Circular economy

Economia circolare: vantaggi per l’ambiente e l’economia UE

Nuove valutazioni sull’economia circolare che l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) sta pubblicando in questi mesi evidenziano i vantaggi di accelerare gli investimenti in iniziative di circolarità per conseguire gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE.

L’accelerazione verso un’economia circolare offre all’Unione europea il potenziale per significativi impatti positivi sull’ambiente europeo e rappresenta un’opportunità economica strategica e finora inesplorata in termini di migliore accesso alle materie prime e creazione di nuove imprese.

Sono le considerazioni che emergono dai3 nuovi documentiche l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) ha pubblicato il 19 maggio 2026, che fanno seguito aglialtri 2pubblicati in aprile asostegno delle politiche di economia circolare in Europa.

Secondo ilbriefingThe environmental and climate benefits of a circular economy”, un insieme di17 azioni a favore dell’economia circolare ha il potenziale di ridurre l’impatto dell’UE sui cambiamenti climatici del 22%, ovvero quasi un miliardo di tonnellate di CO2eq, diridurne l’impatto sulla perdita di biodiversità del 19%el’inquinamento atmosferico (PM2.5) del 25%. 

Questi benefici stimati, basati sulla modellizzazione di specifiche misure di circolarità attuate in settori selezionati comel’edilizia abitativa,l’industria mineraria,l’alimentazioneela mobilità, presentano anche aspetti positivi in ​​termini di sicurezza dell’approvvigionamento di risorse. Ridurrebbero la dipendenza dell’UE da materie prime strategiche prodotte in altre parti del mondo. Ad esempio, ladipendenza dell’UE da minerali di alluminio, nichel e metalli del gruppo del platino estratti in altre regioni del mondo diminuirebbe di circa il 20%, e del 12% per il rame.

Esempio illustrativo dei vantaggi dell’economia circolare (Fonte: EEA, 2026)

Le misure di economia circolare generano benefici ambientali e climatici riducendo la domanda di risorse naturali e i relativi impatti negativi sull’ambiente. Ciò a sua volta crea opportunità economiche spostando la creazione di valore dall’estrazione di materiali ad altri settori dell’economia.  

Ridurre il consumo di risorse naturali in Europa apporta benefici sia all’interno che all’esterno dell’UE, poiché l’UE importa grandi quantità di risorse e prodotti, la cui estrazione grava sull’ambiente locale in altre regioni del mondo. 

Opportunità commerciali inesplorate 
Secondo ilRapporto“Unlococking the circular economy: investment needs, barriers and enabling conditions”, l’economia circolare rappresentaun’opportunità strategica per espandere il mercato europeo, generare significativi ritorni economici e ridurre la dipendenza dalle risorse, diminuendo al contempo la pressione sul clima e sull’ambiente

Basandosi sulle stime più recenti, il rapporto dell’AEA mostra che è necessario accelerare gli investimenti per raggiungere gli obiettivi delle politiche di economia circolare già adottate, conun deficit di investimenti di circa 82 miliardi di euro all’anno fino al 2040.

Il Rapporto individua nellaprogettazione del prodottoe nellefasi di fine vita le aree che necessitano di maggiore attenzione, con le maggiori lacune settoriali nei settori dell’edilizia, del tessile, delle batterie e dei veicoli. Aggiunge, inoltre, che sebbene attualmente i finanziamenti privati ​​dominino gli investimenti, ifinanziamenti pubblici svolgono un ruolo catalizzatore nella riduzione dei rischi dei progetti e nel consentire finanziamenti misti e a lungo termine

L’immagine mostra il divario di investimenti nell’economia circolare per i settori considerati chiave dal Piano d’azione per l’economia circolare, suddiviso per fase del ciclo di vita (fonte, EEA, 2026)

Il progresso dell’economia circolare si scontra con barriere economiche e finanziarie strutturali che devono essere affrontate, e sononecessarie azioni politiche per migliorare l’accesso ai finanziamenti e la commerciabilità dei progetti circolari. Un migliore monitoraggio è inoltre fondamentale perseguire i flussi finanziari e valutare come questi producano i migliori benefici socio-economici e ambientali

Infine, ilbriefing “Material stocks in a circular economy” evidenzia chemigliorare la circolarità, ovvero il potenziale di riutilizzo o riciclo, dei prodotti europei a lunga durata come edifici, automobili, strade o macchinari può fornire all’economia dell’UE materie prime di produzione nazionale più competitive in termini di costi.

Processo di accumulo delle scorte di materiale (Fonte: EEA, 2026)

L’economia europea dipende fortemente da grandi quantità dimateriali:ogni persona ne consuma 14,4 tonnellate all’anno, di cui quasila metà oltre 6 tonnellate, finisce incorporata in edifici, infrastrutture o macchinari, formando quello che viene definito stock di materiali. Gli stock sono essenziali per la nostra qualità della vita: edifici e strade, ospedali e scuole, automobili e lavatrici, ma influenzano sempre più la dipendenza dell’Europa dalle risorse. 

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