Inquinamenti e bonifiche

EU ETS2: equità sociale la chiave del successo

Due briefing pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) sottolineano come l’introduzione del secondo sistema di scambio di quote di emissione “cap and trade” (EU ETS2) per i settori del trasporto su strada e dell’edilizia contribuirà a stimolare le ambizioni di decarbonizzazione dell’Europa, accelerando il passaggio a combustibili e tecnologie più puliti, ma la chiave del suo successo sarà determinato dal fornire un sostegno finanziario tempestivo a famiglie e imprese vulnerabili, dalla coerenza delle politiche, da un forte sostegno pubblico, dalla trasparenza e da una comunicazione chiara.

Lachiave del successo dell’EU ETS2, il Sistema per lo scambio di quote di emissioni per i settori degli edifici e del trasporto stradale e di altri settori come la piccola industria, non coperti dall’attuale ETS1), che entrerà in vigore operativamente il 1° gennaio 2027, dipenderà dal supporto finanziario tempestivo a famiglie e imprese vulnerabili, dalla coerenza delle politiche, dal forte sostegno pubblico, dalla trasparenza e da una comunicazione chiara.

Lo sottolinea è l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) che, in momento in cui si preannuncia la revisione del sistema ETS, sollecitata da 11 Paesi, tra cui l’Italia che ne chiede addirittura la sospensione, cerca di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, pubblicando il 5 marzo 2026 2 Briefing:
– “EU new Emissions Trading System (EU ETS2) and Social Climate Fund: Mechanisms, challenges and conditions for a fair decarbonisation in road transport” che analizza le opportunità e le sfide derivanti dall’introduzione del nuovo sistema di scambio di quote di emissione ( EU ETS2) neltrasporto su strada;
– “EU Emissions Trading System (EU ETS2) and Social Climate Fund: Mechanisms, challenges and conditions for a fair decarbonisation in buildings” che esamina le opportunità e le sfide derivanti dall’introduzione del nuovo Sistema di scambio di quote di emissione (EU ETS2) nelsettore edilizio.

Entrambi i briefing  si basano sulrapportodelCentro tematico europeo(ETC CM) “EU ETS2 and Social Climate Fund: Enabling decarbonisation in transport and buildings that works for all”.

L’equità sociale al centro dell’ETS2 
I briefing sottolineano che gli sforzi per sostenere una transizione giusta devono essere al centro dell’attuazione del nuovo sistema di limiti e scambi di emissioni, per rispondere alle preoccupazioni dell’opinione pubblica suiprezzi dei carburantie suicosti della mobilità. L’estensione del sistema di limiti e scambi dell’UE ai trasporti, all’edilizia e ad altri settoriavrà un impatto finanziario diretto sulle famiglie e sugli utenti di auto con motore a combustione interna, poiché inciderà direttamentesui prezzi dei combustibili fossili per il riscaldamento e sui costi della mobilità quotidiana, con impatto potenzialmente sproporzionato sullefamigliee sulleregioni meno abbienti.  

IlFondo sociale per il clima dell’UE, che sarà finanziato dai proventi dell’ETS2, dovrà affrontare questi impatti e queste sfide finanziarie e garantire chel’equità sociale sia al centro del nuovo sistema di limiti e scambi di emissioni. Il fondo sarà utilizzato per sostenere le famiglie e le piccole imprese e finanziareinvestimenti che riducano la dipendenza dai combustibili fossili

Impatto sui trasporti e sugli edifici
Il nuovo sistema di limitazione e scambio estenderà la tassazione del carbonio ai carburanti per il trasporto su strada, comestrumento per incentivare il passaggio ai veicoli elettrici e promuovere una mobilità più efficiente dal punto di vista energetico.  

Secondo il briefing, l’estensione del principio della fissazione del prezzo del carbonio al trasporto su strada, unitamente ad altre politiche e misure settoriali (standard, regolamentazione, informazione, sensibilizzazione, ecc.), dovrebbe fornire unulteriore incentivo ad accelerare il passaggio a carburanti e tecnologie più puliti

I trasporti non sono solo la principale fonte di emissioni nell’UE, ma anche uno dei settori più difficili da decarbonizzare. Ilsettore rimane dipendente al 93% dai combustibili fossili. Leemissionidel trasporto su stradasono diminuite solo del 4,4% tra il 2005 e il 2023, molto meno della riduzione del 48% ottenuta nei settori dell’UE soggetti al sistema di scambio delle quote di emissione (ETS1). Imiglioramenti nell’efficienza energetica(in particolare a partire dal 2009, quando sono stati adottati obiettivi obbligatori di riduzione delle emissioni per le nuove auto vendute nell’UE), l’aumento dell’uso di biocarburantie l’aumento dellevendite di veicoli elettrici (EV) hanno sostenuto la riduzione delle emissioni, ma iguadagni sono stati ampiamente controbilanciati dalla crescente mobilità e dalla domanda di trasporto merci

Esempi di politiche e misure attuate dagli Stati membri che potrebbero essere incluse nei Piani di Cooperazione Strategica (SCP) per i trasporti

Leemissioni di gas serra derivanti dall’uso di combustibili fossili negli edifici(compresi quelli residenziali) sono diminuite del 37% nel 2023 rispetto al 2005, grazie all’isolamento, alle caldaie efficienti e agli inverni più miti.  

Tuttavia, gliedifici residenziali rappresentano ancora circa il 75% del consumo di combustibili fossili per il riscaldamento degli edifici. Ulteriori tagli richiedono ristrutturazioni più rapide e unrapido utilizzo di energie rinnovabili e pompe di calore.

Esempi di politiche e misure attuate dagli Stati membri che potrebbero essere incluse nei Piani di Cooperazione Strategica (SCP) per gli edifici.

L’estensione dellatariffazione del carbonio all’uso dei combustibili fossili negli edifici mira a incentivare e accelerare gli sforzi per migliorare l’efficienza energetica, leristrutturazionie ilriscaldamento pulito. Tuttavia, l’inclusione degli edifici nel sistema ETS2 ha sollevatopreoccupazioni sui costi di riscaldamento e sull’impatto sociale, soprattutto per le famiglie vulnerabili. Politiche complementari a livello nazionale e dell’UE, comestandard edilizi,informazioni sulle prestazioni degli edifici,incentivi fiscali e strumenti finanziari miratie servizi di consulenza progettati per raggiungere i gruppi sociali, saranno essenziali permassimizzare la riduzione delle emissioni, garantendo al contempo una transizione giusta ed equilibrata

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.