europa svolge già un ruolo di primo piano nel settore delle sostanze chimiche sicure e sostenibili– ha dichiarato il Commissario per il Mercato interno,Thierry Breton–La nostra politica in materia di sostanze chimiche mira ad accelerare questa transizione a beneficio dei nostri cittadini e dell’ambiente, pur continuando a consentire l’innovazione da parte dell’industria chimica. Conto sull’industria, la società civile, il mondo accademico e le autorità pubbliche per aiutarci a identificare le soluzioni che possono supportare questi sforzi”.

La Commissione UE invita i cittadini e le parti interessate a esprimere pareri sui seguenti elementi:
–revisione dei requisiti di registrazione, compreso l’aumento dei requisiti di informazione e l’istituzione dell’obbligo di registrazione dei polimeri(i mattoni della plastica);
–introduzione di fattori di valutazione delle miscele;
–semplificazione della comunicazione nelle filiere;
–revisione delle disposizioni in materia divalutazione dei fascicoli e delle sostanze;
–riforma dei processi autorizzativi e restrittivi, compresa l’estensione di approcci generici alla gestione del rischio e l’introduzione del concetto di utilizzo essenziale; 
–revisione delle disposizioni in materia dicontrollo ed esecuzione.

“Abbiamo fatto molta strada nella regolamentazione delle sostanze chimiche nell’UE– ha sottolineato il Commissario UE per l’Ambiente, gli oceani e la pesca,Virginijus Sinkevičius– Ma l’ambizione del nostro Green Deal europeo è che tutti viviamo in un ambiente veramente privo di sostanze tossiche. Non possiamo permetterci di esporre la nostra salute e la nostra natura a sostanze chimiche nocive. La revisione di REACH realizzerà questa ambizione”.

La Consultazione fornirà informazioni sui lavori in corso su una valutazione d’impatto e sarà possibile partecipare rispondendo alQuestionarioonline, disponibile in tutte le lingue dell’UE entro la metà di febbraio, e durerà fino al15 aprile 2022.  

Sono invitati a partecipare cittadini, ricercatori, imprese di qualsiasi dimensione, rappresentanti dell’industria, delle associazioni industriali e di categoria, di organizzazioni governative e non governative (a livello internazionale, europeo, nazionale e locale), parti sociali.

Immagine di copertina: FEEC (European Association of Chemical Distributors)

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