Energia

Importazioni di gas dell’UE: “dalla padella alla brace”

Secondo un’analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), l’abbandono del gas russo ha aumentato la dipendenza strategica dell’UE dal GNL statunitense, più costoso per l’UE, le cui importazioni sono aumentate nel 2025 di quasi quattro volte e che raggiungerebbero, in base agli accordi in essere, il 75-80% al 2030, contraddicendo il principio cardine del REPowerEU di sicurezza energetica attraverso la diversificazione degli approvvigionamenti.  

– La crescente dipendenza dell’UE dal gas naturale liquefatto (GNL) statunitense ha creato una dipendenza geopolitica potenzialmente ad alto rischio e potrebbe far sì che l’UE non rispetti i suoi impegni di riduzione della domanda di gas. 

Se l’UE rispettasse tutti i suoi accordi di fornitura di GNL statunitense e i suoi sforzi di riduzione della domanda di gas vacillassero, il blocco potrebbe rifornirsi dagli Stati Uniti del 75-80% delle sue importazioni di GNL nel 2030, rispetto al 57% del 2025.

Entro il 2030, il 40% delle importazioni totali di gas e GNL dell’UE potrebbe provenire dagli Stati Uniti, rispetto al 27% del 2025. 

Un eccessivo affidamento sul GNL statunitense, il GNL più costoso per gli acquirenti dell’UE, contraddice il piano REPowerEU di migliorare la sicurezza energetica dell’UE attraverso la diversificazione, la riduzione della domanda e rendendo l’energia più accessibile.

Sono gli aspetti chiave dell’Analisi pubblicata il 19 gennaio 2026, dall’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), specializzato sulle questioni relative ai mercati, alle tendenze e alle politiche dell’energia, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia energetica diversificata, sostenibile e redditizia, a firma di Ana Maria Jaller-Makarewicz, Lead Energy Analyst Europe dello IEEFA , con oltre 25 anni di esperienza nei mercati del gas e dell’energia elettrica, focalizzandosi su GNL.

Questa è una grande vittoria per noi e per tutta l’Europa – aveva commentato Lars Aagaard, Ministro danese per il clima, l’energia e i servizi pubblici in occasione dell’Accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio, presieduto allora dalla Danimarca, e Parlamento europeo sulla modifica di Regolamento REPowerEU proposta dalla Commissione UE, che introduce un divieto graduale e giuridicamente vincolante sulle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas tramite gasdotto dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente a partire dalla fine del 2026 e dall’autunno del 2027 Dobbiamo porre fine alla dipendenza dell’UE dal gas russo, e vietarlo definitivamente nell’UE è un passo importante nella giusta direzione. Sono molto lieto e orgoglioso che siamo riusciti a raggiungere un accordo con il Parlamento europeo così rapidamente. Ciò dimostra il nostro impegno a rafforzare la nostra sicurezza e a salvaguardare il nostro approvvigionamento energetico”.

Se scopo dichiarato dell’UE è l’autonomia strategica, la competitività industriale e la sostenibilità sociale, l’analisi dello IEEFA indica il rischio che l’UE comprometta la propria resilienza a lungo termine, la competitività industriale a causa dei costi elevati del combustibile statunitense e la dipendenza da un altro unico fornitore, che in questo momento non è un sicuro alleato.

Percentuale delle importazioni UE di GNL statunitense per paese di destinazione nel 2025 (Fonte: IEEFA)

Le importazioni di GNL statunitense nell’UE sono aumentate da 21 miliardi di metri cubi nel 2021 a circa 81 miliardi di metri cubi nel 2025, con un aumento di quasi quattro volte. Ciò significa che 13 paesi dell’UE hanno importato il 57% del loro GNL dagli Stati Uniti nel 2025, con Paesi Bassi, Francia, Spagna, Italia e Germania hanno rappresentato il 75% delle importazioni UE di GNL dagli Stati Uniti.

L’Analisi IEEFA evidenzia, inoltre, come i contratti di lungo periodo siglati negli ultimi mesi leghino di fatto l’approvvigionamento energetico dell’UE a un unico venditore, mettendo a rischio la sicurezza energetica e compromettendo i piani di riduzione del gas

Quota delle importazioni totali di gas e GNL dell’UE dagli Stati Uniti (Fonte: IEEFA)

L’IEEFA ha calcolato uno scenario per il 2030 in cui gli accordi si concretizzassero e gli sforzi dell’UE per ridurre la domanda di gas si indebolissero, le importazioni di GNL statunitense dell’UE aumenterebbero di circa 115 miliardi di metri cubi all’anno entro il 2030, il che significa che il 75-80% delle importazioni di GNL dell’Unione proverrebbe dagli Stati Uniti

Da una tale dipendenza sarà difficile svincolarsi se non con investimenti massicci nelle rinnovabili, nell’elettrificazione dei consumi e nell’efficienza energetica.

Immagine di copertina: fonte: Global Trade Review

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