14 Agosto 2022
Demografia Economia e finanza Società

ESDE 2020: perché equità e solidarietà sono più importanti che mai

Il Rapporto della Commissione UE sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (ESDE) fornisce un’analisi aggiornata della situazione, con indicazioni di policy per raggiungere una maggiore equità in tutta l’UE di fronte a crisi come la pandemia e a cambiamenti strutturali a lungo termine dovuti all’invecchiamento demografico, ai cambiamenti climatici e alla digitalizzazione.

La Commissione UE ha pubblicato l’edizione 2020 dell’annuale Rapporto Employment and Social Developments in Europe” (ESDE), l’analisi economica aggiornata dell’occupazione e delle tendenze sociali nell’Unione europea e delle possibili politiche correlate, che costituisce la relazione analitica di punta nel settore dell’occupazione e degli affari sociali.

Il titolo “Non lasciare indietro nessuno e lottare per ottenere di più: equità e solidarietà nell’economia sociale di mercato europea“, spiega perché l’equità sociale e la solidarietà sono più importanti che mai. 

L’indagine fornisce un’analisi basata sui dati per come raggiungere una maggiore equità in tutta l’UE di fronte a crisi come la pandemia di Covid-19 e di quali sfide a lungo termine derivanti dai cambiamenti strutturali dovuti all’invecchiamento demografico, ai cambiamenti climatici e alla digitalizzazione, dovremo affrontare per la transizione alla sostenibilità, come ha evidenziato anche l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) in un Rapporto  pubblicato lo scorso giugno.

Il Rapporto ESDE evidenzia che per superare la crisi è fondamentale rafforzare l’equità sociale – ha affermato il Commissario UE per l’Occupazione e i Diritti sociali, Nicolas SchmitPer assicurare resilienza, solidarietà e coesione, la risposta dell’UE deve dare priorità all’occupazione, ridurre le disuguaglianze e garantire pari opportunità. L’attuazione efficace del Pilastro europeo dei diritti sociali ci farà da guida“.

Il Rapporto rileva che la Covid-19 ha avuto e sta avendo conseguenze profonde sulla salute, sull’economia, sull’occupazione e sulla società, che minacciano gran parte dei progressi compiuti fin qui dall’UE. Tutti gli Stati membri stanno vivendo uno shock economico più grave di quello subito nella crisi economica e finanziaria del 2008-2009. La produzione economica si è ridotta drasticamente e la disoccupazione è in aumento (il tasso di disoccupazione medio atteso per il 2020 è pari al 9% nell’UE). Le persone più vulnerabili, in particolari i giovani, sono le più colpite da questa crisi.

In questo contesto il Rapporto offre alcune indicazioni di policy che includono:
salari e redditi minimi adeguati possono avere un effetto benefico sulla mobilità sociale degli europei;
rafforzamento dell’equità sociale, anche attraverso gli investimenti nelle persone, può ripagare, ripaga; ad es. colmare i divari legati al genere può innalzare i rendimenti; prolungare la vita lavorativa e aumentare i livelli di istruzione possono avere altrettanti effetti positivi;
– Il cambiamento strutturale, come la transizione verde, per avere successo deve essere accompagnato da misure sociali, in particolare, da investimenti sociali sotto forma di programmi di riqualificazione e / o indennità di disoccupazione;
– i programmi di lavoro a tempo ridotto proteggono efficacemente i posti di lavoro, pur nella diversità tra i vari Paesi, stanno aiutando a fornire tale sostegno attraverso meccanismi di solidarietà come lo strumento di sostegno temporaneo per mitigare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza (SURE);
– il dialogo sociale e la contrattazione collettiva influenzano l’equità e la sua percezione sul posto di lavoro, promuovendo salari più equi, migliori condizioni di lavoro e mercati del lavoro più inclusivi.

Per riparare i danni causati dalla pandemia e preparare l’economia e la società ad un futuro di cambiamenti strutturali più rapidi, l’UE e tutti gli Stati membri devono cogliere appieno le opportunità offerte dalla transizione verso un’economia più verde e digitalizzata, e integrare l’inclusione, la solidarietà e la resilienza nell’elaborazione di tutte le politiche.

Al contempo, la ripresa deve avvenire nel rispetto degli obiettivi di inclusività, solidarietà e resilienza cui le politiche devono ispirarsi. L’obiettivo politico chiave è di garantire una ripresa su vasta scala per rafforzare la resilienza sociale nel lungo periodo.

Inoltre, l’ESDE 2020 sottolinea come l’UE sia progredita nel conseguimento di tutti gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda ONU al 2030, con la sola eccezione della parità di genere, a causa principalmente dell’alta percentuale di donne che rimangono inattive nel mercato del lavoro per i carichi di cura familiare.

Il recente Social Progress Index 2020, pubblicato la scorsa settimana da Social Progress Imperative, pur confermando la posizione di leadership di alcuni Paesi dell’UE, ha messo in guardia che se non si mettono in campo azioni urgenti per ridurre l’impatto della pandemia di Covid-19, a livello globale i Paesi non saranno in grado di raggiungere gli Obiettivi prima del 2082.

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