La Commissione UE ha adottato la proposta di un Piano auto per l’industria del settore con finanziamenti da 1,8 miliardi di euro per il sostegno e lo sviluppo di una catena di fornitura sicura e competitiva per le materie prime delle batterie e un miliardo di euro assegnato a veicoli e batterie connessi e autonomi. Annunciato un emendamento al Regolamento sulle emissioni delle auto per introdurre maggiore flessibilità. sugli standard.Sollecitazione agli Stati membri per misure di decarbonizzazione delle flotte aziendali che rappresentano il 60% delle nuove immatricolazioni.
Come annunciato in gennaio durante ilDialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica, l’iniziativaintrapresa dalla PresidenteUrsula von der Leyen per coinvolgere gli attori del settore, i partner sociali e le parti interessate per comprendere in modo collaborativo le sfide, sviluppare soluzioni e adottare azioni concrete,la Commissione UE ha adottato il 6 marzo 2025 ilPiano d’azione industriale per il settore europeo dell’automotiveper renderlo solido e sostenibile, contribuendo a liberarne il potere innovativo. Per mantenere una stabile base di produzione europea ed evitare dipendenze strategiche, verranno messi a disposizione1,8 miliardi di europer una catena di fornitura sicura e competitiva per le materie prime delle batterie, contribuendo a sostenere la crescita dell’industria automobilistica europea, settore vitale per la prosperità europea, promuovendo al contempo i suoi obiettivi climatici e gli obiettivi sociali più ampi.
L’industria automobilistica è un motore vitale per la prosperità europea, supportando oltre13 milioni di posti di lavoro diretti e indirettie contribuendo percirca 1 trilione di euro al PIL dell’UE. Oltre all’impatto economico, lil settore garantisce la mobilità sicura e conveniente dei cittadini e delle aziende, con prodotti ammirati in tutto il mondo.
“C’è così tanto potenziale inutilizzato nel mercato globale, quando si tratta di innovazione e soluzioni pulite– ha dichiaratovon der Leyen–C’è così tanto potenziale inutilizzato nel mercato globale, quando si tratta di innovazione e soluzioni pulite. Voglio vedere la nostra industria automobilistica europea prendere l’iniziativa. Promuoveremo la produzione nazionale per evitare dipendenze strategiche, in particolare per la produzione di batterie. Ci atterremo ai nostri obiettivi di emissioni concordati, ma con un approccio pragmatico e flessibile. Il nostro obiettivo comune è un’industria automobilistica sostenibile, competitiva e innovativa in Europa che avvantaggi i nostri cittadini, la nostra economia e il nostro ambiente”.
Accelerare l’innovazione e la transizione verso una mobilità pulita
Le aziende automobilistiche dell’UE sono in ritardo sulle tecnologie chiave. Per aiutare il settore a guidare la transizione verso veicoli alimentati dall’intelligenza artificiale, connessi e automatizzati, il piano d’azione presenta un cambio di marcia. Un’alleanza europea dedicata per i veicoli connessi e autonomi riunirà gli stakeholder automobilistici europei per dare forma allo sviluppo di veicoli di prossima generazione e aiutare a sviluppare il software condiviso e l’hardware digitale necessari per dare vita a questa tecnologia. Banchi di prova su larga scala e “sandbox” normativi forniranno agli innovatori la libertà di testare e perfezionare le loro tecnologie per veicoli autonomi. La Commissione svilupperà ulteriormente il quadro normativo per i veicoli autonomi. Queste azioni saranno supportate da investimenti congiunti pubblico-privati di circa 1 miliardo di euro sostenuti dal Programma Horizon Europe nel periodo 2025-2027.
Il Piano d’azione è accompagnato dalla Comunicazione“Decarbonise Corporate Fleets”, che evidenzia esempi di buone pratiche e incoraggia gli Stati membri ad adottare ulteriori misure perrendere più ecologiche le flotte aziendali, che rappresentano circail 60% delle nuove immatricolazioni di auto.

Maggiore flessibilità per la conformità agli standard CO2
La Commissione, prendendo atto dellarichiesta di maggiore flessibilitàdelle case automobilistiche in relazione agli obiettivi di CO2 e si è impegnata ad affrontare questo problema in modo equilibrato ed equo. Dal 1° gennaio 2025, in base al nuovoRegolamento, le nuove auto dovrebbero avereemissioni medie di 93,6 g di CO2/km. Una riduzione significativa rispetto ai 115 g/km previsti per il periodo precedente, una riduzione del 15% rispetto ai valori del 2021.
