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IPCEI Hy2Tech: via libera a tecnologie e progetti per l’idrogeno

La Commissione UE ha verificato che IPCEI Hy2Tech, il primo importante progetto idi interesse comune preparato e notificato congiuntamente da 15 Stati membri,è in linea con le norme dell’UE sugli aiuti di Stato.35 imprese attive in uno o più Stati membri (per l’Italia, Alstom, Ansaldo, De Nora, Fincantieri ed Enel) parteciperanno a 41 progetti persviluppare tecnologie e processi più avanzati rispetto all’attuale offerta del mercato nella catena del valore dell’idrogeno, che dovrebbero creare 20.000 nuovi posti di lavoro diretti.

La Commissione UE ha approvato il 15 luglio 2022, nel rispetto delle norme UE in materia di aiuti di Stato, il primoIPCEI(Important Projects of Common European Interest), denominato “IPCEI Hy2Tech“, a sostegno dellaricerca e dell’innovazione e della prima applicazione industriale nella catena del valore della tecnologia dell’idrogeno, preparato e notificato congiuntamente da15 Stati membri, tra cui l’Italia.

“L’idrogeno ha un enorme potenziale per il futuro: è indispensabile per la diversificazione delle fonti energetiche e la transizione verde. Investire in queste tecnologie innovative può però essere rischioso per i singoli Stati membri o le singole imprese– ha dichiaratoMargrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della Concorrenza – È qui che entrano in gioco le norme sugli aiuti di Stato per gli IPCEI. Il progetto odierno è un esempio di cooperazione europea molto ambiziosa in nome di un obiettivo comune fondamentale e testimonia anche di quanto la politica di concorrenza vada di pari passo con le innovazioni pionieristiche“.

Nel 2018 la Commissione ha istituito il forum strategico sugli IPCEI, un organismo comune di rappresentanti degli Stati membri e delle imprese, che nel novembre 2019 ha pubblicato la sua relazione e ha individuatonelle tecnologie e nei sistemi a idrogeno una delle catene del valore strategiche cruciali per l’Europa.

Nel luglio 2020, poi, la Commissione ha pubblicato laStrategiaper l’idrogenoche fissa obiettivi ambiziosi per la produzione e l’utilizzo di idrogeno pulito, e ha istituito contestualmente l’Alleanza Europea per l’Idrogeno(European Clean Hydrogen Alliance) che riunisce lacomunità europea dell’idrogeno(industria, società civile, autorità pubbliche). Queste iniziative hanno svolto un ruolo importante per gli obiettivi dell’IPCEI Hy2Teche hanno favorito la creazione di partenariati industriali.

Il ProgettoIPCEI Hy2Techè stato approvato sulla base dellaComunicazione“Criteri per l’analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo”, che mira a incoraggiare gli Stati membri a sovvenzionare progetti altamente innovativi che apportino un chiaro contributo alla crescita economica, all’occupazione e alla competitività.

La Commissione ha constatato cheIPCEI Hy2Techsoddisfa le condizioni stabilite nella comunicazione, giungendo in particolare alle seguenti conclusioni:
– il progetto contribuisce a un obiettivo comune sostenendo una catena del valore strategica cruciale per il futuro dell’Europa e gli obiettivi delle principali iniziative politiche dell’UE quali il Green Deal, la strategia dell’UE per l’idrogeno eREPowerEU;
– tutti i 41 progetti che rientrano nell’IPCEI sono molto ambiziosi, poiché mirano a sviluppare tecnologie e processi più avanzati rispetto all’attuale offerta del mercato, che comporteranno notevoli miglioramenti in termini di prestazioni, sicurezza, impatto ambientale ed efficienza sotto il profilo dei costi;
– l’IPCEI comporta anche rischi tecnologici e finanziari significativi, e serve quindi un sostegno pubblico per incentivare le imprese a investire;
– l’aiuto alle singole imprese è limitato a quanto necessario, è proporzionato e non falsa indebitamente la concorrenza;_
– i partecipanti che beneficiano del sostegno pubblico condivideranno ampiamente i risultati del progetto con la comunità scientifica e l’industria europee, raggiungendo un pubblico ben al di là delle imprese e dei paesi che partecipano all’IPCEI. Di conseguenza si avranno ricadute positive in tutta Europa.

Sulla base di questi elementi, la Commissione ha concluso che il progetto è in linea con le norme dell’UE sugli aiuti di Stato.

Beneficiari e importi del finanziamento
Gli Stati membri erogheranno fino a5,4 miliardi di eurodi finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare altri8,8 miliardi di euro di investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI,35 impreseattive in uno o più Stati membri (per l’Italia,Alstom,Ansaldo,De Nora,FincantieriedEnel), tra cui 8 piccole e medie imprese (PMI) estart-up, parteciperanno a41 progetti, lavorando a stretto contatto gli uni con gli altri – sono previste numerose collaborazioni – e con oltre 300 partner esterni, tra cui università, organizzazioni di ricerca e PMI di tutta Europa.

I partecipanti diretti, gli Stati membri che li sostengono e i settori tecnologici sono i seguenti:

“Promuovere lo sviluppo e la diffusione della tecnologia dell’idrogeno stimolerà l’occupazione e la crescita in tutta Europa, contribuendo nel contempo a realizzare i nostri obiettivi in materia di ecologia e resilienza– ha sottolineatoThierry Breton, Commissario UE per il Mercato interno –In questo modo si favorisce la transizione verso l’energia pulita delle industrie ad alta intensità energetica e si riduce la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Con questo IPCEI la produzione di idrogeno dell’UE passerà “dai laboratori alle fabbriche” e la leadership tecnologica della nostra industria diventerà anche una leadership commerciale. Naturalmente il nostro sostegno al settore dell’idrogeno non si limita ai finanziamenti: abbiamo fatto anche passi avanti decisivi nella creazione di partenariati attraverso l’alleanza per l’idrogeno pulito e stiamo elaborando norme UE per sviluppare il mercato dell’idrogeno e creare apposite infrastrutture. Ne va del ruolo di punta dell’Europa nella trasformazione industriale del settore dell’idrogeno“.

IPCEI Hy2Techinteresserà un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno, tra cui: laproduzione dell’idrogeno; lecelle a combustibile; lostoccaggio, il trasporto e ladistribuzione dell’idrogeno; leapplicazioni finali, in particolare nel settore dellamobilità. Si prevede che esso contribuirà allo sviluppo di importanti innovazioni tecnologiche, per esempionuovi materiali per elettrodi altamente efficienti,celle a combustibile più efficienti e tecnologie di trasporto innovative, tra cui leprime tecnologie per la mobilità a idrogeno. Complessivamente, dovrebbero essere creaticirca 20.000 posti di lavoro diretti.

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