La Commissione ha annunciato che proporrà un emendamento mirato al Regolamento sulle norme di CO2 per auto e furgoniquesto mese. L’emendamento, se adottato, consentirebbe ai produttori di automobili di soddisfare i propri obiettivi di conformità calcolando la media delle loro prestazioni su un periodo di tre anni (2025-2027), consentendo loro di compensare eventuali carenze in uno o due anni con risultati in eccesso negli altri anni, mantenendo al contempo l’ambizione generale sugli obiettivi del 2025. La Commissioneaccelererà inoltre i lavori sulla preparazione della prevista revisione del regolamento sulle norme di CO2 per auto e furgoni.
Parallelamente, la Commissione sta lavorando su modi peraumentare la domanda di veicoli europei a zero emissioni. Il piano d’azione include misure che fornirannoincentivi per passare a veicoli a zero emissioni e rafforzeranno la fiducia dei consumatori attraverso misure concrete, come il miglioramento della salute e della riparabilità delle batterie.
La Commissione, ha comunicato che collaborerà attivamente con gli Stati membri per ottimizzare questi sistemi di incentivi per i consumatori.
Supportare la resilienza della catena di fornitura e dei lavoratori del settore
È fondamentale che l’Europa raggiunga unaproduzione di celle UE competitiva in termini di costi che coprirebbe gran parte della fornitura di batterie e genererebbe valore aggiunto europeo lungo la filiera. La Commissionesosterrà ulteriormente l’industria delle batterie UE e la aiuterà a mantenere una solida base produttiva europea, con finanziamenti nell’ambito del Fondo per l’innovazione, e prenderà in esame il supporto diretto alle aziende che producono batterie e criteri non di prezzo per i componenti, come i requisiti di resilienza.

Per aiutare il settore automobilistico dell’UE ad affrontarele sfide legate alla carenza di competenze, alle discrepanze e all’invecchiamento della forza lavoro, l’ Osservatorio europeo per una transizione equa, lanciato con ilClean Industrial Deal, svilupperà e raccoglierà dati per aiutare a individuare i futuri “punti caldi” previsti didislocazioni occupazionali e lacune di competenze.
La Commissione amplierà il sostegno delFondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori in esubero(EGF) per renderlo più rapido e ampio, consentendo alle aziende di attivare il sostegno e supportare i lavoratori minacciati da licenziamenti immediati .
Inoltre, la Commissione collaborerà con le parti sociali e gli Stati membri per aumentare i finanziamenti del Fondo sociale europeo Plus (ESF+) per il settore automobilistico, sostenendo i lavoratori che desiderano riqualificarsi e cercare nuove opportunità di lavoro.
Infine, la Commissione utilizzerà inoltre la revisione intermedia dell’ESF+ per incentivare gli Stati membri a riprogrammare più finanziamenti per il settore automobilistico. Come annunciato nel Patto per le competenze, la Commissione proporrà un’iniziativa rafforzata persostenere i lavoratori in settori strategici come l’industria automobilistica, concentrandosi su programmi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze.
Rafforzare la resilienza del settore per competere con successo sulla scena globale
Per rendere l’industria automobilistica dell’UE più resiliente alla forte concorrenza estera, la Commissione garantirà condizioni di parità utilizzandostrumenti di difesa commerciale, come misure anti-sovvenzioni, per proteggere le aziende europee dalla concorrenza sleale. Allo stesso tempo, proseguiranno i negoziati con i paesi partner, per migliorare l’accesso al mercato e le opportunità di approvvigionamento per l’industria automobilistica. Inoltre, la Commissione proporrà misure pergarantire che gli investimenti esteri nel settore automobilistico dell’UE contribuiscano alla competitività a lungo termine dell’industria, lavorando nel contempo perridurre l’onere amministrativo per le case automobilistiche europee attraverso la semplificazione normativa.
“Il futuro dell’industria automobilistica europea deve essere competitivo, connesso e pulito – ha sottolineatoApostolos Tzitzikostas, Commissario UE per i Trasporti e il Turismo sostenibili –Con questo piano d’azione, stiamo adottando misure decisive per rafforzare la base industriale europea, accelerare la digitalizzazione e promuovere una mobilità pulita. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che la prossima generazione di veicoli non sia solo realizzata in Europa, ma innovata in Europa, alimentata dalla tecnologia europea e costruita sui valori europei”.
